Perché le diete non funzionano - quinta parte
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Perché le diete non funzionano - quinta parte

Perché non dimagriamo mentre siamo a dieta? Regimi alimentari ipocalorici non funzionano sul nostro corpo, oppure adottiamo comportamenti erronei che poi si riflettono nella mancanza di risultati?

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Il fallimento delle diete è da imputare esclusivamente a noi stessi. Assodato che regimi ipocalorici ben calibrati fanno dimagrire, sempre e comunque (non consideriamo casi affetti da patologie specifiche), occorre domandarsi perché così spesso falliamo l'obiettivo di perdere peso. In questa quinta parte dedicata all'argomento ci occupiamo di comportamente erronei, e di attitudini psicologiche sbagliate.

Pensate che iscrivervi in palestra già basti a farvi dimagrire

Me ci andate con regolarità o vi ammazzate di lavoro solo ogni tanto? Ho conosciuto tante persone emozionate dopo aver sottoscritto un'iscrizione ad un corso di allenamento, caso mai intensivo, che dopo qualche tempo si ritrovavano a domandarsi perché non fossero ancora riuscite a raccogliere i primi frutti. In questi casi, possono essere successe molte cose. Per esempio: lo sport che avete scelto non fa per voi. Il body building non fa dimagrire. L'attività anaerobica neanche. Queste due attività sportive vi rassodano e tonificano, ma il vostro peso ed il vostro volume restano invariati. O meglio: non c'è perdita di peso. Oppure, può accadere che facendo più sport vi autorizziate a mangiare di più e si sa che se si vuole dimagrire anche a tavola bisogna stare attenti. Oppure l'attività fisica che avete scelto è troppo blanda. Oppure andate in palestra, vi allenate a casa, ma troppo poco. Oppure vi siete iscritti in palestra, ma ci andate solo quando avete tempo. Oppure fate sport e mangiate addirittura di più: in questo caso sfatiamo il mito che l'attività fisica metta fame. Anzi, è stato dimostrato che praticando attività fisica si liberano le endorfine, responsabili di uno stato di benessere che la fame proprio non ve la fa venire, o almeno non ve la aumenta.

Stringendo tra le mani la dieta di un nutrizionista già avete fatto il primo passo verso la perdita di peso

È quello che pensano – ahimé – molte persone: vanno dal più bravo dietologo sulla piazza, pagano un onorario da capogiro e restano convinti per qualche tempo che il solo fatto di avere la dieta in bella mostra in cucina e seguirla di tanto in tanto, possa dar loro risultati. Il problema è, però, che non la osservano con precisione, si dicono che domani, la prossima settimana, seguiranno tutte le indicazioni fornite, ma per ora si limitano a seguirne solo qualche passo, qualche regola. Tutto ciò, ovviamente, avviene al livello inconsapevole, per cui coloro che si comportano in questa maniera non si accorgono davvero di farlo. Ma ad un certo punto si domanderanno perché non siano riusciti a dimagrire ed inevitabilmente la loro risposta sarà che la dieta non era fatta su misura per loro e che il nutrizionista in questione non è poi così bravo come dicono! Ormai lo sapete: le diete – quelle serie, quelle prescritte da professionisti – funzionano sempre. Quello che non le fa funzionare sono i comportamenti delle persone che le utilizzano e tanto peggio i loro atteggiamenti mentali e le convinzioni sbagliate. Meditate!

Obiettivi troppo ambiziosi, modelli irraggiungibili

Un vecchio detto popolare afferma che chi nasce tondo non può diventare quadrato. E questa è una maniera un po' brusca per introdurre l'argomento. Seriamente, se sono una persona di corporatura media, altezza media, colori mediterranei (e il mondo è pieno di gente così!), come posso concretamente prendere a modello una modella di corporatura super esile, altezza vertiginosa e colori scandinavi (e al mondo ce ne sono davvero poche di persone così, ecco perché poi le vediamo in televisione!). Se anche dovessi riuscite ad eguagliare la sua magrezza, sembrerò malata perché non ho la sua corporatura esile! Se anche dovessi riuscire ad ottenere le gambe toniche come le sue, non saranno mai così d'effetto, perché le mie sono molto più corte!
Insomma, ecco le istruzioni per rendersi costantemente infelici ed insoddisfatti: scegliere un modello che niente abbia a che vedere con noi. In questo modo vi condannate ad un esistenza infelice, tesa al raggiungimento di uno standard che mai potrete ottenere. In realtà dovreste apprezzare la vostra unicità. Rendetevi conto che come voi, esattamente come voi non c'è nessun altro al mondo. Nessuno ha le vostre caratteristiche somatiche, nessuno i vostri modi di fare, il vostro modo di guardare, la vostra risata. Guardatevi allo specchio e decidete che se volete cambiare, dovete assolutamente farlo: ma per assomigliare di più a voi stessi. Cambiate taglio di capelli, trucco, modi di abbigliarvi. Fate una dieta se volete e allenatevi in palestra o al parco. Ma cercate di assomigliare alla bella copia di voi stessi, non alla brutta copia di qualcun'altro.