La fase preadolescenziale e puberale
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La fase preadolescenziale e puberale

Le esperienze motorie e le relazioni sociali nella fase preadolescenziale e puberale.

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Nel corso della fase preadolescenziale le sue esperienze motorie crescono ulteriormente sotto il profilo quantitativo e qualitativo. Nella tappa puberale si assiste ad uno sconvolgimento sul piano emotivo, fisico e sociale. In questa fase è possibile assistere alle più marcate trasformazioni organiche che portano anche ad una differenziazione ancora maggiore fra i due sessi. Anche il modo in cui maschi e femmine affrontano questi cambiamenti è differente. In linea generale si assiste ad una nuova fase egocentrica, in cui tutte le attenzioni sono riversate verso se stessi ed in particolare verso il proprio corpo e la ricerca della propria identità.

Molti autori definiscono questa fase l'età inquieta o l'età incompresa. Poiché molti adulti "dimenticano" il loro vissuto e sembrano non comprendere la profonda crisi che attraversa i più giovani. Questo può essere fonte di attriti, ulteriormente alimentati dalla propensione al rifiuto dei modelli comportamentali degli adulti, al desiderio di autonomia e di conformismo con i coetanei. Il giudizio degli altri è spesso sentito in maniera enorme, tale da creare una forma di nuovo isolamento.

È anche il momento in cui maturano gli interessi verso specifiche attività sportive, ed il periodo a seguito del quale dovrà "reimparare" ad utilizzare il proprio corpo, che in pochi anni subirà notevoli modificazioni sul piano fisico, con possibili ripercussioni negative sulle capacità coordinative. Nel periodo puberale osserviamo una sorta di riorganizzazione del profilo motorio, sia da un punto di vista condizionale che coordinativo, ed ovviamente anche per quanto attiene l'aera sociale.
In questa fase il soggetto, non più bambino, ma non ancora adulto, potrà sotto il profilo sociale e motorio, percorrere la strada più idonea arricchendo ulteriormente le sue abilità e conoscenze. Ma inevitabilmente tutto dipenderà dalla qualità delle esperienze precedenti.

La fase puberale (individuabile intorno ai 12 anni) coincide anche con l'ultimo periodo dello sviluppo cognitivo, secondo quanto indicato da Piaget è la fase delle operazioni formali, caratterizzata dal pensiero astratto che va oltre la realtà percepita.

In questa particolare fascia d'età l'educatore può stabilire un grado di confidenza con i ragazzi che va ben oltre quello presente con gli stessi genitori, divenendo tale elemento di estrema importanza, e rappresentando una grande responsabilità per insegnanti e allenatori.
Man mano che ci si avvicina alla maturità potremo osservare un ristabilirsi e consolidarsi dei nuovi tratti individuali. In questa fase, il bambino che abbiamo iniziato ad osservare, è da considerarsi ormai giunto alla fase adulta.