Le qualità motorie - seconda parte
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Le qualità motorie - seconda parte

Le qualità motorie come elemento di congiunzione fra le doti fisiche e le qualità psichiche. L'equilibrio e la coordinazione - seconda parte.

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In merito a quest'ultimo, è interessante segnalare che agisce direttamente (per via inconscia) a riequilibrare l'organismo. Tale particolarità, in alcuni esperimenti, ha fatto perdere l'equilibrio, semplicemente per mezzo dello spostamento di riferimenti visivi.
L'equilibrio presenta due aspetti, può infatti essere:

  • riflesso, grazie all'attivazione delle fibre collaterali delle vie ottiche e acustiche, che agiscono direttamente sui motoneuroni che comandano la posizione del capo nello spazio, riequilibrandolo;
  • automatico, grazie all'attivazione dei circuiti propriocettivi del collo, come conseguenza di quello riflesso, con il contributo del Sistema Reticolare.

La coordinazione

La coordinazione può essere definita come l'esatta esecuzione di una determinata immagine motoria, ossia la perfetta complementarietà d'azione dei muscoli al fine di ottenere una sequenza fluida, riuscendo a gestire contrazione e rilassamento dei muscoli, nonché la precisione del movimento mediante i riflessi, evitando qualsiasi sforzo muscolare inutile. La coordinazione è una delle qualità motorie più strettamente collegata al grado di sviluppo delle strutture mentali.
Dal punto di vista anatomo-fisiologico la coordinazione è determinata dalle vie provenienti dalla corteccia cerebrale, e da quelle che da quest'ultima si dipartono verso il nucleo dentato cerebellare. È dunque evidente il ruolo fondamentale che gioca il cervelletto nella regolazione del tono posturale in funzione dello svolgimento dell'azione motoria, nel controllo della precisione e dell'efficienza del movimento.
La coordinazione è quindi un sistema funzionale encefalico che, pur nell'apparente semplicità dell'effetto, è il risultato di una serie complessa di interazioni.
Una deficienza nelle strutture corporee o temporo-spaziali, costituirebbe motivo sufficiente per compromettere la capacità coordinatoria. Una buona coordinazione è quella che consente di rendere il più aderente possibile un atto motorio al suo stesso schema mentale e, quanto più chiaro risulta quest'ultimo, maggiore sarà la capacità di controllo e regolazione del movimento tramite il giusto grado di forza applicata dai muscoli. Per migliorare questa qualità è indispensabile procedere volontariamente all'esecuzione di una serie di esercizi studiati a tal proposito.

L'agilità

L'agilità è una delle qualità motorie di più difficile definizione, per quanto si possa dire che è vincolata ad un buon grado di destrezza generale, non si può affermare che l'agilità coincida con la destrezza. L'agilità è più che altro la fusione di tutte le qualità motorie, esaltate ai massimi livelli. Ne consegue che è in stretta dipendenza con il grado di sviluppo delle capacità di equilibrio e di coordinazione oltre che con la capacità di adeguarsi rapidamente alle situazioni spazio-temporali e quindi di avere buone doti di elasticità articolare e di velocità.
A questo punto si potrebbe definire l'agilità come la capacità di accomodamento a situazioni motorie nuove e complesse al fine di assimilarle in modo rapido ed efficace. L'incremento dell'agilità è relativamente semplice (soprattutto se si lavora con soggetti delle fasce d'età più basse), con il continuo apprendimento di nuovi gesti e con la partecipazione ad attività sportive sempre nuove. Particolarmente indicati risultano poi gli sport di squadra, dove è necessario prestare attenzione non solo ai propri gesti ma a quelli degli altri compagni di gioco, oltre che ad un oggetto in movimento (es.: la palla).