Prestazione, livelli di attività fisica, motivazione nell'adolescenza
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Prestazione, livelli di attività fisica, motivazione nell'adolescenza

Il lavoro muove dalla problematica relativa alle abitudini sedentarie dell’adolescente e dal ridotto numero di ore di educazione fisica scolastica che non contribuisce al rispetto delle Raccomandazioni per la pratica delle attività fisiche quotidiane

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Attività fisica: quale e quanta per ottenere benefici?

Introduzione Il lavoro muove dalla problematica relativa alle abitudini sedentarie dell'adolescente e dal ridotto numero di ore di educazione fisica scolastica (attività fisiche strutturate) che non contribuisce al rispetto delle Raccomandazioni per la pratica delle attività fisiche quotidiane (attività fisiche destrutturate), pubblicate da Organismi Internazionali. In Italia, in

L’attività fisica in età evolutiva, componente fondamentale

Strong et al (2005) hanno svolto una rassegna dei risultati di una ricerca pubblicata da un gruppo di esperti sulla rivista statunitense “Journal of Pediatrics", affermando che vi siano prove scientifiche sufficienti per dimostrare gli effetti positivi dell'attività fisica sulle varie aree della personalità . Lo studio ha analizzato l'influenza dell'attività fisica sui vari asp

Attivita fisica come investimento

Secondo la Carta di Toronto (2011) in tutto il mondo le nuove tecnologie, l'urbanizzazione, gli ambienti di lavoro che favoriscono sempre di più la sedentarietà e la configurazione di paesi e città centrata sull'uso dell'automobile, hanno reso difficile la pratica dell'attività fisica nella vita quotidiana. Anche gli stili di vita frenetici, le priorità contrastanti, le strutture f

Attività fisica: linee guida

I dati scientifici accumulati negli anni dimostrano che l'attività fisica dà enormi benefici per la salute, riconducibili ad effetti positivi per la salute pubblica. Da questi presupposti sono state formulate le raccomandazioni internazionali per l'attività fisica, che suggeriscono quanta e quale tipo di attività fisica sia necessaria per avere effettivi guadagni in salute. Le ra

Intensità dell’attività fisica: i MET

Categorie dell'intensità di esercizio dell'attività fisica . Nota: Le misure di intensità relativa, come la percentuale di FCmax, FCR (riserva di frequenza cardiaca a riposo = FCmax – FC) e VO2max (massimo consumo di ossigeno), non sempre corrispondono al livello della scala d'intensità di Borg (RPE), poiché questo varia a seconda dello stato di allenamento e di altre caratter

Educazione fisica e rendimento scolastico

Il ruolo della scuola nella promozione dell'attività fisica tra i giovani. La promozione della partecipazione all'attività fisica durante tutto l'arco della vitaè uno degli obiettivi principali dell'educazione fisica scolastica (Fairclough, Stratton e Baldwin, 2002). Lo scopo di uno studio di di Fairclough, Stratton e Baldwin è stato quello di verificare l'efficacia degli a

Obesità giovanile: una tendenza preoccupante

Sedentarietà giovanile: aumento di sovrappeso e diminuzione dei LAF Andrew et al. (2007) avvertono che non bisogna dimenticare neanche l'epidemia di obesità che attanaglia i ragazzi di oggi, una tendenza globale davvero preoccupante . Recenti studi hanno evidenziato come la gravità dello sviluppo di obesità sia sempre più precoce nei bambini e negli adolescenti, suggerendo che: “

Età evolutiva e sport: un bambino efficiente è un bambino che si muove

Stili di vita sedentari conducono ad un declino dei livelli di prestazione motoria. Tomkinson et al. (2003) hanno esaminato le tendenze secolari dell'attività aerobica nei ragazzi australiani di età compresa tra 12 e 15 anni, negli anni 1995-2000, sulla base dei dati del programma Australian Sports Commission's Talent Search. Per la ricerca sono stati testati 18.631 ragazzi, uti

Cosa fare per motivare un giovane allo sport?

Da tali presupposti Ortega et al. (2008) sostengono che le politiche di promozione per la salute ed i programmi di attività fisica dovrebbero avere come obiettivo principale quello di migliorare l'efficienza cardiorespiratoria dei partecipanti, ma anche gli altri fattori di efficienza fisica sottolineati dalla revisione scientifica, come la funzionalità muscolare e la velocità. In

Linee guida internazionali dell'attività fisica - settima parte

Oltre a rispecchiare i criteri per il successo personale, gli obiettivi personali degli individui sono anche collegati alle loro visioni del mondo, circa le finalità di educazione in un modo concettualmente coerente (Nicholls, 1989; NichoUs, Chueng, Lauer, e Patashnick, 1989; Nicholls, Patashnick, e Nolen, 1985). L'orientamento verso un compito è stato associato alla convinzione

Linee guida internazionali dell'attività fisica - ottava parte

Promuovere la motivazione intrinseca Uno dei motivi principali dei giovani per partecipare all'attività fisica e sportiva è il puro divertimento che provano mentre si muovono e interagiscono con i loro coetanei. I giovani hanno un desiderio innato di essere attivi ed è di competenza dello specialista di educazione fisica alimentare questi desideri. Il concetto di promozione de

Linee guida internazionali dell'attività fisica - nona parte

La rilevazione dei dati si è concentrata sugli studenti di sesto e settimo grado delle classi di educazione fisica in cinque scuole medie del midwest degli Stati Uniti, che hanno completato un sondaggio contenente misure delle variabili oggetto dello studio, in due occasioni separate ad 1 anno di distanza. I risultati hanno mostrato che i costrutti correlati positivamente alla mo

Obiettivi dello studio

Gli obiettivi dello studio sono i seguenti: Confrontare i livelli di attività fisica degli allievi che svolgono ore aggiuntive di educazione fisica (4 h/settimana) con il gruppo di allievi che svolgono il curricolo tradizionale (2 h/settimana). Confrontare i livelli di prestazione motoria degli allievi che svolgono ore aggiuntive di educazione fisica rispetto agli allievi c

Conclusioni

Lo studio ha evidenziato differenze significative tra il GC ed il GS, che hanno mostrato differenti livelli di prestazione motoria e di LAF. Tali differenze sono motivate, probabilmente, dalla frequenza del GS, al curricolo ad indirizzo sportivo ma anche dalla partecipazione ad attività extracurriculari: ha svolto un numero maggiore di lezioni settimanali di educazione fisica, aume