La dieta per l'atleta in età evolutiva
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La dieta per l'atleta in età evolutiva

I principi cardine per la corretta alimentazione negli atleti di giovane età, per garantire un buono stato di salute la prestazione sportiva ottimale, dalla corretta assunzione di ferro e calcio all'equilibrio nella dieta

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La dieta per l'atleta in età evolutiva

È in costante crescita il numero di bambini che si specializza in uno sport in età sempre più precoce, sottoponendosi ad allenamenti intensi e gareggiando in competizioni ad alti livelli. In particolare, le competizioni nazionali e internazionali di sport quali la ginnastica, il pattinaggio, il nuoto, i tuffi e il tennis vedono coinvolti atleti dotati di grande talento, ma molto giovani1.

La maggior parte degli sport olimpici prevede processi selettivi che tentano di identificare i campioni futuri da avviare verso l'attività agonistica, spesso prima che il bambino termini la scuola elementare1. Inoltre, in alcuni Stati quali gli USA, la possibilità futura di usufruire di borse di studio per frequentare l'Università oppure l'attrattiva di una carriera professionale sportiva possono indurre i giovani atleti, soprattutto sotto la spinta dei loro genitori, a seguire allenamenti intensivi ad un'età molto precoce1.

Purtroppo, spesso, per renderli competitivi ad alto livello, i bambini vengono sottoposti ad allenamenti tanto intensi che potrebbero essere considerati estremi anche per gli adulti1.

Una nutrizione adeguata è fondamentale sia per garantire un buono stato di salute che per una prestazione sportiva ottimale. Nel caso degli atleti di giovane età, le richieste nutrizionali risultano essere incrementate sia a causa dell'attività fisica intensa, sia a causa dei processi di crescita e di sviluppo in corso.

Ciononostante, i giovani atleti ed i loro genitori sono frequentemente ignari dei benefici che comporta una dieta equilibrata1.

Per predisporre una dieta equilibrata, sono indispensabili questi cinque accorgimenti:

Apporto calorico totale

L'allenamento intenso comporta, in generale, un aumento del fabbisogno calorico; le necessità energetiche calcolate su kg di peso corporeo sono maggiori nei bambini in fase di crescita e negli adolescenti che non in altre fasce di età a causa soprattutto del metabolismo basale più elevato e di una maggiore spesa energetica durante l'esercizio eseguito dal bambino.

Nei giovani atleti, l'introito energetico deve essere di molto superiore al consumo che si ha durante l'allenamento per permettere un adeguato sviluppo ed andrebbe calcolato individualmente monitorando la crescita, la massa corporea e le variabili antropometriche.

I bambini coinvolti in sport in cui la magrezza è considerata importante per la prestazione ottimale (ginnastica, danza, pattinaggio), non introducendo un apporto calorico adeguato, possono rischiare di compromettere la loro crescita e lo sviluppo1 (a questo proposito vedi anche Danza e disturbi del comportamento alimentare)

Dieta equilibrata

Dovrebbe essere introdotta una dieta moderata e varia. La piramide alimentare può essere usata come linea guida per una dieta bilanciata che fornisca sostanze nutrienti e calorie sufficienti alla crescita e ai bisogni dell'allenamento1.

Ferro

Il fabbisogno di ferro è maggiore durante gli anni di crescita che in qualunque altra fase della vita. I depositi di ferro sono importanti nell'atleta per garantire un adeguato trasporto dell'ossigeno (attraverso la sintesi di emoglobina), per il metabolismo aerobico muscolare (enzimi del ciclo del Krebs), e per la funzione cognitiva. Tuttavia, spesso i giovani atleti evitano di mangiare la carne rossa e altri alimenti contenenti ferro. Inoltre, è bene tenere in mente che l'allenamento di per sé può comportare una riduzione del ferro nel sangue1.

Calcio

L'apporto inadeguato di calcio è piuttosto comune nei giovani atleti, presumibilmente a causa della tendenza ad escludere dalla dieta i latticini a causa del forte contenuto di grassi. La crescita ossea normale, la prevenzione e la guarigione dalle fratture da stress, sono direttamente determinate da un apporto di calcio adeguato1.

Termoregolazione e idratazione

I bambini hanno meccanismi di termoregolazione spesso inadeguati rispetto agli adulti. In generale, sudano meno, producono più calore per massa corporea e si acclimatano più lentamente in ambienti molto caldi. Gli atleti giovani risentono negativamente di competizioni in luoghi caldi e umidi e sono a maggior rischio di colpi da calore, rispetto agli adulti. Per questo, il fabbisogno idrico calcolato su chilogrammo di peso corporeo risulta maggiore nei bambini1.

NonSoloFitness Editrice ha pubblicato nel 2015 il volume "Nutrizione per lo sport in età evolutiva" del dottor Domenico Meleleo, interamente dedicato al tema oggetto dell'articolo.