TUG, Meter test, ciclo del passo
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TUG, Meter test, ciclo del passo

Il passo definito come l'equivalente del ciclo del passo, rappresenta l'unità funzionale di riferimento nella analisi del cammino. Ciclo del passo: inizia con il sollevamento del tallone e continua finché l'altro piede appoggia al suolo.

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TUG, Meter test, ciclo del passo

La prova si compone delle seguenti fasi:

  • Partire da seduto
  • Alzarsi
  • Camminare percorrendo una distanza di 3m
  • Effettuare una svolta di 180°
  • Tornare alla sedia
  • Sedersi

Materiale richiesto per allestire la prova: sedia, strumento di misura della distanza, conetto.

Note per l'esaminatore: per effettuare il test occorre uno spazio minimo di circa 6m (3m di cammino più lo spazio per la sedia e per la svolta). La distanza di cammino va misurata a partire dalla sedia (esclusa).

CONDIZIONI GENERALI PER IL CORRETTO SVOLGIMENTO DEL TEST:

  • Non sono previste pause tra una fase e la successiva, la prova deve essere eseguita dal paziente come un unico compito; questo è importante per non falsare i risultati poiché le pause, i blocchi, e qualsiasi altra difficoltà motoria, sono parte integrante della valutazione.
  • Il test va eseguito con le calzature abituali
  • La distanza percorsa in ciascun tratto di cammino, deve per quanto possibile, mantenersi costante per tutta la durata del protocollo
  • Durante lo svolgimento del test il paziente deve concentrarsi solo sul task motorio, non deve parlare di sua iniziativa e nemmeno essere sollecitato con domande dirette; in generale tutto ciò che è assimilabile ad un task concorrente al task motorio deve essere evitato

ISTRUZIONI PER IL PAZIENTE E L'ESAMINATORE

ESAMINATORE: Allestire il percorso. Spiegare al paziente come svolgere la prova, a voce e/o con una dimostrazione. La posizione di partenza da seduto è con il busto perpendicolare al pavimento; evitare che:

  • Il paziente parta con la schiena già curvata in avanti
  • Il paziente parta con il busto inclinato all'indietro appoggiato allo schienale
  • Il paziente parta prima del via; occorre un tempo minimo di un paio di secondi in cui il paziente deve rimanere seduto

Utilizzare i marker del telecomando per Segnare l'inizio e la fine della prova.

PAZIENTE: "...si sieda. Mantenga la schiena in posizione verticale. Quando le darò il via si alzi e inizi subito a camminare. Raggiunga il punto di svolta che le ho mostrato.

Tabella
Tabella con valori di riferimento rilevati in altri studi

Altri studi certificano che il TUG è un test affidabile ed una valida prova per quantificare la mobilità funzionale di un soggetto, che può essere anche utile per futuri cambiamenti clinici. Il test è veloce, non richiede attrezzature speciali o di formazione professionale e può essere facilmente incluso come parte della visita medica di routine.

10 Meter walk test

La prova consiste nel misurare la velocità media del cammino su di una distanza di 10metri. Materiale richiesto per allestire la prova:

  • Nastro adesivo per marcare le distanze sul pavimento;
  • Strumento di misura della distanza;
  • Un cronometro (se si vuole anche effettuare la misura clinica tradizionale).

Note per l'esaminatore: per effettuare il test occorre uno spazio minimo di circa 14m:10m di cammino più un margine alla fine ed all'inizio del percorso per evitare che l'andatura della persona sia influenzata dalla percezione di uno spazio ridotto.

CONDIZIONI GENERALI PER IL CORRETTO SVOLGIMENTO DEL TEST:

Il test può essere eseguito con o senza scarpa a seconda delle finalità dello studio; nel nostro caso abbiamo eseguito il test con scarpe. Durante lo svolgimento del test il paziente deve concentrarsi solo sul task motorio, non deve parlare di sua iniziativa e nemmeno essere sollecitato con domande dirette; in genere tutto ciò che è assimilabile ad un task motorio deve essere evitato.

ISTRUZIONI PER IL PAZIENTE E L'ESAMINATORE

ESAMINATORE: Allestire il percorso come mostrato nella figura riportata in basso. Vanno riportate sul pavimento 4 linee per segmentare il percorso in tre tratti di 2m + 6 m + 2m. La velocità media va calcolata considerando il solo tratto di 6m dove il soggetto ha esaurito la fase di accelerazione iniziale e non è ancora nella fase di decelerazione finale. Questo vale anche per la misura clinica tradizionale che fa uso del cronometro. Spiegare al paziente come svolgere la prova, a voce e/o con una dimostrazione. Utilizzare i marker del telecomando per segnare l'inizio e la fine della prova nonché per identificare il passaggio del soggetto sul marcatore 2 e sul marcatore 3.

PAZIENTE:

Per il test eseguito a velocità preferita: "…quando le do il via, inizi a camminare alla sua andatura abituale fino a quando non le dirò di fermarsi".

Per il test eseguito a velocità massima: "…quando le do il via, inizi a camminare più velocemente che può, mantenendo un andatura sicura, fino a quando non le dirò di fermarsi".

Meter test

Questo test è importante perché si analizza, in modo migliore rispetto al TUG, l'analisi del cammino.

