Sedentarietà in Italia e in Europa
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Sedentarietà in Italia e in Europa

Sedentarietà e inattività fisica sono oramai endemiche sia in Italia che in Europa. In Italia il 38.8% delle persone non pratica sport né attività fisica, percentuale leggermente inferiore in Europa (35%)

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Sedentarietà in Italia e in Europa

Inattività fisica e sedentarietà sono problemi di vastissime dimensioni, che conducono al declino dei livelli di attività fisica (LAF) e delle prestazioni motorie. L'aggettivo "sedentario" viene dal latino "sedentarius", derivato da sédere, stare seduto, e indicava chi stava abitualmente a sedere, e chi stava sempre in casa. Attualmente "sedentario" definisce colui che si muove poco o fa poca vita attiva. Attualmente molte persone ogni giorno possono stare sedute per molte ore della giornata e passano da seduti circa il 70% delle ore della loro giornata da svegli (Gulinelli, 2010).

A livello globale, l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima che l'inattività fisica è causa, ogni anno, di 1,9 milioni di decessi che provocano il 60% di tutti i decessi e il 47% del peso globale delle patologie, bilancio destinato ad aumentare per il 2020 quando dovrebbe raggiungere rispettivamente il 73% e il 60% (Mathers et al., 2009).

Indagine sulla pratica sportiva in Italia

Per quanto riguarda l'Italia, l'indagine multiscopo "Aspetti della vita quotidiana" dell'Istat del 2009 (La vita quotidiana nel 2009, 2011) ha rivelato che le persone di 3 anni e più che praticano sport sono poco più di 18 milioni, pari al 31% della popolazione: di queste, il 21% si dedica allo sport in modo continuativo, il 10% solo saltuariamente.

Le persone che, pur non praticando uno sport, svolgono un'attività fisica (per esempio gite, lunghe passeggiate, nuotate, uso della bicicletta) sono poco più di 16 milioni (28%), mentre i sedentari sono oltre 23 milioni (41% della popolazione nella fascia di età considerata) (La vita quotidiana nel 2009, 2011).

Lo scenario della pratica sportiva del nostro Paese nel 2010, secondo le ultime pubblicazioni Istat, è rappresentato nel grafico in cui è possibile distinguere quattro principali atteggiamenti degli italiani verso lo sport: coloro che praticano sport con continuità (22,8%) e saltuariamente (10,2%), le persone che praticano solo qualche attività fisica (28,2%) e quelli che conducono una vita sedentaria (38.3%).

Pratica dello sport

Le percentuali fanno riferimento ad una popolazione di circa 58 milioni 285 mila cittadini e comprendono gli individui di età maggiore di 3 anni, inclusi i cittadini stranieri residenti in Italia.

Dall'analisi sul lungo periodo, emerge che finalmente il 2010 fissa un'inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti: la quota dei sedentari si riduce sensibilmente di 2,3 punti percentuali, vale a dire 1 milione 203 mila sedentari in meno. Nello stesso tempo, di conseguenza, cresce il numero di coloro i quali praticano sia attività sportive che attività fisiche (di 2,4 punti percentuali corrispondenti a 1 milione e 598 persone in più). Le persone che nel 2010 pur non praticando uno sport hanno svolto attività fisiche (ad esempio fare passeggiate di almeno 2 km, nuotare, andare in bicicletta o altro) erano 16 milioni 436 mila.

Indagine sulla pratica sportiva in Europa

Dopo l'impegno assunto tra gli Stati membri dell'Ue ad incoraggiare lo sport attraverso il potenziamento delle strutture e delle occasioni sportive, "Eurobarometer" (2010) ha pubblicato l'indagine "Sport and Physical Activity". Per la realizzazione di questa indagine sono stati intervistati oltre 26 mila europei appartenenti ai 27 Paesi membri.

I risultati hanno mostrato che la ragione più comune per cui gli intervistati dichiarano di praticare sport è il miglioramento della salute, ma relax e divertimento sono risposte frequenti. Al contrario, chi non fa attività, nella maggior parte dei casi, dichiara di non farla per mancanza di tempo.

La percentuale di europei che dichiara di praticare uno sport almeno una volta alla settimana è pari al 40%, ma quelli che affermano di praticare una qualche forma di attività fisica almeno una volta alla settimana è molto più alta (65%). Solo il 35% degli intervistati risponde di praticare raramente o di non praticare affatto alcun tipo di attività fisica.

Dal sondaggio è emerso che gli uomini sono generalmente più sportivi delle donne, soprattutto tra i 15 e i 24 anni d'età. La percentuale di persone che si dedica all'attività fisica tende a diminuire con l'aumentare dell'età, ma nella fascia di età oltre i 70 anni coloro che praticano sport sono ancora più del 20%.

Anche l'educazione, il reddito e la condizione familiare sono direttamente connessi alle abitudini sportive: la percentuale di persone che non fa movimento sale infatti al 64% tra coloro che hanno abbandonato gli studi entro i 15 anni, è del 47% tra coloro che vivono da soli e del 56% tra quanti denunciano difficoltà economiche.