Perché le diete non funzionano - terza parte
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Perché le diete non funzionano - terza parte

I motivi di insuccesso di un regime alimentare sono molteplici. Si passa dalle porzioni inconsapevolmente abbondanti, al continuo spiluccare passando per lo stress.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Proseguiamo nella menzione dei motivi più comuni di fallimento dei regimi alimentari restrittivi. Dopo aver parlato di qualche falso mito (le pillole dimagranti, "non mangio nulla") e analizzato ragioni come le diete fai da te, l'ignoranza o la dilatazione dei tempi, passiamo a vedere altre possibilità, partendo dalle porzioni eccessive, passando per il continuo spiluccare, arrivando al famigerato stress. Sempre nella consapevolezza che occorre colpire il sintomo, quello che ci porta a mangiare troppo.

Porzioni troppo abbondanti, ma voi non lo sapete

Questo non è affatto un aspetto da sottovalutare. Ricordo una paziente con la quale feci una terapia piuttosto lunga. Sulle prime le chiesi di compilare un diario alimentare per monitorare cosa mangiasse ogni giorno, ma entrambe a lungo non capimmo il motivo per cui continuava ad ingrassare. Alla fine mi saltò all'occhio una frase che aveva appuntato "un piatto di pasta al sugo" e le domandai, "scusi, ma quant'è per lei un piatto?". Mi rispose candidamente che sua madre ogni giorno a pranzo pesava tre etti abbondanti di pasta per se stessa e la figlia! Quindi, se volete dimagrire, evitate di pesare sulla bilancia la quantità di verdura che consumate, ma non dimenticate di controllare di non abbondare con le porzioni di pasta al sugo! Ricordate che nulla è vietato, ma esagerare vi porta sempre nella direzione sbagliata.

Poco movimento

Lo sapete che se fate un po' di movimento, potete concedervi tranquillamente di mangiare come una persona normale, senza rinunce? No, non è la solita solfa, ma la verità. E per fare movimento non dovete per forza iscrivervi in palestra, o andare a correre. Basta camminare! Non ci credete? Provateci e leggete la parte dedicata più sotto che vi fornisce molti suggerimenti. Ora starete pensando che non è possibile perdere o mantenere il proprio peso solo camminando, eppure è la scienza che lo dice. Naturalmente non dovete pensare che tre passi al giorno possano bastare. O che lo shopping del fine settimana, camminando tra un negozio e l'altro, sia sufficiente. Vi assicuro che molte mie pazienti hanno scoperto, o riscoperto, l'arte di camminare e ne hanno fatto un'attività peculiare della propria vita. Camminare non sconvolge la vostra esistenza, i vostri ritmi quotidiani, i vostri impegni di lavoro. Vi libera dalla tensione, vi permette di dedicare un po' di tempo a voi stessi e vi rigenera. E poi non esiste solo il camminare: forse siete più propensi a sport sociali, tipo quelli di gruppo, o forse frequentare una palestra vi piace di più. L'importante è però inserire un po' di movimento nella vostra settimana. Vi aiuta ad accelerare il metabolismo e a bruciare qualche caloria extra.

Metabolismo lento


Il metabolismo lento o, come più elegantemente oggi viene chiamato, la sindrome da metabolismo lento, si instaura quando stiamo sempre a dieta. Avete mai avuto la sensazione di non riuscire più a dimagrire, o di trascorrere un periodo di stallo in cui il vostro peso continuava ad essere stazionario, nonostante i vostri sforzi? Ebbene, ecco cosa succede: a forza di ingerire sempre meno calorie, il corpo si mette in uno stato di sopravvivenza, in cui si sente costretto a limitare il più possibile il dispendio calorico (la perdita di peso), per evitare di esaurire completamente le energie. È un po' come quando, al volante della vostra auto, vi accorgete di avere poca benzina ed allora rallentate per evitare di esaurire il carburante prima della prossima stazione di rifornimento. Il vostro fisico si comporta proprio alla stessa maniera: accorgendosi che le calorie introdotte sono poche, rallenta il metabolismo per paura di finire la riserva di energie prima del prossimo rifornimento di cibo!
Ecco perché è così importante non stare sempre a dieta, altrimenti per perdere peso, l'unica soluzione sarebbe quella di restringere ancora un po' la vostra alimentazione, tagliando altre calorie fino praticamente al digiuno. Per evitare di cadere in questa situazione che purtroppo molti di voi già stanno sperimentando, l'ideale è seguire regimi restrittivi per periodi non eccessivamente lunghi e, comunque, sempre sotto il controllo di specialisti che possono rilevare in tempo questa condizione. Alternate, quindi, regimi più restrittivi ad alimentazioni più equilibrate e permissive. Anche il digiuno e/o il saltare un pasto rappresentano tutti comportamenti che producono la sindrome da metabolismo lento.

