Le capacità coordinative
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Le capacità coordinative

La coordinazione senso muscolare come punto di partenza per l'esecuzione di gesti e compiti motori complessi. Gli analizzatori della coordinazione - prima parte.

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Le capacità coordinative

L'aggiustamento ed il raggiungimento di un'azione motoria è reso possibile dalla coordinazione senso-muscolare che regola la cooperazione dei vari gruppi muscolari. La coordinazione è dunque presente in ogni azione umana che mette in moto più parti del corpo. La coordinazione è resa possibile dal sistema nervoso, costituito da sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) e dal sistema nervoso periferico. Il midollo spinale collega i due sistemi attraverso una fittissima rete di nervi, formati a loro volta da neuroni motori e sensoriali. Costituiscono l'unità funzionale principale di tutto il sistema nervoso, consentendo all'impulso di partire dal midollo spinale per raggiungere le ramificazioni nervose presenti nel muscolo.

Allo stesso modo, le informazioni captate dall'ambiente esterno, raggiungono il sistema nervoso centrale tramite il periferico e gli organi che ne sono a capo (occhi, orecchie, ecc.), tali informazioni sono elaborate e, le risposte motorie, vengono trasmesse tramite i nervi ai diversi muscoli.

Ovviamente al SNC giungono anche sensazioni provenienti dall'interno del nostro corpo. Distingueremo dunque le sensazioni in enterocettive, propriocettive, esterocettive. Le prime provengono dagli organi interni e non intervengono nella realizzazione di movimenti volontari, le seconde informano sulla variazione di pressione e di tensione provocando il senso muscolare e continui aggiustamenti posturali. Le ultime provengono dal mondo esterno e provocano reazioni volontarie.
Lo sviluppo degli organi che fungono da recettori è stato un processo estremamente importante e di rilievo sin dalla comparsa della specie umana. Non a caso i recettori maggiormente sviluppati, ossia quelli che consentono la vista e l'udito, sono anche quelli maggiormente implicati in ruoli di difesa dalle insidie del mondo circostante. La rilevazione visiva o uditiva di un pericolo consente infatti di porsi in una condizione di riparo con adeguata tempestività. L'essere anatomicamente collocati in stretta vicinanza con il cervello consente inoltre di ridurre al minimo le già tempestive tempistiche che consentono agli input di raggiungere i centri di elaborazione delle informazioni nervose.

Vista e udito, assieme all'olfatto, rappresentano dei recettori a distanza.  Tatto, calore e dolore sono invece recettori di contatto. Recettori di contatto e recettori a distanza appartengono al gruppo degli esterocettori.

Altre due definizioni che divengono utili per la comprensione degli argomenti che affronteremo sono:

  • sensazione, ossia il rapporto sensoriale tra soggetto e ambiente. La sensazione origina con una stimolazione captata dai recettori e si manifesta con l'elaborazione dell'input da parte delle strutture corticali primarie;
  • percezione, ossia l'aspetto relativo alla presa di coscienza della sensazione da parte del soggetto. Potremmo quasi ritenerlo uno step successivo alla sensazione, poiché deriva dall'analisi e dalla comparazione dei dati forniti da una o più sensazioni rilevate dagli analizzatori. Una sensazione diviene percezione quando acquisisce un significato sulla base delle esperienze pregresse e delle informazioni acquisite.
Va da se che definiamo l'analizzatore come il complesso recettore --> via afferente --> SNC.