Attività fisica: la prima forma di prevenzione e benessere
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Attività fisica: la prima forma di prevenzione e benessere

L'attività fisica è la prima forma di prevenzione delle malattie. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che l'inattività fisica è il quarto fattore di rischio principale per la mortalità di tutto il mondo

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Attività fisica: la prima forma di prevenzione e benessere

Salute non è solo assenza di malattia ma qualcosa di molto più grande: è vivere con ritmi che rispettano i propri limiti, è abitare in un ambiente sano e accogliente, è svolgere un lavoro che realizza e gratifica, è nutrire il corpo e la mente con cibi e pensieri sani, è avere buone relazioni con gli altri e stare bene con se stessi, è stimarsi, amarsi, rispettarsi, coltivare i propri interessi e sviluppare i propri talenti.

Buona parte di questa armonia si costruisce nella scuola, deputata ad equipaggiare le persone delle abilità necessarie per affrontare il proprio percorso di crescita, continuare a promuovere salute sviluppando in modo ottimale in ogni individuo le proprie potenzialità nell'ambiente in cui vive. (De Santi, A., Fabio, V., Filipponi, F., Minutillo, A., Guerra, R., 2008).

L'OMS (2010), afferma che l'inattività fisica è il quarto fattore di rischio principale per la mortalità di tutto il mondo, provocando circa il 6% dei decessi. Circa 3,2 milioni di persone muoiono ogni anno a causa di inattività fisica.

L'inattività fisica aumenta la predisposizione nel contrarre malattie come: malattie cardiovascolari, cancro e diabete. Uno stile di vita sedentario comporta un forte aumento del rischio di malattia e morte prematura. Gli individui di tutte le età, uomini e donne, possono ottenere benefici in termini di salute attraverso l'esercizio fisico, e una maggiore attività fisica è anche importante per migliorare il benessere e la qualità della vita. Molti sono consapevoli dei benefici che l'attività fisica può determinare, ma nello stesso tempo le persone sono sempre più passive nella loro vita quotidiana. Il passaggio dall'essere fisicamente passivo ad essere attivo, dimostra che questo processo è più difficile di quanto si possa immaginare. I cambiamenti comportamentali sono difficili da mettere in atto, soprattutto quando le abitudini sono radicate. Circa il 56% degli Stati Membri dell'OMS sono attivi al fine di contrastare l'inattività fisica.

L'attività fisica promuove il benessere, la salute fisica e mentale, previene le malattie, migliora le relazioni sociali e la qualità della vita, produce benefici economici e contribuisce alla sostenibilità ambientale.

In tutto il mondo le nuove tecnologie, l'urbanizzazione, gli ambienti di lavoro che favoriscono sempre di più la sedentarietà e la configurazione di paesi e città centrata sull'uso dell'automobile, hanno reso difficile la pratica dell'attività fisica nella vita quotidiana. Anche gli stili di vita frenetici, le priorità contrastanti, le strutture familiari che cambiano e la mancanza di interazione sociale possono contribuire a favorire l'inattività. Le opportunità per svolgere attività fisica continuano a diminuire mentre la prevalenza di stili di vita sedentari sta aumentando nella maggior parte dei paesi, con gravi conseguenze per la salute e con ricadute a livello sociale ed economico. (La Carta di Toronto per l'Attività Fisica: una chiamata globale all'azione. 2010).

Il termine "Attività Fisica" non deve essere confuso con "Esercizio Fisico", che è una sottocategoria dell'attività fisica in quanto è voluto, strutturato, ripetitivo, e mira a migliorare o mantenere uno o più componenti della forma fisica. Sia l'attività fisica che l'esercizio fisico, svolti ad intensità moderata e vigorosa determinano benefici per la salute.

Anche se si raccomanda di eseguire almeno un minimo di 30 minuti al giorno di attività fisica, la maggioranza della popolazione adulta ma soprattutto i bambini di oggi sono inattivi. L'inattività si traduce in una mancanza di energia e incremento del peso corporeo. È proprio anche la routine di tutti i giorni e l'ambiente che pongono sempre meno opportunità di essere fisicamente attivi.

