Obesità infantile
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Obesità infantile

L'obesità infantile è una piaga nel nostro Paese. In che modo familiarità, sedentarietà e status socio-economico influiscono percentualmente sul numero di bambini afflitti da obesità

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Obesità infantile

L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, denunciato a gran voce dai più autorevoli nutrizionisti è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo; in pratica si introducono più calorie di quante se ne consumano.

Da alcuni decenni i paesi industrializzati registrano un'inarrestabile dilagare dell'obesità. Il trend riguarda anche alcuni tra i più piccoli che si trovano a fare i conti con un patrimonio genetico votato al risparmio energetico ed uno stile di vita profondamente modificatosi negli ultimi vent'anni: giornate infarcite di tecnologia e cibo che lasciano poco spazio al movimento spontaneo e ai giochi, accudimento talvolta carente rimpiazzato da cibo e televisione, comportamenti alimentari familiari alterati e molto altro portano al risultato che oggi conosciamo.

Statistiche sull'eccesso di peso infantile in Italia

L'Italia è ai primi posti in Europa per il numero di bambini in sovrappeso e i dati sono destinati a peggiorare in quanto in Europa il sovrappeso in età scolare cresce al ritmo di circa 400.000 casi l'anno. Dal 30% al 60% dei bambini obesi mantengono l'eccesso ponderale in età adulta e presentano, più frequentemente del previsto, alterazioni metaboliche e complicanze rispetto all'obesità che si manifesta in età adulta.

L'adulto che è obeso fin dall'età evolutiva avrà un maggior rischio di mortalità e morbilità rispetto ad un suo pari che non era obeso quando era bambino. Inoltre nel contesto culturale dei paesi occidentali il bambino obeso può sviluppare un disagio psicologico che può contribuire all'instaurarsi di un disturbo del comportamento alimentare.

La situazione in Italia negli anni 1999-2000

In Italia sono molti i bambini e gli adolescenti che lamentano un cattivo rapporto con la bilancia. Il riscontro statistico non lascia dubbi: sovrappeso e obesità in età evolutiva non sono certo un fenomeno raro, considerando che nel nostro Paese nel 1999-2000 la percentuale di bambini ed adolescenti (per un campione di età compresa tra i 6 ed i 17 anni) in sovrappeso raggiunge circa il 20%, mentre è pari al 4% la quota degli obesi. Il problema interessa soprattutto la fascia di età 6-13 anni, e "predilige" i maschi rispetto alle femmine.

Come si può vedere nella successiva tabella, nel nostro Paese il primato di Regione con più alta presenza di bambini e adolescenti con eccesso di peso spetta alla Campania, col 36%, mentre sono più in linea i bambini e adolescenti della Valle d’Aosta con il 14,3%.

Osservando i dati, si nota come il problema dell’obesità infantile peggiori scendendo dal nord al sud del Paese.

Percentuale di bambini e adolescenti con eccesso di peso suddivisi per regione
Regione Percentuale
Campania 36%
Molise 27,5
Calabria 27,2
Abruzzo 27
Sicilia 26,8
Puglia 26,0
Marche 25,8
Lazio 24,7
Basilicata 24,5
Umbria 24,1
Emilia Romagna 22,7
Veneto 21,4
Friuli Venezia Giulia 20,1
Lombardia 18,5
Piemonte 17,1
Liguria 17,0
Toscana 17,0
Sardegna 16,6
Trentino Alto Adige 16,1
Valle d'Aosta 14,3
Eccesso di peso nell'infanzia e nell'adolescenza. Brescianini, Gargiulo, Gianicolo

Per quanto riguarda i principali fattori di rischio dell’eccesso di peso dei ragazzi con età compresa tra i 6 e i 17 anni, nell’analisi sono stati presi in considerazione:

  1. Familiarità, sia nella sua componente genetica che in quella ambientale
  2. Sedentarietà come stile di vita
  3. Status socio–economico, ed in particolare il livello di istruzione della madre ed il giudizio sulle risorse economiche della famiglia

Familiarità

Con riferimento al primo fattore, è emerso che avere uno o più genitori con eccesso di peso comporta un maggior rischio per bambini e adolescenti di avere lo stesso problema. Più precisamente, dall’indagine Istat risulta che in presenza di entrambi i genitori in sovrappeso o obesi, la percentuale di ragazzi nella fascia di età esaminata che presentano lo stesso disturbo è di circa il 34%, mentre la quota scende al 18% se nessuno dei due genitori lamenta un eccesso di peso. La percentuale è di circa il 25% se a pesare troppo è solo la mamma (25,4%) o solo il papà (24,8%).

Sedentarietà

Con riferimento agli stili di vita, una delle maggiori cause di obesità e sovrappeso infantile è la sedentarietà, tanto che si tende sempre più a dare maggiore importanza al basso dispendio energetico conseguente ad una vita sedentaria, senza nessuna attività fisico-sportiva, rispetto all’assunzione di cibi molto calorici: sembra dunque sia peggio stare tutto il giorno in poltrona davanti alla televisione che mangiare tavolette di cioccolato.

Status socio-economico

Considerando lo status socio-economico, ed in particolare il titolo di studio della madre, dai dati emerge che il rischio di obesità infantile è superiore nel caso in cui la madre ha la licenza elementare o nessun titolo di studio (25,9% di bambini e adolescenti con eccesso di peso) rispetto a quello in cui il titolo di studio della madre è una laurea o un diploma di scuola media superiore (22,5%). La percentuale di ragazzi obesi o in sovrappeso si attesta al 25,1% nel caso in cui la madre sia in possesso di una licenza di scuola media inferiore.

La percentuale dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni di età con eccesso di peso è del 26,6% nel caso in cui il giudizio sulle risorse economiche della famiglia è negativo, mentre scende al 23,1% se le disponibilità economiche familiari vengono considerate ottime o adeguate.