Ciclo del passo

Durante la camminata, che ha come scopo quello di permettere lo spostamento del soggetto, le principali funzioni svolte dall'apparato locomotore sono:

  • Generazione di una forza propulsiva;
  • Mantenimento della stabilità a livello superiore, nonostante il continuo cambiamento della situazione posturale;
  • Assorbimento dello shock dovuto all'impatto con il terreno ad ogni passo;
  • Conservazione dell'energia durante le funzioni precedenti, al fine di minimizzare lo sforzo da parte dei muscoli.

Quando avviene l'avanzamento del corpo, un arto funge da sostegno mentre l'altro avanza fino al successivo appoggio; in seguito i due arti si scambiano di ruolo ed entrambi i piedi sono in contatto con il terreno durante il trasferimento del peso del corpo da un arto all'altro. Una singola sequenza di queste funzioni è definita ciclo del passo.

E' necessario distinguere due concetti che spesso vengono confusi:

Il passo definito come l'equivalente del ciclo del passo, rappresenta l'unità funzionale di riferimento nella analisi del cammino. Esso è definito dall'intervallo di tempo tra due contatti iniziali successivi dello stesso piede (stride) e rappresenta il riferimento temporale in cui vengono descritti tutti gli altri eventi biomeccanici e di attività muscolare;

Il semipasso inteso, invece, come la distanza tra l'appoggio di un piede(generalmente il tallone) e l'appoggio della stessa parte del piede controlaterale.

Passo e semipasso
Distinzione fra passo e semipasso

Nell'ambito del ciclo del passo vengono inoltre definiti alcuni parametri spazio temporali di riferimento:

  • la lunghezza dello stride data dalla lunghezza del piede più la distanza coperta in fase di oscillazione;
  • la larghezza del passo è la distanza sul piano frontale del tallone dalla linea mediana di avanzamento;
  • la cadenza è il numero di step nell'unità di tempo;
  • la velocità.

Per comprendere meglio la biomeccanica del cammino cerchiamo di analizzare il singolo ciclo della locomozione. Data la sua complessità, il cammino può essere distinto in due periodi: appoggio (stance) e oscillazione (swing). Lo stance identifica l'intero periodo durante il quale il piede è in contatto con il terreno mentre lo swing si riferisce al tempo in cui il piede si trova sollevato per l'avanzamento dell'arto.

L'appoggio, inoltre, è suddiviso a sua volta in tre intervalli:

  • il doppio appoggio iniziale che costituisce l'inizio del ciclo del passo, rappresenta il tempo in cui entrambi i piedi si trovano a contatto con il suolo dopo il contato iniziale;
  • l' appoggio singolo che ha inizio quando il piede opposto si stacca per l'oscillazione;
  • il doppio appoggio terminale che ha inizio con il contatto iniziale del piede contro laterale e continua finché l'arto che era in appoggio inizialmente si distacca per l'oscillazione.

La distribuzione normale dei periodi di contatto con il terreno è approssimativamente del 60% per l'appoggio e del 40% per l'oscillazione. La suddivisione temporale per le fasi d'appoggio è del 10% per ciascun intervallo di doppio appoggio e del 40% per l'appoggio singolo.

Ciclo del passo
Ciclo del passo. (a) Fasi, (b) Sottofasi, (c) Eventi.

Fasi del passo

Cerchiamo ora di analizzare i diversi movimenti che avvengono fra l'appoggio di un tallone ed il suo successivo appoggio a terra. J. Perry, infatti, ha distinto otto fasi durante il ciclo del cammino, ognuna delle quali ha un preciso obbiettivo funzionale ed è caratterizzata da uno schema di movimento sinergico per raggiungere tale obbiettivo.

Appoggio
Suddivisione fase di appoggio e oscillazione

La fase di appoggio si può dividere in cinque diverse fasi:

  • Contatto tallone (initial contact): è una fase molto breve in cui il tallone del piede proiettato in avanti si trova a contatto con il suolo;
  • Risposta al carico (loading response): è il periodo iniziale del doppio appoggio;
  • Appoggio intermedio (mid stance): comprende la prima metà dell'intervallo d'appoggio singolo. E' la fase più lunga che inizia con lo stacco del piede controlaterale e termina quando il piede è completamente appoggiato al suolo (calcagno, metatarso e dita appoggiate al terreno);
  • Appoggio terminale (terminal stance): questa fase conclude l'appoggio singolo. Inizia con il sollevamento del tallone e continua finché l'altro piede appoggia al suolo. Durante questa fase il peso del corpo viene trasferito sull'avampiede;
  • Preoscillazione (preswing): questa fase finale dell'appoggio, rappresenta il secondo periodo di doppio appoggio nel ciclo del passo dove il trasferimento del peso corporeo scarica rapidamente l'arto che non fornisce alcun contributo attivo, ma, al contrario, si prepara alla richiesta di oscillazione.

La fase di oscillazione si può, invece, suddividere in tre fasi:

  • Oscillazione iniziale (initial swing): inizia con il sollevamento del piede dal terreno e termina quando l'arto oscillante è parallelo al piede di appoggio;
  • Oscillazione intermedia (mid swing): inizia quando l'arto oscillante è opposto all'arto in appoggio e termina quando il primo avanza e la tibia corrispondente risulta verticale;
  • Oscillazione terminale (terminal swing): inizia con la tibia verticale e termina quando il piede prende contatto con il terreno.
Il ciclo del passo
Divisione del ciclo del passo