Glicolisi anaerobica lattacida







Glicolisi anaerobica lattacida

Dopo lo Start, dunque, superati gli 80-90 metri (6-8 sec), il nostro atleta avrà consumato tutte le scorte di ATP presenti nel muscolo.

Mentre si sta eseguendo la fase anaerobica alattacida, comincia la produzione di acido lattico.

In questo momento il muscolo, per continuare ad avere scorte di ATP, deve bruciare substrati.

Il primo substrato che viene demolito è il glucosio (gli zuccheri).

Le scorte di zuccheri che vengono ingeriti giornalmente, in parte vengono bruciati per mantenere il metabolismo basale e il fabbisogno energetico quotidiano. La restante parte di zuccheri che non sono di pronto utilizzo, sono accumulate come scorte nel fegato e nel muscolo stesso. Il glucosio di scorta è accumulato attraverso la formazione di macromolecole di glicogeno, costituite da numerose molecole di glucosio legate una alle altre.

Quando il muscolo si trova a dover affrontare una situazione di sforzo intenso, avendo la necessità di reclutare numerose molecole di ATP, utilizza queste macromolecole di glicogeno per avere zuccheri di uso immediato da demolire.

Parte del glicogeno presente nel fegato e nei muscoli si scinde liberando glucosio.

All'interno delle cellule muscolari, il glucosio viene trasformato in piruvato attraverso delle reazioni intermedie, con produzione di 2 molecole di ATP.

Non descriveremo dettagliatamente qui la demolizione del glucosio in piruvato, ma a titolo descrittivo enucleiamo i passaggi intermedi per puntare l'attenzione sulla resa energetica.

Da glucosio a glucosio-6-fosfato -1 ATP
Da fruttosio-6-fosfato a fruttosio 1,6 difosfato -1 ATP
Da 1,3 difosfoglicerato a 3 fosfoglicerato +2 ATP
Da fosfoenolpiruvato a piruvato +2 ATP
TOT +2 ATP

Avremo a questo punto 2 molecole di ATP prodotte per ogni molecola di glucosio utilizzata.

L'acido piruvico (piruvato), prodotto dalla demolizione del glucosio, viene convertito in acido lattico se perdura la condizione di anaerobiosi, in quanto tutto il NADH24 deve essere riossidato per continuare a produrre acido piruvico (e per continuare a produrre molecole di ATP in modo anaerobico).

Questa fase, come la prima, ha una durata estremamente breve, poiché, come visto, provoca l'accumulo di acido lattico nel muscolo.

L'acido lattico provoca una diminuzione del PH, quando il PH arriva a circa 6,4 il muscolo non è più in grado di contrarsi, indipendentemente dalla disponibilità di ATP. Possiamo dedurre a questo punto che questo meccanismo di reclutamento energetico non possa essere usato per attività che superino i 2 minuti, altrimenti le condizioni di acidosi nel muscolo si aggraverebbero. Le attività sportive che prevedono un massiccio uso di reclutamento energetico attraverso questo meccanismo sono la corsa piana di 200-800 metri, le attività acicliche come gli sport di squadra in cui esiste la possibilità di ristoro tra un atto motorio e l'altro di elevata intensità.

Risulta importante a questo punto considerare il metabolismo dell'acido lattico successivo al lavoro muscolare e che prende parte nella fase di recupero.

Il metabolismo dell'acido lattico, è regolato da una serie di processi biochimici e di trasporto ematico che prendono il nome di Ciclo di Cori. Dopo la somministrazione di uno stress, il nostro organismo tende a ripristinare le condizioni normali. In questo caso, notiamo che alla fine dell'esercizio fisico, tutto l'acido lattico prodotto e accumulatosi nel muscolo, dopo circa massimo 60 minuti, viene allontanato dallo stesso. L'acido lattico è una molecola con altissime potenzialità energetiche, per cui il nostro organismo ricicla questa molecola per avere l'opportunità di reclutare ulteriore energia partendo da un substrato diverso.

Dopo 60 minuti circa la fine dell'esercizio fisico, dunque, tutto l'acido lattico prodotto viene trasportato nel fegato, dove subisce i processi di fermentazione sopra descritti, e viene riconvertito in glucosio. Il glucosio così ricostituito, terminata questa fase, viene nuovamente trasportato nel muscolo, dove può all'occorrenza fungere come catabolita per produrre energia o essere immagazzinato all'interno delle macromolecole di glicogeno.

Il processo di fermentazione lattica dell'acido lattico è un meccanismo che richiede una spesa energetica. Questa energia viene definita come il debito di ossigeno che l'atleta deve pagare nella sua fase di recupero.

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