Capacità coordinative
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Capacità coordinative

Le capacità coordinative di base: definizione. Quali sono le capacità coordinative di base? Come possono essere migliorate? Classificazione delle capacitè coordinative di base: apprendimento motorio, controllo motorio, adattamento e trasformazione

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Capacità coordinative

Le capacità motorie sono quei fattori che influiscono sulla prestazione e possono essere migliorati, educati, trasformati e mantenuti attraverso le varie forme di movimento.

Tali capacità sono molteplici ed è opportuno ricordare che non intervengono separatamente tra loro, ma fanno parte di un processo unitario che presenta interscambi importanti. Questi interscambi devono essere attentamente considerati e valutati nella programmazione e nella determinazione del carico di lavoro.

Le capacità motorie si suddividono in:

Capacità coordinative

  • Di base: apprendimento, organizzazione e controllo motorio
  • Speciali: proprie di ogni disciplina

Capacità condizionali

  • Forza
  • Resistenza
  • Velocità
  • Flessibilità (mobilità articolare ed allungamento muscolare)

Capacità coordinative

Per quanto riguarda le Capacità Coordinative, la coordinazione è una manifestazione esterna di funzioni del sistema nervoso centrale, che viene influenzata:

  • geneticamente
  • dalle modificazione ambientali
  • e raggiunge il massimo sviluppo tra i 7 e i 13 anni

Le capacità coordinative sono l'insieme delle capacità utilizzate per apprendere, controllare e organizzare (adattare e trasformare) un movimento.

Costituiscono la base per l'apprendimento ed il miglioramento delle capacità tecniche e sono in stretta interazione con le capacità condizionali.

Lo sviluppo delle capacità coordinative è strettamente dipendente dal sistema nervoso, in particolare:

  • dall'apparato percettivo (vista, udito, tatto)
  • dall'apparato senso-motorio (equilibrio, percezione dello spazio, e del tempo)
  • dalla capacità espressiva (linguaggi del corpo)

Un corretto processo d'apprendimento delle capacità coordinative permetterà l'esecuzione di gesti motori funzionali, rapidi, precisi, coordinati, validi ed espressivi.

Per poter perfezionare le capacità coordinative bisogna conoscere le fasi cronologiche e biologiche della crescita umana. In generale, lo sviluppo delle capacità coordinative si realizza entro i 7-13 anni; per tale motivo l'età migliore per l'apprendimento dei gesti motori sportivi è:

  • per i ragazzi, tra gli 8 e i 13 anni
  • per le ragazze, tra i 7 e i 12 anni

Riprendendo lo schema iniziale delle capacità motorie, possiamo dire che le coordinative di base (o generali) si riflettono con incisività sulle coordinative speciali; nei bambini e nei ragazzi sono doti che possono essere educate e contribuiscono alla soluzione rapida e adeguata dei compiti di movimento in tutti i settori della vita.

Secondo Meinel le capacità coordinative generali, che costituiscono la destrezza sportiva, posseggono un elevato grado di universalità e si possono riferire all'intero settore della motricità sportiva.

Possono essere cosi classificate in:

Apprendimento motorio

Consiste nell'assimilazione e nell'acquisizione di movimenti o, in prevalenza, di parti di movimenti precedentemente non posseduti, che devono poi essere integrati nelle mappe cognitive. Un ruolo importante è dato dalla assunzione delle informazioni attraverso gli analizzatori, organi informatori che assumono importanza diversa a seconda della disciplina sportiva praticata:

  • analizzatore tattile: è la cute del corpo che ci informa sulla zona e sulla entità della pressione su di essa
  • analizzatore visivo: sono gli occhi che raccolgono le immagini dello spazio in cui ci si muove
  • analizzatore vestibolare: è la parte interna dell'orecchio che ci informa sulle accelerazioni e sulle posizioni del corpo rispetto ai piani dello spazio (i canali semicircolari per la accelerazione angolare, l'utricolo e il sacculo per la accelerazione lineare)
  • analizzatore acustico: è l'orecchio nella sua funzione di percezione dei rumori
  • analizzatore cinestetico: sono i fusi neuromuscolari e i corpuscoli del Golgi che permettono la percezione della entità tensiva dei muscoli e della loro modulazione. Tra gli analizzatori cinestetici possono essere annoverati anche i recettori di Pacini e i corpuscoli di Ruffini, situati nelle capsule articolari, e che informano sull'ampiezza, velocità e senso del movimento

Le informazioni da parte degli analizzatori sono indispensabili alla realizzazione dei processi nervosi.

Controllo motorio

Capacità di controllare i movimenti per raggiungere esattamente lo scopo previsto dal gesto da compiere. La capacità di controllo motorio permette al bambino di controllare il movimento al fine di realizzare un proprio progetto motorio precedentemente stabilito.

Adattamento e trasformazione

Capacità di cambiare, trasformare ed adattare i movimenti appresi ad improvvisi mutamenti delle condizioni esterne, per permettere di raggiungere sempre ed in ogni modo il risultato motorio previsto. Questa capacità permette al bambino di adattare, trasformare e correggere il proprio progetto motorio in situazioni che possono cambiare durante lo svolgimento dell'azione motoria per sostituirlo con uno più efficace. Nel gioco del calcio la variabilità delle situazioni fa si che questa capacità coordinativa sia presente quasi continuamente durante le fasi di gioco. Tale meccanismo prevede inoltre una buona capacità di anticipazione motoria che si struttura in sinergia con questa capacità coordinativa generale.

Le tre capacità coordinative generali sono strettamente collegate fra di loro attraverso un circuito circolare.

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