Stress

Non sottovalutate mai lo stress. Il fatto è che se ne parla talmente tanto che ormai sembra diventato un luogo comune, ma non è affatto così. Esistono dei sintomi specifici di tipo comportamentale, emotivo e addirittura cognitivo che caratterizzano le persone affette da stress. Uno dei sintomi da stress che potrebbero riguardarvi è l'iperfagia, ovvero una condizione nella quale si mangia molto di più, più velocemente e più voracemente, quasi senza sentire il sapore del cibo. Arriva a diventare una vera e propria compulsione. Anche in questo caso, non serve a niente curare il sintomo, cioè mettersi a dieta: bisogna riconoscere e curare lo stress!
Sintomo inverso, ma comunque altrettanto frequente è la perdita di appetito, fino al disinteresse totale nei confronti del cibo: si arriva a mangiare per sopravvivere e anche in questi casi è opportuno rivolgersi al medico.

Spiluccate

Molti di voi, quelli che dicono di ingrassare o di non riuscire a dimagrire pur non mangiando niente, spiluccano. Nel senso che mentre cucinano assaggiano frequentemente i cibi. Nel senso che sentono se la pappa del proprio bambino va bene di sale, che mangiano una patatina pensando che non incida sul complessivo introito calorico giornaliero. Molti accettano l'assaggino al supermercato e poi se ne dimenticano. Molti bevono una bibita ipercalorica (le cole, per esempio), piuttosto che un bel bicchiere di acqua fresca. Molti aggiungono zucchero alla spremuta d'arancia, o assumono sette caffé al giorno molto zuccherati e non li contano nel computo calorico della giornata. Tutti questi spiluccamenti o piccoli assaggi, sono talmente veloci che sembrano innocui. Non dico che non si devono fare, ma dico di esserne coscienti, di considerarli, prima di lamentarsi che il vostro dimagrimento non sta avendo successo. Una tecnica per tenerli d'occhio è quella di avvalersi del diario alimentare, ben illustrato nella seconda parte di questo libro.

Siete convinti che dato che domani comincerete una dieta, oggi potete abbuffarvi fino a mezzanotte


Ottima strategia! Conosco molte persone che lo fanno: sapendo che da domani o da lunedì cominceranno una dieta, si abbuffano oggi concedendosi tutto quello che possono. A volte lo fanno solo il giorno prima di iniziare una dieta, altre volte anche fino ad una settimana prima. Vi rendete conto – se siete tra questi – che così farete doppia fatica perché dovrete, attraverso la dieta, sbarazzarvi anche delle calorie che avete ingerito prima della dieta? Ma questo non è il punto più importante. Fermatevi a riflettere un momento: perché avete bisogno di mangiare tutte queste cose buone per il palato prima di mettervi a dieta? Perché lo fate? Chiaramente il vostro comportamento è dettato dal fatto che guardate alla dieta come un periodo di privazione e sofferenza, come un metodo che forse non vi porterà i risultati sperati. Perché? Perché se ci credeste davvero comincereste da subito a darvi da fare per dimagrire senza aspettare altro tempo o ingurgitare altre schifezze. Se acquisto un'auto che credo abbia ottime prestazioni, non la metto in garage e continuo a guidare l'auto vecchia!
Quindi, mi domando, vale la pena cominciare una dieta se siete voi i primi a non credete che funzionerà? Ricordatevi che se non ci credete, prima o poi cederete, col rischio di acquistare più chili di quanti ne avete persi. Cominciare una dieta facendo prima un grande rifornimento di carburante alimentare è, come dicevo, vedere la dieta come un periodo buio, faticoso e di cui fareste volentieri a meno. Un periodo punitivo per voi ed i vostri chili, un periodo di costrizione. E voi sapete che essere di umore nero quando si fa una dieta, soffrire ed avere la sensazione di fare una cosa perché si deve e non perché si vuole, vi condurrà inevitabilmente a cedere fino ad interrompere la dieta stessa.