Il ruolo del gioco nella formazione del sé
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Il ruolo del gioco nella formazione del sé

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La strutturazione del sé, le caratteristiche peculiari che contraddistinguono un individuo, non sono presenti fin dalla nascita; la formazione dell'identità individuale è un percorso successivo, che passa dalla presa di coscienza che l'ambiente esterno reagisce in un determinato modo alla sua presenza.

Secondo la teoria di  G. H. Mead, l'identità si sviluppa, si forma, e si consolida, a seguito delle esperienze e delle relazioni del bambino. In questo frangente il gioco rappresenta una tappa fondamentale, non fosse altro perché è il primo degli strumenti attivamente utilizzati dal soggetto per relazionarsi e sperimentare.
In linea più generale l'evoluzione dell'attività ludica è strettamente correlata con lo sviluppo cognitivo, sociale e simbolico del bambino. L'osservazione dell'abilità ludica è un ottimo strumento per la valutazione del bambino nei primi anni di vita . Non a caso alcune checklist indagano i "progressi" compiuti nel gioco, per determinare la presenza di alcune gravi problematiche come l'autismo (vedi tabella nella pagina seguente).
Quando il bambino gioca, drammatizzando ruoli differenti dal proprio, quindi fingendo di volta in volta di essere il medico, l'ammalato, un personaggio dei cartoon ecc., attività che è capace di compiere sin dai 5 anni di vita, è in una fase esplorativa in cui analizza gli atteggiamenti dei personaggi che interpreta, li elabora sino a farli propri.
Questo gli consente di prendere consapevolezza che anche lui viene in qualche modo interpretato e ponderato dagli altri.

Nel momento in cui svolge l'attività ludica assieme ad altri bambini, gli input sono ancora maggiori ed il processo di elaborazione più complesso.
In queste circostanze infatti il suo atteggiamento terrà conto della previsione degli atteggiamenti degli altri.
Mediante il gioco prende consapevolezza piena del sé, della sua individualità e dell'ambiente sociale col quale si relaziona, ma anche delle regole e dei valori che lo governano.
Il gioco riflette lo sviluppo e, allo stesso tempo, contribuisce all'evoluzione delle principali funzioni che determinano lo sviluppo stesso (motorie, sensoriali, affettive, cognitive, sociali).