Abilità motorie e allenamento
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Abilità motorie e allenamento

Le abilità motorie e il loro sviluppo mediante l’allenamento, differenze fra capacità e abilità motorie, definizione e ruolo del transfer nel contesto motorio

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Abilità motorie e allenamento

Divenire particolarmente abili in qualsivoglia ambito, e, nello specifico nell'esecuzione di compiti motori, implica di affinare ed allenare il bagaglio delle capacità che si possiedono.

La mancanza di una continua sollecitazione, anche in presenza di spiccate capacità, non renderà mai significativamente abili nè capaci di apprendere nuovi compiti motori.

L'apprendimento motorio, vale a dire quel processo interno che determina la capacità di un individuo di eseguire un'azione motoria, è a sua volta strettamente legato alle abilità possedute che, giocoforza, hanno una marcata influenza anche nella prestazione motoria, ovvero il tentativo di un soggetto di produrre un'azione volontaria che risulta influenzata da fattori quali la motivazione, la fatica e la condizione fisica ecc.

Riprendendo le spiegazioni di Schmidt e Wrisberg (op. cit.), ci è più chiaro comprendere come, il livello di apprendimento motorio, migliora con l'esercizio.

Se osservando un soggetto compiere un'azione, questa resta su un livello costante, possiamo facilmente dedurre che quello sia il livello di apprendimento motorio della persona stessa. In tutti i casi, l'inizio dell'apprendimento è caratterizzato dal tentativo di chi apprende di farsi un'idea del movimento e, per far questo, si deve risolvere un gran numero di problemi che coinvolgono la sfera dei processi cognitivi e verbali. Anche quando fa qualcosa in modo corretto, il principiante non è comunque convinto di quello che ha fatto.

Nell'esame e nella valutazione delle prestazioni motorie infine, dobbiamo sempre tener conto delle differenze individuali dovute a differenze proprio nelle capacità stabili e durature.

Capacità che, nella maggior parte dei casi, sono geneticamente determinate, ma che possono subire anche notevoli incrementi con l'allenamento (e involuzioni se non sollecitate) e che sottendono l'espressione delle abilità individuali.

Tutti gli individui possiedono le medesime capacità ma differiscono per il grado di sviluppo di ciascuna di esse. È qui che nasce la differenza di significato tra le capacità (vedi anche Le capacità e le abilità motorie) e le abilità.

Le abilità si sviluppano in massima parte con l'esercizio, le capacità subiscono un'influenza significativamente minore. Potremmo quindi desumere che, anche con poche capacità, ma ben allenati, si potrebbero potenzialmente acquisire molte più abilità che non disponendo di ottime capacità ma restando privi di stimolo.

Infine è determinante segnalare che, le abilità acquisite, godono della possibilità di transfer, ossia la capacità di saper trovare una risposta motoria in un contesto nuovo, utilizzando quanto appreso in precedenza.

Da un punto di vista didattico, evidenziare le somiglianze tra le abilità per richiamare alla memoria precedenti acquisizioni, richiamare gli stessi principi biomeccanici, sollecitare l'allievo ad analizzare un nuovo movimento per scoprire gli elementi simili che possono facilitarlo, sono tutte azioni che stimolano ed ottimizzano la possibilità di transfer. Il transfer è una peculiarità particolarmente spiccata ad inizio apprendimento, successivamente l'abilità diverrà più specifica e quindi meno "trasferibile" e adattabile.