Riabilitazione globale
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Riabilitazione globale

Il movimento arcaico e la riabilitazione globale, un approccio sistemico al problema.

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Un numero crescente di fisioterapisti si sta avvicinando sempre più ad un approccio globale alla fisioterapia: la dimensione di tale tendenza è confermata dall'interesse verso le tecniche posturologiche, dall'apertura al dialogo con professionisti provenienti da altra formazione e dall'auto-formazione continuativa, sia che avvenga attraverso la partecipazione a corsi specifici, o semplicemente mediante la lettura di testi e riviste specializzate. Lo stesso Paul Check, considerato nel mondo anglosassone tra i massimi esperti mondiali della riabilitazione fisica, ha recentemente sottolineato, in diversi dei suoi articoli, l'importanza del mantenere una visione quanto più olistica possibile.

Nonostante questo e molti altri apporti alla suddetta corrente, le opere letterarie che la sostengano da un punto di vista scientifico, e che possano fornire strumenti operativi ai professionisti del settore, sono ancora poche e non tutte manifestano chiaramente una filosofia realmente aperta e di collaborazione sia questa tra figure professionali differenti o tra scuole diverse della stessa disciplina.

Come ho già accennato altrove, la pratica del Movimento Arcaico, pur delineandosi nettamente al di fuori del contesto terapeutico, si può rivelare preziosa per coadiuvarne i processi: in primo luogo la metodica della ricerca del movimento prototipico è centrata e fondata proprio sulla globalità e la sistematicità di cui sopra, ciò si rivela particolarmente utile nei percorsi terapeutici più complessi, ove sia necessario accostare alla riabilitazione della parte lesionata un miglioramento generale dello stato fisico del paziente; inoltre è stato rilevato, dai praticanti di movimento arcaico, un netto miglioramento nella capacità di coordinazione, di contrazione e di rilassamento muscolare: tale abilità potrà rivelarsi utile in tutte le occasioni nelle quali il fisioterapista chiederà una collaborazione "attiva" al paziente che, in tal modo, sarà in grado di produrre un lavoro più preciso ed efficace.

    In particolare, gli effetti tipici del Movimento Arcaico che più possono interessare un fisioterapista sono:
  • Miglioramento degli schemi motori e della percezione del corpo attraverso il lavoro di propriocettività globale
  • Gestione dello stress e del dolore attraverso il lavoro sul sistema nervoso
  • Recupero dello stato generale di salute attraverso il lavoro sui processi energetici (respirazione, circ. sanguigna, circ. cerebrospinale, sist. linfatico, ecc)

Propriocettività e ristrutturazione degli schemi motori di baseIl paziente durante, e al termine, di un periodo di immobilizzazione (gesso, tutore, bendaggi, ecc.) o in seguito ad algie del rachide e seguenti rigidità, troverà giovamento dalla pratica di "esercizi" di ampliamento degli schemi motori. Più che di esercizi si tratta in effetti di esperienze corporee che basano la loro efficacia sull'abilità del nostro sistema nervoso di apprendere la miglior qualità del movimento attraverso la pratica del movimento stesso appropriatamente decontestualizzato; al fine di ripristinare la naturale tendenza del corpo umano a muoversi senza inutili sforzi, privando lo schema corporeo di tutto quanto non sia necessario, soprattutto di quei modelli (pattern) legati a stati di ansia e di coercizione. Il ripristino di schemi motori di base di qualità sempre più elevata contribuisce ad ottenere i suddetti risultati e a formare una solida base su cui "ri-apprendere" movimenti molto più complessi come, ad esempio, la gestualità sportiva o professionale.