Criteri diagnostici del disturbo di attenzione e iperattività
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Criteri diagnostici del disturbo di attenzione e iperattività

I 3 sottotipi del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività. Criteri diagnostici del disturbo di attenzione e iperattività in base al DSM-IV. Differenze con il manuale ICD-10

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Criteri diagnostici del disturbo di attenzione e iperattività

La più recente descrizione del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività è contenuta nel DSM-IV (APA, 1994 vedi sotto), secondo il quale, per poter porre diagnosi di DDAI, un bambino deve presentare almeno sei sintomi per un minimo di sei mesi e in almeno due contesti; inoltre, è necessario che tali manifestazioni siano presenti prima dei sette anni di età e soprattutto che compromettano il rendimento scolastico e/o sociale. Il DMS-IV (AA.VV 1996a) propone inoltre un'ulteriore suddivisione del disturbo (tre sottotipi):

  • Disturbo da deficit attentivo con iperattività tipo disattento: include bambini che hanno soddisfatto il criterio di presentare sei (o più) sintomi di disattenzione che persistono da almeno sei mesi, ma che non hanno raggiunto il criterio di manifestare un numero adeguato di sintomi di iperattività-impulsività
  • Disturbo da deficit attentivo con iperattività tipo iperattivo-impulsivo: include bambini che hanno soddisfatto il criterio di presentare sei (o più) sintomi di iperattività-impulsività che persistono da almeno sei mesi, ma che non hanno raggiunto il criterio di manifestare un numero adeguato di sintomi di disattenzione
  • Disturbo da deficit attentivo con iperattività combinato: comprende bambini che hanno soddisfatto il criterio di presentare sei (o più) sintomi di disattenzione e sei (o più) sintomi di iperattività-impulsività che persistono da almeno sei mesi

Criteri diagnostici per il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (DSM-IV, 1995)

A. Presenza dei sintomi descritti in 1, in 2 o in entrambi

Disattenzione

1. Sei (o più) dei seguenti sintomi di disattenzione, presenti per almeno 6 mesi con un'intensità che provoca disadattamento e contrasta con il livello di sviluppo:

  1. Spesso non riesce prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti a scuola, nel lavoro o in altre attività
  2. Spesso ha difficoltà a mantenere l'attenzione sui compiti o sulle attività di gioco
  3. Spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente
  4. Spesso non segue le istruzioni e non porta a termine i compiti scolastici, le incombenze o i doveri sul posto di lavoro (non a causa di comportamento oppositivo o di incapacità di capire le istruzioni)
  5. Spesso ha difficoltà ad organizzarsi nei compiti o nelle attività
  6. Spesso evita, prova avversione o è riluttante ad impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale protratto (es. compiti a casa o a scuola)
  7. Spesso perde gli oggetti necessari per compiti o le attività (es. giocattoli, compiti assegnati, matite, libri o strumenti)
  8. Spesso è facilmente distratto da stimoli estranei
  9. Spesso è sbadato nelle attività quotidiane

Iperattività

2. Sei (o più) dei seguenti sintomi di iperattività-impulsività presenti per almeno 6 mesi con una intensità che causa disadattamento e contrasta con il livello di sviluppo:

  1. Spesso muove con irrequietezza mani o piedi o si dimena nella sedia
  2. Spesso lascia il proprio posto a sedere in classe o in altre situazioni in cui ci si aspetta che resti seduto
  3. Spesso scorazza e salta dovunque in modo eccessivo in situazioni in cui ciò è fuori luogo (negli adolescenti o negli adulti, ciò può limitarsi a sentimenti soggettivi di irrequietezza)
  4. Spesso ha difficoltà a giocare o a dedicarsi ad attività divertenti in modo tranquillo
  5. È spesso "sotto pressione" o agisce come se fosse "motorizzato"
  6. Spesso parla troppo

Impulsività

  1. Spesso "spara" le risposte prima che le domande siano state complete
  2. Spesso ha difficoltà ad attendere il proprio turno
  3. Spesso interrompe gli altri o è invadente nei loro confronti (ad es., si intromette nelle conversazioni o nei giochi)

B. Alcuni dei sintomi di iperattività-impulsività o di disattenzione che causano compromissione erano presenti prima dei 7 anni di età

C. Una certa menomazione a seguito dei sintomi è presente in due o più contesti (ad es., a scuola – o al lavoro – e a casa)

D. Deve esserci una evidente compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo

E. I sintomi non si manifestano esclusivamente durante il corso di un disturbo generalizzato dello sviluppo, di schizofrenia o di un altro disturbo psicotico, e non risultano meglio attribuibili a un altro disturbo mentale (ad es., disturbo dell'umore, disturbi d'ansia, disturbi dissociativo o disturbo di personalità)

Codificare in base al tipo:

  • F90.0 Disturbo da deficit attenzione/ iperattività, tipo combinato [314.01]: se entrambi i criteri A1 e A2 sono risultati soddisfatti negli ultimi 6 mesi
  • F98.8 Disturbo da deficit di attenzione/iperattività, tipo disattenzione predominate [314.00]: se negli ultimi 6 mesi è risultato soddisfatto il criterio A1, ma non il criterio A2
  • F90.0 Disturbo da deficit di attenzione/iperattività, tipo con iperattività-impulsività predominate [314.01]:se negli ultimi 6 mesi è risultato soddisfatto il criterio A2, ma non il criterio A1

Esiste inoltre un altro manuale, l'ICD-10 pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 1992), che permette di diagnosticare il disturbo. Il set di parametri dei criteri diagnostici per la ricerca dell'ICD-10 riguardanti il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività è all'incirca lo stesso degli items del set di criteri del DMS-IV; tuttavia ci sono delle differenze che hanno come risultato una categoria dell'ICD-10 più rigidamente definita.

In particolare, la diagnosi di Disturbo dell'Attività e dell'Attenzione – DDA (ICD-10, 1992) viene posta solo se un bambino presenta almeno sei sintomi di disattenzione, tre di iperattività e uno di impulsività. Inoltre secondo il DMS-IV i sintomi devono essere presenti prima dei sette anni di età, mentre secondo l'ICD-10 prima dei sei. Per di più, invece di suddividere il disturbo sulla base del tipo predominate, l'ICD-10 specifica ulteriormente la condizione a seconda che siano soddisfatti anche i criteri per un disturbo della condotta. L'ICD-10, infine, distingue, all'interno della categoria Sindrome Ipercinetica, il Disturbo dell'Attività e dell'Attenzione e la Sindrome Ipercinetica della Condotta.