L’attività fisica in età evolutiva, componente fondamentale
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L’attività fisica in età evolutiva, componente fondamentale

Per ottenere benefici , l'attività fisica dovrebbe essere almeno di intensità moderata. Ripercussioni positive anche a livello psicologico del ragazzo

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L’attività fisica in età evolutiva, componente fondamentale

Strong et al (2005) hanno svolto una rassegna dei risultati di una ricerca pubblicata da un gruppo di esperti sulla rivista statunitense “Journal of Pediatrics", affermando che vi siano prove scientifiche sufficienti per dimostrare gli effetti positivi dell'attività fisica sulle varie aree della personalità.

Lo studio ha analizzato l'influenza dell'attività fisica sui vari aspetti della “salute mentale" dei ragazzi in età scolare, scoprendo che l'influenza dell'attività fisica sull'ansia e sui sintomi della depressione, varia in base al tipo di attività fisica praticata (Strong, Manila, Cameron et al. 2005). Per quanto concerne il concetto di se stessi, gli Autori si riferiscono alla percezione di sè, ovvero alla rappresentazione mentale che una persona ha di se stessa, che è diversa dall'autostima, la quale si riferisce al valore attribuito dalla persona al concetto di sé; si tratta comunque di un costrutto che si articola in molti campi, scolastici ed extrascolastici, sociali, emotivi e fisici. L'influenza dell'attività fisica sul concetto di sé è mediata dal tipo di attività praticata, con effetti positivi associati all'attività aerobica, alle attività aerobiche unite ad attività di forza/mobilità muscolare ed alla danza, tutte attività caratterizzate da modificazioni dei comportamenti cognitivi che portano ad aumentare il livello di attività fisica. Nell'educazione fisica e nella pratica sportiva organizzata, i comportamenti degli insegnanti e degli allenatori sono particolarmente rilevanti per lo sviluppo del concetto di sé (Strong, Manila, Cameron et al. 2005). Dallo studio, infine, è emerso anche un risultato rilevante per l'importanza dell'attività fisica scolastica, ovvero che le attività fisiche e sportive hanno un effetto positivo sulla concentrazione, sulla memoria e sul comportamento in classe.

Trost & Loprinzi (2008), avvertono che una regolare attività fisica è una componente importante per uno stile di vita sano nei bambini e negli adolescenti. Tuttavia, studi riguardo i benefici per la salute associati all'attività fisica, indicano che c'è ancora una percentuale significativa di bambini ed adolescenti che non riesce a soddisfare le linee guida raccomandate di 60 o più minuti al giorno di attività fisiche di moderata-forte intensità (MVPA). A tal proposito gli Autori nel loro studio pubblicato su Journal of Clinical Lipidology, hanno descritto una serie di comportamenti, che, se attuati, potrebbero portare risultati significativi allo stile di vita dei giovani, trasformandoli in individui fisicamente attivi; questi accorgimenti riguardano i tre ambiti di:

  • scuola
  • famiglia
  • assistenza sanitaria

Per quanto concerne la scuola, è stato dimostrato che i programmi di educazione fisica possono essere modificati per aumentare i livelli di attività fisica dei ragazzi. L'obiettivo fondamentale è quello di aumentare il tempo d'impegno motorio (TIM) degli studenti, ovvero la percentuale di tempo in cui sono impegnati in una moderata-intensa attività fisica a scuola.

In ambito familiare è necessario che i genitori stabiliscano e controllino gli obiettivi dell'attività fisica dei propri figli, fornendo loro adeguate ricompense in caso di risultati che rinforzano e soddisfano gli obiettivi ed i benefici dell'attività fisica utili alla salute.

Infine, per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, recenti studi suggeriscono che una consulenza del medico, associata a documentazione scritta ed a campagne pubblicitarie mirate a sensibilizzare l'opinione pubblica, possono essere efficaci per aumentare la consapevolezza dei giovani (e non solo) riguardo i benefici che una sana attività fisica può fornire loro durante tutto l'arco della vita.

Recentemente Janssen & LeBlanc (2010) hanno effettuato una revisione degli studi aventi per oggetto la relazione tra attività fisica, fitness e salute nei giovani, formulando raccomandazioni basate sui risultati. La revisione sistematica si è limitata a 7 indicatori di salute: colesterolo alto, ipertensione, sindrome metabolica, obesità, bassa densità ossea, depressione e lesioni.

Per effettuare lo studio gli autori hanno condotto ricerche bibliografiche con parole chiave predefinite in 6 banche dati, individuando un totale di 11.088 documenti potenziali. Successivamente sono stati esaminati gli abstract dei documenti potenzialmente rilevanti sull'argomento e sono stati ricavati dati per 113 risultati dagli 86 articoli ammissibili. La prova è stata classificata per ognuno dei sette risultati di salute presi in considerazione, utilizzando i criteri stabiliti in base alla quantità ed alla qualità degli studi. Inoltre sono stati considerati anche il volume, l'intensità e il tipo di attività fisica. Dalle ricerche è emerso che l'attività fisica è stata associata a numerosi benefici per la salute. Le relazioni doserisposta osservate negli studi indicano che maggiore è l'attività fisica, maggiore è il beneficio per la salute. I risultati di studi sperimentali indicano che anche modeste quantità di attività fisica possono dare benefici per la salute nei giovani ad alto rischio (ad esempio, obesi).

