L'importanza dell'attività fisica nella formazione dell'individuo
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L'importanza dell'attività fisica nella formazione dell'individuo

Bambini e giovani che praticano sport sono meno inclini alla violenza, assumono meno sostanze psicoattive, sono più responsabili verso la loro salute e meno inclini a forme di comportamento a rischio

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L'importanza dell'attività fisica nella formazione dell'individuo

La persona è formata da diverse aree: cognitiva, organico-motoria, emotivo-affettiva, sociale, cui sono associate delle funzioni. L'attività fisica funge da mediatore tra queste funzioni per lo sviluppo completo della persona (Stodden et al., Morano et al., 2011).

Per questo motivo negli ultimi anni è stata attribuita maggiore importanza all'attività fisica e allo sport. Ne sono esempio il progetto di alfabetizzazione motoria nelle scuole primaria e molti altri progetti promossi dal Coni e sposati dal Ministero dell'istruzione. Ultimo progetto avviato nella regione Puglia (2012) e finalizzato a promuovere gli stili di vita fisicamente attivi e la prevenzione dell'obesità infantile dei bambini delle terze classi della scuola primaria, è il progetto integrato interassessoriale, denominato "SBAM!". Ma forse non si sono ancora raggiunti quei livelli base ritenuti accettabili, o comunque non si sono raggiunti dappertutto.

L'effetto positivo del coinvolgimento nell'educazione fisica e nello sport nel corso di uno sviluppo fisico normale e armonico di un bambino è già stato stabilito (Bailey et al., 1986;. Bar-Or, 1983; Pangrazi, 1997; Tokmakidis et al., 1999). Inoltre, è stato dimostrato che conduce allo sviluppo psicologico del bambino, contribuendo alla formazione di una personalità poliedrica e armoniosa (Fox, 1997; Whitehead et al., 1997).

Il valore e l'importanza dello sport è stata riconosciuto da tempo; dall'origine del detto latino "mente sana in corpo sano". Fare attività sportive infatti, in conformità con le proprie capacità, significa avere uno stile di vita sano. Oltre a questo, al giorno d'oggi lo sport è spesso usato come un mezzo di propaganda per la prevenzione della dipendenza: "Con lo sport, contro la droga", "Sì allo sport, no alla droga", ecc. Lo sport, nelle sue varie forme, è una componente della storia umana. Possiamo osservarlo da prospettive diverse e interpretare in modo diverso. Ai fini dello studio portato avanti da Kalogiannis (2006), lo sport è stato visto come un possibile fattore di protezione nella prevenzione di comportamenti a rischio dei bambini e dei giovani.

Kalogiannis (2006) ha condotto una ricerca con la quale ha dimostrato la correlazione positiva tra la partecipazione ai programmi di attività fisica e gli alti livelli di autostima fisica e del concetto del sé globale nei bambini e negli adolescenti. I risultati dello studio indicano che i bambini con alti indici di composizione corporea e basso livello di forma fisica manifestano bassi livelli di competenza percepita e di autostima fisica, una riduzione delle motivazioni, atteggiamenti negativi verso le impostazioni degli esercizi nell'educazione fisica e livelli di ansia più elevati quando sono coinvolti nell'attività fisica.

L'insegnamento appropriato dell'educazione fisica può aiutare i bambini a formare un'immagine obiettiva del loro sé fisico e acquisire una autostima fisica positiva, che permetterà loro di partecipare attivamente ai programmi di sport e di attività fisica e di sperimentare i vantaggi di questa partecipazione per tutta la vita (Kalogiannis, 2006).

Un'altra analisi, condotta da Torbarina (2011) ad Abbazia (Croazia), è stata compiuta con l'obiettivo di approfondire la conoscenza dell'esistenza o meno di una connessione tra la pratica dello sport e i comportamenti a rischio dei bambini e dei giovani. A questo studio hanno partecipato un campione di 585 alunni di scuole elementari e di scuole superiori, di età compresa tra i 10 e i 19 anni. Di questi 585 ragazzi, 203 erano sportivi (35%), 255 sportivi occasionali (43%) e 127 non sportivi (22%).

Sono state avanzate quattro ipotesi:

  • I bambini e i ragazzi che si dedicano ad attività sportive organizzate sono meno inclini alla violenza rispetto ai bambini e ai ragazzi che non praticano attività sportive organizzate o non fanno sport
  • I bambini e i ragazzi che si dedicano ad attività sportive organizzate assumono meno sostanze psicoattive legali e illegali rispetto ai bambini e ai ragazzi che non praticano attività sportive organizzate o non fanno sport
  • I bambini e i ragazzi che si dedicano ad attività sportive organizzate sono più responsabili verso la loro salute rispetto ai bambini e ai ragazzi che non praticano attività sportive organizzate o non fanno sport
  • I bambini e i ragazzi che si dedicano ad attività sportive organizzate sono meno inclini a forme di comportamento a rischio rispetto ai bambini e ai ragazzi che non praticano attività sportive organizzate o non fanno sport.

Nei vari gruppi dei partecipanti, sono state trovate diverse correlazioni tra i comportamenti a rischio. Nel campione degli sportivi, l'unica correlazione statisticamente significativa è stata tra il comportamento sessuale e la dipendenza (373). Nel gruppo degli sportivi occasionali, correlazioni positive sono state trovate tra la violenza e la dipendenza (135), tra la violenza e il comportamento sessuale (147), e una connessione molto significativa tra la dipendenza e il comportamento sessuale (442). Nel gruppo dei non sportivi, il comportamento sessuale e la dipendenza erano molto correlati significativamente e positivamente (454), negativamente il comportamento sessuale e la nutrizione (- 169), così come la dipendenza e la nutrizione (- 213). Gli sportivi risultano essere meno violenti e pare che assumano meno sostanze che creano dipendenza rispetto agli sportivi occasionali e ai non sportivi (Torbarina, 2011).

Evidenze scientifiche recenti hanno confermato che l'attività fisica è un fattore ineludibile per l'apprendimento, lo sviluppo motorio del bambino e, più in generale per la prevenzione di patologie e la promozione di stili di vita fisicamente attivi (Strong et al., 2005; Hellal et al., 2006).

Lo sviluppo motorio è il processo attraverso il quale un bambino acquisisce abilità motorie e capacità. Si tratta di un processo continuo di modificazione che coinvolge l'interazione di diversi fattori (Malina, 2004; 2008; 2009):

  • la maturazione neuromuscolare;
  • la crescita fisica e le caratteristiche comportamentali del bambino;
  • il ritmo della crescita fisica, la maturazione biologica e lo sviluppo comportamentale;
  • gli effetti residui di precedenti esperienze di movimento;
  • le nuove esperienze di movimento.

Tutti questi si verificano nel contesto degli ambienti fisici e socioculturali all'interno del quale viene allevato un bambino. Le esperienze ambientali interagiscono con la crescita e la maturazione e influenzano lo sviluppo motorio e le competenze (Malina, 2004).

Senza dimenticare che lo sviluppo deriva dalla "crescita" e dalla "maturazione", dove per crescita intendiamo quei cambiamenti misurabili nella dimensione del corpo come l'altezza e il peso, mentre quando parliamo di maturazione ci riferiamo ai cambiamenti biologici dell'organismo, come il cambio della cartilagine ossea nello scheletro.