Perché le diete non funzionano - seconda parte
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Perché le diete non funzionano - seconda parte

In molti casi le diete non funzionano. Perché? Esistono diversi motivi, andiamo a vederne i più comuni. Uno sguardo ai falsi miti del dimagrimento.

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Continua la nostra carrellata sui motivi più comuni di fallimento delle diete. Nella pagina precedente abbiamo analizzato le seguenti motivazioni: dieta sbilanciata, dieta troppo breve, dieta inadatta, dieta non convincente, dieta insipida.
In questa pagina andremo a vedere ulteriori cause, e altri miti da sfatare.

La dieta l'avete creata da soli

In effetti, rispetto a qualche anno fa, ciascuno di noi adesso dispone di una grandissima e vastissima quantità di informazioni per sapere esattamente cosa e quanto mangiare. Ma sapete qual è la quantità di calorie giornaliere consigliata per un uomo o una donna adulti? Sapete calcolare il vostro Indice di Massa Corporea? Sapete stabilire quanto mangiare in funzione anche dell'attività fisica che eventualmente svolgete? Come stanno le vostre analisi del sangue? Non è che avete qualche carenza da curare a tavola? Insomma: vale la pena affidarsi al fai da te a meno che non si sia un vero esperto? Rischiamo di sottoporci all'ennesimo fallimento, all'ulteriore frustrazione senza alcun motivo.

"Non mangio niente, ma ingrasso"

A meno che non soffriate di qualche disfunzione ormonale o di altro genere, sappiate che questa scusa non attacca. Forse non ne siete totalmente coscienti, forse mentite a voi stessi, forse vi siete talmente maltrattati in passato con diete sbagliate che ora soffrite della sindrome da metabolismo lento. Comunque, se è vero che non mangiate niente, non ingrassate. Probabilmente soffrite di un qualche disturbo alimentare: in questo caso verificatelo rivolgendovi ad un professionista e leggete anche la sezione di questo libro dedicata alla questione. O forse il vostro problema è che non possedete alcuna nozione alimentare e, in questo caso non ne avete colpa. Conoscevo una signora anziana che un giorno mi disse di aver sostituito la cicoria con i panzerotti agli asparagi: tanto sempre verdura era!

Le pillole dimagranti non funzionano!

Avete continuato a nutrirvi come prima, aggiungendo però una delle pillole dimagranti tanto pubblicizzate soprattutto prima del periodo estivo. Beh, in primo luogo, forse non avete letto la scritta, ormai obbligatoria che recita "coadiuvante in un regime ipocalorico e con adeguata attività fisica". Inoltre, e vi invito ad approfondire nella sezione dedicata ai dispositivi dimagranti, siamo proprio sicuri che queste pillole funzionino? Alcune pubblicazioni scientifiche dimostrano che contengono sostanze che aiutano a tenere il peso sotto controllo, ma talvolta in concentrazioni troppo minime per funzionare davvero. Ma non solo: mangiate barrette dimagranti a pranzo e poi la sera fate cene a quattro portate? Oppure, assumete quei ritrovati che assorbono calorie, ma mangiate due porzioni di torta?

Non ce la fate a seguire una dieta per periodi lunghi

Le diete, anche le più varie, anche le più saporite, sono decisamente frustranti perché vi obbligano a mangiare proprio quel giorno quello di cui non avevate voglia. Perché presuppongono uno sforzo attivo e continuo della vostra forza di volontà. Perché fanno leva costante sul vostro autocontrollo. Perchè vi impongono di limitarvi con le quantità. Perché dovete o dovreste seguirle anche quando le persone che vi circondano stanno mangiando qualcos'altro. Perché sono preprogrammate e voi vorreste poter scegliere cosa pranzare o cenare in base ai vostri desideri del momento. Perché considerano solo gli introiti calorici, quindi la parte fisiologica e non quella mentale, la persona in senso totale, con i suoi gusti, i suoi bisogni e le sue preferenze.

Vi affamate e poi naturalmente cedete alla prima tentazione

Beh, questa non è senz'altro la strategia giusta. Tanto per cominciare, affamarsi significa non apportare il corretto nutrimento al nostro corpo. Non tutto quello che mangiamo si trasforma in grassi: il nostro cervello, per fare solo esempio, ha bisogno di energia per funzionare! Pensate che i pazienti anoressici arrivano ad un punto in cui non riescono più a fare alcuni tipi di ragionamento, tanto è grave il loro deficit nutrizionale! E comunque, senza per forza dover ricorrere a questi esempi estremi, sappiate che non potete combattere contro il vostro corpo, perché perderete sempre: se vi affamate, prima o poi il fisico reclamerà carburante e vi indurrà a cedere al primo spuntino disponibile. E poi, perché resistere al cibo, affamandosi, quando è possibile mangiare un frutto, della verdura, una fetta di carne o della bresaola? Pensate davvero che questi alimenti possano minare il vostro peso? Ah, non è di questi che avete fame? Allora leggete qua sotto.

Fame di testa e fame di pancia

Si tratta di una distinzione di capitale importanza che verrà ripresa e spiegata diffusamente in seguito. È stato dimostrato che molto spesso scambiamo per appetito qualche altro messaggio che non riusciamo a decodificare. In realtà ci nutriamo anche quando non è necessario, pur essendo convinti che è di cibo che abbiamo bisogno!
Il più delle volte, tra un pasto e l'altro, il vostro problema non è la fame, ma qualcos'altro. Se avete veramente fame, un bel piatto di verdura andrà benissimo per voi. Se invece avete voglia solo di biscotti al cioccolato o di quei bigné avanzati dalla sera prima, allora la questione è ben diversa e forse risolta: il vostro non è autentico appetito. In questo momento il corpo non vi sta mandando alcun segnale: è la vostra mente che vi sta parlando, ma voi non capite cosa dice e travisate il messaggio. Questo punto è vitale, è una chiave di elevato valore. Vi invito ad approfondire l'argomento più oltre nella sezione apposita: vi si illumineranno molte lampadine!

Ignoranza

Sì, ignoranza, o forse sarebbe il caso di dire: mancanza di educazione alimentare. Non è colpa vostra se non avete un master in scienze dell'alimentazione e quindi commettete errori a tavola! Purché gli errori siano ovviamente fatti in buona fede. Ormai siamo lontani anni luce da quella signora anziana che sostituiva la cicoria con dei panzerotti fritti alla mozzarella e asparagi, pensando fosse un cambio alla pari! Ciascuno di noi, grazie al bombardamento dei media ed al livello culturale che è di molto migliorato, è in grado di discernere tra ciò che fa bene e ciò che è buono per il palato, ma va dosato con moderazione. E con questo non sto assolutamente dicendo che dovreste crearvi un decalogo dei cibi consentiti e di quelli vietati. Nessun cibo è vietato! Dovreste solo sapere che per mantenere il vostro corpo in buona salute, non dovrebbero mai mancare sulla vostra tavola frutta e verdura, ma anche proteine (nella forma che preferite) e carboidrati.