L'intensità dell'attività fisica varia tra le persone. Per ottenere benefici in termini di salute e a livello cardiorespiratorio, ogni attività deve avere la durata di almeno il 10 minuti.

L'OMS (2010) raccomanda:

  • Per bambini e adolescenti: 60 minuti di attività al giorno ad intensità da moderata a vigorosa
  • Per gli adulti al di sopra dei 18 anni: 150 minuti di attività a settimana ad intensità moderata

Una regolare attività fisica di moderata intensità - come camminare, andare in bicicletta o fare sport - ha benefici significativi per la salute. A tutte le età, i vantaggi di essere fisicamente attivi superano i potenziali danni che possono verificarsi in seguito all'insorgere di patologie. Qualsiasi attività fisica è meglio di fare niente. Diventando più attivi in modo relativamente semplice, le persone possono facilmente raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati.

Livelli regolari e adeguati di attività fisica:

  • Migliorano la forma fisica muscolare e l'efficienza cardiorespiratoria
  • Migliorano la salute e la funzione delle ossa
  • Riducono il rischio di ipertensione, malattia coronarica, ictus, diabete, cancro al seno e al colon e depressione
  • Riducono il rischio di cadute e fratture dell'anca o vertebrali
  • Sono fondamentali per l'equilibrio energetico e il controllo del peso

L'inattività fisica è in aumento in molti paesi. Le persone che non sono sufficientemente attive hanno un rischio superiore di morte di circa il 20%-30% in più rispetto alle persone che si impegnano in almeno 30 minuti di attività fisica di moderata intensità quasi tutti i giorni della settimana.

A livello globale, circa il 31% degli adulti di età superiore ai 15 anni non erano abbastanza attivi nel 2008 (uomini 28% e donne 34%). Nei paesi ad alto reddito, il 41% degli uomini e il 48% delle donne non erano sufficientemente fisicamente attivi, rispetto al 18% degli uomini e il 21% delle donne nei paesi a basso reddito. Il calo dell'attività fisica è in parte dovuto all'inerzia durante il tempo libero e all'adozione di comportamenti sedentari sul posto di lavoro e a casa, nello stesso tempo l'uso dei mezzi di trasporto contribuisce.

Diversi fattori ambientali contribuiscono nell'influenzare i soggetti nel diventare meno attivi, come ad esempio:

  • Demotivazione
  • Risorse economiche
  • Mancanza di parchi e impianti sportivi

Sia la società che l'individuo stesso, possono attivarsi per incrementare i livelli di attività fisica. (Who, 2010)

È necessario che si passi "dalla teoria alla pratica". Nel senso che tutte le conoscenze circa i benefici che l'attività fisica può determinare, vengano messe in atto in modo pratico determinando l'effettiva integrazione dell'attività fisica nelle attività quotidiane. Uno dei modi per promuovere l'attività fisica risulta essere quello di prescrivere l'esercizio fisico in modo corretto e salutare, così come si verifica in Svezia e in altri paesi scandinavi ormai da molto tempo. La prescrizione dell'esercizio fisico ovviamente dev'essere adeguata alla persona, e può comprendere tutto, dalla semplice attività ricreativa e di svago per tenersi in forma, fino ad una vera e propria attività programmata. L'attività fisica dev'essere prescritta e dosata per: tipo, intensità, durata e frequenza. Per poter prescrivere l'esercizio fisico in modo adeguato, è necessario ottenere informazioni in merito a quelle che sono le abitudini al movimento, qualora esistano. (Physical Activity in the Prevention and Treatment of Disease. 2010.)

Affinché i livelli di attività fisica possano aumentare è necessario:

  • Spostarsi a piedi o in bicicletta per raggiungere il posto di lavoro e andare a scuola
  • Incoraggiare alla pratica
  • Creare nelle scuole spazi e strutture dove il bambino durante il tempo libero possa essere fisicamente attivo
  • Aumentare la qualità delle proposte, aumentando il numero di strutture e impianti sportivi che consentano di praticare sport