Dall'input alla performance
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Dall'input alla performance

Elaborazione e produzione di movimenti e compiti motori, le ragioni ed i modelli che chiariscano la prestazione umana.

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Avevamo già fatto riferimento ("Sviluppo motorio, cognitivo e della personalità") alle varie teorie che cercano di spiegare il movimento umano, la sua produzione ed evoluzione. Tra queste avevamo citato la teoria cibernetica per la quale il movimento è l'attivo adattamento dell'organismo all'ambiente, sotto la guida del cervello che riceve gli input, li elabora e ne fa scaturire degli output. In questo paragrafo approfondiremo tale affascinante teoria chiarendo come, da un input iniziale, si possa produrre un'azione performante.

Alcuni studiosi considerano l'apprendimento delle abilità motorie nell'uomo, affine alle elaborazioni dati di un computer. Secondo questo modello gli individui iniziano ad eseguire operazioni nel momento in cui ricevono un input utilizzando una molteplicità di operazioni al fine di produrre un output. L'input è rappresentato da uno stimolo, ed il processo di elaborazione della risposta si avvale di tre stadi: identificazione dello stimolo stesso; selezione della risposta; programmazione della risposta.

Nel primo stadio si analizza attraverso i recettori di segnali visivi, tattili, olfattivi ecc. quanto sta accadendo, facendo anche riferimento a esperienze passate che aiutino a valutare e identificare lo stimolo. Ad esempio, la traiettoria e la velocità di una palla che occorre afferrare.
Il secondo stadio, di selezione della risposta, prende il via solo quando le attività dello stadio dell'identificazione dello stimolo hanno fornito una informazione sufficiente. Sfruttando queste informazioni, si deve ora decidere quale risposta fornire e se fornirla. Nel nostro esempio, individuata la palla in arrivo, occorrerà stabilire che risposta fornire: afferrarla, respingerla ecc.

Si giunge infine al terzo stadio, che ha il compito di organizzare il sistema motorio affinché possa fornire il movimento desiderato. Tuttavia il risultato finale (l'output) non sempre risulta efficace a soddisfare le nostre intenzioni. Per esempio la palla potrebbe sfuggire di mano.

È evidente che, in tutto questo processo, oltre all'efficacia della risposta fornita, diviene determinante il tempo di reazione richiesto per elaborare l'input e fornire una risposta efficace. Basti pensare all'importanza per un centometrista di avviare tempestivamente la partenza dai blocchi al momento dello sparo da parte dello starter. L'intervallo che intercorre fra la presentazione dello stimolo, e l'inizio di una risposta, è definito tempo di reazione e può ovviamente fare la differenza fra vittoria e sconfitta.