Per ottenere sostanziali benefici per la salute, l'attività fisica dovrebbe essere almeno di intensità moderata. L'attività vigorosa può fornire un beneficio ancora maggiore. Le attività aerobiche hanno dato i massimi benefici per la salute, diversi da quelli per il miglioramento delle ossa, per il quale erano importanti le attività di carico.

In base alle evidenze scientifiche della loro revisione sistematica, Janssen & Le Blanc (2010), hanno concluso formulando delle raccomandazioni che dovrebbero essere scrupolosamente adottate dall'intera umanità, per contrastare l'epidemia di sovrappeso e sedentarietà che attanaglia l'era moderna. Le raccomandazioni formulate sono le seguenti:

  • i ragazzi di età compresa tra 11 e 17 anni devono accumulare una media di almeno 60 minuti al giorno di attività fisica e almeno diverse ore di attività fisica di intensità moderata. Alcuni dei benefici per la salute possono essere ottenuti attraverso una media di 30 minuti al giorno. [Livello 2 - Grado A]
  • l'attività di intensità elevata dovrebbe essere incorporata o aggiunta, se possibile, alle attività che rafforzano muscoli e ossa [Livello 3 - Grado B]
  • le attività aerobiche dovrebbero costituire la maggior parte dell'attività fisica. Le attività di potenziamento muscolare ed osseo dovrebbero essere svolte almeno 3 giorni a settimana [Livello 2 - Grado A]

Secondo Brambilla, Pozzobon e Pietrobelli (2010) l'attività fisica, unitamente alla dieta, costituisce un importante determinante dello sviluppo dell'obesità e della Sindrome metabolica, caratterizzata dalla presenza di tre o più fattori di rischio cardiovascolare (Trigliceridi, Colesterolo HDL, Circonferenza addominale, Pressione arteriosa, glicemia). Gli autori di questa revisione pubblicata su International Journal Obesity hanno esaminato i risultati degli studi che hanno messo in relazione la pratica dell'attività fisica con la prevalenza di sindrome metabolica in età pediatrica, analizzando così la possibilità di utilizzare l'attività fisica come alternativa al trattamento farmacologico.

L'analisi della letteratura esistente mette in evidenza come l'esercizio fisico, che è in grado di influenzare i vari fattori che caratterizzano la sindrome metabolica, rappresenti lo strumento ideale per prevenire i rischi metabolici anche nei bambini. La tipologia, la frequenza, la durata e l'intensità dell'attività fisica modulano in particolare l'ossidazione di carboidrati e lipidi, per questo motivo bambini e adolescenti dovrebbero svolgere almeno 60 minuti al giorno, possibilmente tutti i giorni, di attività moderata o vigorosa, l'unica utile per migliorare la composizione corporea e la distribuzione della massa grassa.

Considerando che bambini ed adolescenti obesi affetti da sindrome metabolica conducono spesso una vita sedentaria, gli autori sottolineano l'importanza di una strategia di rieducazione nella quale l'attività fisica deve svolgere un ruolo fondamentale. Tale processo dovrebbe tenere conto dei LAF dei singoli soggetti e il target di attività fisica dovrebbe essere raggiunto progressivamente, aumentando gradualmente il tempo dedicato all'attività al massimo di 5 minuti per volta.

Powell et al. (2011) ribadiscono che l'attività fisica migliora la salute. Secondo questi studiosi diversi tipi di attività fisica promuovono varie modificazioni fisiologiche nel nostro corpo, offrendo diversi risultati in ambito di benefici per la salute. Praticando una normale attività fisica, infatti, si verifica una drastica riduzione del rischio di numerose malattie cardiovascolari e metaboliche. L'attività fisica moderata è da preferire, perché dà più vantaggi in termine di benessere fisico e psichico. Gli autori, basandosi sulle numerose evidenze scientifiche che confermano la loro tesi, sostengono che aumentando progressivamente il nostro livello di attività fisica (LAF), attraverso incrementi piccoli, ravvicinati e di entità crescente, possiamo ridurre notevolmente l'incidenza delle malattie, migliorando le nostre condizioni di salute (Powell et al., 2011).

Tutte le evidenze scientifiche emerse dagli studi appena citati riguardo i benefici della partecipazione ad una sana attività fisica, sono confluiti nella stesura della Carta di Toronto (2011), in cui si ribadisce che, l'attività fisica promuove il benessere, la salute fisica e mentale, previene le malattie, migliora le relazioni sociali e la qualità della vita, produce benefici economici e contribuisce alla sostenibilità ambientale. La Carta di Toronto è un “manifesto" per la promozione delle attività fisiche e può definirisi una chiamata – cioè una sollecitazione – alla progettazione di interventi per la promozione delle attività ficieh nella comunità e per le diverse fasce di età.

Le comunità che promuovono l'attività fisica per migliorare la salute, possono ottenere molti di questi benefici offrendo una serie di opportunità facilmente accessibili nei diversi contesti di vita e di lavoro e per tutte le fasce d'età. Tale documento sottolinea l'importanza di mettere in atto quattro azioni, basate su nove principi guida, e invita tutti i Paesi, le regioni e le comunità a sollecitare un maggiore impegno politico e sociale per valorizzare l'importanza dell'attività fisica e migliorare la salute di tutti.