Funzioni arto inferiore durante il passo
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Funzioni arto inferiore durante il passo

Ciclo del passo: fase iniziale, intermedia, di oscillazione e preoscillazione.

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Funzioni arto inferiore durante il passo

Ciascuna delle otto fasi del passo, appena citate, ha un preciso obbiettivo funzionale ed è caratterizzata da uno schema di movimento sinergico per raggiungere tale obbiettivo. La combinazione sequenziale delle fasi è inoltre in grado di far effettuare all'arto tre compiti di base: l'accettazione del carico, l'appoggio singolo e l'avanzamento dell'arto.

Accettazione del carico

L'accettazione del carico caratterizza l'inizio del periodo d'appoggio e utilizza le prime due fasi del passo:

FASE 1: CONTATTO TALLONE

Intervallo: 0-2% ciclo del passo. Evento: posizionamento dell'arto in modo da iniziare l'appoggio con il rotolamento del calcagno. Il contatto con il terreno, realizzato dal tallone, genera una brusca e momentanea forza di reazione verticale, dal momento che si verifica una caduta libera del corpo di circa 1cm. L'allineamento della linea di forza con le articolazioni introduce instabilità a tibiotarsica e anca mentre il ginocchio è stabile.

Obiettivo: preparazione per l'appoggio del tallone.

Contatto iniziale
Ciclo del passo. (a) Fasi, (b) Sottofasi, (c) Eventi.

FASE 2: RISPOSTA AL CARICO

Intervallo: 0-10% ciclo del passo. Eventi: rotolamento del calcagno e trasferimento del peso del corpo sull'arto in appoggio che avvicina l'avampiede al suolo con conseguente flessione plantare della tibiotarsica e flessione del ginocchio.

La flessione plantare della tibiotarsica, dovuta al vettore applicato al calcagno, contribuisce all'assorbimento dell'impatto, la flessione del ginocchio, introdotta dall'azione dei muscoli pretibiali è sufficiente per contribuire all'assorbimento mantenendo la stabilità necessaria per la sicurezza del carico.

Obiettivi: assorbimento dell'impatto, stabilità sotto carico, conservazione della progressione.

Appoggio singolo: Il distacco del piede contro laterale per l'oscillazione determina l'inizio dell'appoggio singolo per l'arto a contatto con il suolo. Questo continua fino a quando il piedecontro laterale non entra nuovamente a contatto con il terreno.

Risposta al carico

FASE 3: APPOGGIO INTERMEDIO

Intervallo: 10-30% del ciclo del passo.

Eventi: momento in cui il vettore modifica il proprio allineamento a livello di ogni articolazione. Man mano che l'arto ruota in avanti sul piede d'appoggio il punto critico per la stabilità dinamica si sposta dal ginocchio alla tibiotarsica con il vettore che diventa anteriore alla tibiotarsica e al ginocchio e posteriore rispetto all'anca.

Obiettivi: progressione sul piede di appoggio, stabilità dell'arto e del tronco. Il momento creato dalla progressione, che deriva dall'oscillazione dell'arto contro laterale e dal rotolamento del calcagno, porta la tibiotarsica in flessione dorsale e nella fase finale, all'estensione del ginocchio.

Appoggio medio

FASE 4: APPOGGIO TERMINALE

Intervallo: 30-50% del ciclo del passo.

Eventi: quando il corpo ruota anteriormente sull'avampiede, la tibiotarsica flette dorsalmente e il calcagno si solleva poiché il ginocchio ha completato l'estensione. L'avanzamento del tronco sposta il vettore in avanti più a livello della tibiotarsica. Alla fine dell'appoggio terminale la rotazione del complesso tibiotarsica/piede sulle dita porta il ginocchio in avanti fino e oltre il vettore, sbloccandolo e dando inizio alla sua flessione.

Obiettivi: progressione del corpo oltre il piede in appoggio.

Avanzamento dell'arto: Inizia nella fase finale dell'appoggio (preoscillazione) necessaria per il corretto posizionamento dell'arto che successivamente oscilla attraverso tre differenti movimenti di sollevamento, avanzamento e preparazione per il successivo appoggio.

Appoggio terminale

FASE 5: PREOSCILLAZIONE

Intervallo: 50-60% del ciclo del passo.

Eventi: L'ampio arco di flessione del ginocchio inizia in questa fase di doppio appoggio, quando la tibiotarsica si flette plantarmente. L'avanzamento del vettore oltre le articolazioni metatarsofalangee e il trasferimento del carico da un arto all'altro liberano il piede permettendogli di ruotare determinando il sollevamento del calcagno. Questo sposta il ginocchio davanti al vettore e ne determina la flessione e l'avanzamento della coscia.

Obiettivi: posizionamento dell'arto per l'oscillazione.

Pre Oscillazione

FASE 6: OSCILLAZIONE INIZIALE

Intervallo: 60-73% del ciclo del passo.

Eventi: il distacco delle dita segnala l'avanzamento dell'artosollevato dal carico. La flessione del ginocchio aumenta per staccare il piede dal terreno. La flessione plantare della tibiotarsica è parzialmente ridotta mentre la flessione dell'anca fa ruotare la coscia in avanti.

Obiettivi: sollevamento del piede dal suolo, avanzamento dell'arto.

Inizio Oscillazione

FASE 7: OSCILLAZIONE INTERMEDIA

Intervallo: 73-87% del ciclo del passo.

Eventi: il distacco dal terreno dipende ora dalla posizione della tibiotarsica e dell'anca. La tibiotarsica flette dorsalmente fino alla posizione neutra, l'anca continua la sua flessione mentre il ginocchio comincia a estendersi.

Obiettivi: avanzamento dell'arto, sollevamento del piede dal suolo.

Oscillazione media

FASE 8: OSCILLAZIONE TERMINALE

Intervallo: 87-100% del ciclo del passo.

Eventi: viene inibita l'ulteriore flessione dell'anca mentre il ginocchio continua a estendere fino alla sua posizione neutra. La tibiotarsica rimane in posizione neutra.

Obiettivi: completo avanzamento dell'arto e preparazione per l'appoggio.

Oscillazione terminale