Componenti e valutazione dell' equilibrio
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Componenti e valutazione dell' equilibrio

Valutazione dell'equilibrio e componenti che lo determinano o che causano un disturbo dell'equilibrio.

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Componenti e valutazione dell' equilibrio

La valutazione dell'equilibrio deve tener conto delle risposte alle perturbazioni esterne, delle richieste posturali anticipatorie associate ai movimenti volontari, dell'abilità a muovere il centro di massa efficientemente ed in maniera volontaria nello spazio.

In relazione al tipo di disturbo da considerare e dall'obiettivo che ci si prefigge, la valutazione clinica ci consente approcci differenti: funzionale, sistemico, posturografia. Il bilancio clinico dell'equilibrio ci consente di identificare la presenza di un problema di controllo di natura posturale, grazie al quale potremo predire il rischio di caduta, identificare la necessità di un trattamento, eseguire una prognosi. I metodi per far ciò sono l'approccio funzionale e la posturografia.

Determinare le cause alla base del disturbo dell'equilibrio ci permettono invece di ottimizzare il trattamento. In questo caso ci si avvale dell'approccio sistemico e della posturografia.

L'approccio funzionale consiste in una valutazione della performance in determinate prove richiedenti aggiustamenti funzionali. Verifica l'efficienza del sistema di controllo posturale durante l'esecuzione di test. Si avvale dell'utilizzo di scale e può essere quantificato mediante la posturografia.
L'approccio sistemico identifica la sede anatomico funzionale del danno e i target del trattamento. Alla base dei disordini della postura ci possono essere cause di natura biomeccanica, di coordinazione motoria, o di organizzazione sensoriale. Tra le componenti biomeccaniche rientrano la forza muscolare, la flessibilità articolare, l'allineamento nelle varie condizioni (eretta e seduda), centro di massa corporea nei limiti della stabilità. Le componenti di coordinazione motoria che causano deficit nell'equilibrio possono essere: risposta a perturbazioni esterne, anticipazione di reazioni in seguito a movimenti volontari, instabilità cinetica.

La posturografia affianca le precedenti due valutazioni tramite misurazioni indirette delle oscillazioni corporee mediante pedana dinamometrica, delle forze di reazione al terreno e degli indici biomeccanici. In maniera dinamica può rilevare le reazioni posturali anticipatorie ed adattative, e l'attivazione muscolare.
Ogni misurazione deve rispettare le regole di sensibilità, specificità, ripetibilità, predittività.

Nei soggetti anziani sottoposti a posturografia statica notiamo un aumento delle oscillazioni posturali in direzione latero-laterale. Con posturografia dinamica possiamo notare delle alterazioni nelle risposte posturali adattative, aumento dei tempi di risposta dei muscoli distali, e notevole variabilità sia nella scelta delle strategie che nell'ampiezza di attivazione muscolare.

Test di equilibrio e del cammino di Tinetti M. Volti alla valutazione del rischio di cadute

La tabella è stata sviluppata grazie ai volumi: "Principi di neuroscienz"e di Kandel Eric R. e Schwartz Jeffrey ed a "Performance - oriented assessment of mobility problems in elderly patients. Journal of the American Geriatrics Society" di Tinnetti.

Manovra Reazione Punteggio
Il paziente è seduto su una sedia senza braccioli
1. Equilibrio seduto sulla sedia - si piega da un lato oppure scivola 0
- il paziente è stabile e sicuro 1
Si richiede al paziente di alzarsi, possibilmente senza aiuti
2. Alzarsi dalla sedia- impossibile senza aiuto 0
- possibile ma con l'aiuto delle braccia 1
- possibile senza l'aiuto delle braccia 2
3. Tentativi per alzarsi - impossibile senza aiuto0
- possibile ma con più di un tentativo 1
- possibile dopo un unico tentativo 2
4. Equilibrio immediato in ortostatismo (primi 5 secondi) - incerto (piccoli passi, evidenti movimenti del corpo) 0
- sicuro ma necessita di ausili (es. pastone) per restare in piedi 1
- ortostatismo sicuro senza ausili 2
Test di provocazione di equilibrio in ortostatismo
5. Equilibrio in ortostatismo (piedi uniti) - incerto 0
- sicuro, ma i piedi sono distanti tra loro almeno 10 cm 1
- sicuro a piedi vicini 2
6. Spinta, con i piedi del paziente quanto più vicini possibile,l'esaminatore spinge con il palmo della mano per tre volte sullo sterno - senza aiuto tende a cadere 0
- non cade ma deve reggersi, esegue passi di riequilibrio 1
- rimane stabilmente in piedi 2
7. Occhi chiusi e piedi vicini - incerto 0
- sicuro 1
8. Rotazione di 360° - necessari piccoli passi discontinui 0
- possibile con passi continui 1
9. Rotazione di 360° - instabile ed insicuro, necessita di appoggi 0
- stabile 1
Il paziente deve deambulare per almeno 3 metri in avanti, girarsi, e ritornare a passi rapidi alla sedia, con l'uso dei suoi ausili abituali (se ne fa uso)
10. Inizio dell'andatura. Dopo l'ordine di camminare - esita o compie più tentativi prima di partire 0
- parte senza esitazione 1
Il paziente deve deambulare per almeno 3 metri in avanti, girarsi, e ritornare a passi rapidi alla sedia, con l'uso dei suoi ausili abituali (se ne fa uso)
11) Lunghezza del passo della gamba destra - non può essere portata davanti al piede sinistro che funge da perno 0
- può essere portata davanti al piede sinistro 1
12) Altezza del passo gamba destra - il piede destro non si alza dal pavimento 0
- il piede destro si alza visibilmente dal pavimento 1
13) Lunghezza del passo gamba sinistra - non può essere portata davanti al piede destro che funge da perno 0
- può essere portata davanti al piede destro 1
14) Altezza del passo gamba sinistra - il piede sinistro non si alza dal pavimento 0
- il piede sinistro si alza visibilmente dal pavimento 1
15) Simmetria dell'andatura - le lunghezze dei passi destro e sinistro sono diseguali
- le lunghezze dei passi destro e sinistro sono uguali 1
16) Continuità dell'andatura - arresto o discontinuità dei passi 0
- i passi sono visibilmente continui 1
17) Deviazione dalla linea retta immaginaria di andatura lungo 3 metri di percorso - deviazione visibile 0
- deviazione leggera 1
- nessuna deviazioni 2
18) Stabilità del tronco - oscillazione marcata o con ausili (bastone, girello ecc.) 0
- nessuna oscillazione ma postura in avanti o bilanciata dalle braccia 1
- nessuna oscillazione ne inclinazione del tronco 2
19) Larghezza dei passi - andatura a gambe allargate, talloni lontani fra loro 0
- talloni molto vicini fra loro 1
Il paziente deve sedersi su di una sedia
20) Sedersi - non è sicuro, non valuta le distanze e si lascia cadere sulla sedia 0
- usa le braccia per aiutarsi o esegue movimenti non armonici 1
- sicuro di se, movimenti armonici e regolari 2

Una volta eseguito il test si sommeranno i punti ottenuti interpretando il risultato secondo quanto segue:

  • meno di 20 punti: rischio di cadute estremamente elevato
  • da 20 a 23 punti: rischio di cadute elevato
  • da 23 a 27 punti: rischio di cadute poco elevato, eventualmente attribuibile a dirsarmonia nella lunghezza degli arti inferiori
  • 28 punti: situazione di normalità