Le tappe dello sviluppo psicomotorio da 3 mesi a 3 anni - seconda parte
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Le tappe dello sviluppo psicomotorio da 3 mesi a 3 anni - seconda parte

Lo sviluppo psicomotorio del bambino nella prima fase della vita da 3 mesi a 3 anni. L'apprendimento piramidale, e lo sviluppo della lateralità - terza parte.

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Procedendo dal quarto verso l'ottavo mese l'espressione delle reazioni circolari secondarie si affina sempre di più e l'operazione istintiva inizia a cedere il passo a semplici azioni finalizzate a reiterare qualcosa di desiderato, casualmente scoperto. In questo periodo compaiono anche le prime forme di imitazione elementare.
La capacità di osservazione diviene più fine e coordinata, sia rispetto ad altri individui che in relazione a piccoli oggetti. Inizia a comparire anche una primitiva percezione delle dimensioni spaziali.
L'atto di avvicinamento verso il corpo degli oggetti afferrati avviene con l'esclusivo movimento della spalla, così come la prensione è effettuata massimamente con le ultime dita ed il palmo della mano. Questi elementi andranno ad affinarsi sempre più nel corso dei mesi, iniziando a chiamare in causa l'articolazione del gomito e l'impiego del pollice. Talvolta è capace di raccogliere oggetti con una sola mano e perfino di passarli da una mano all'altra.

A questa età inizia la fase di identificazione che gli consente di riconoscere la madre e di integrare i comportamenti altrui con il proprio corpo. È capace di "pensare ed avviare" un'azione in modo intenzionale. Grazie allo sviluppo del tono muscolare poi, queste esperienze sono progressivamente personalizzate, e si sviluppano le reazioni motorie di tipo difensivo (seppur abbozzate), che provocano reazioni globali di tutto il corpo o reazioni parcellari (di una parte di esso) in rapporto ad un contatto doloroso; reazioni di sorpresa, di fronte ad azioni violente o inattese; reazioni secondarie di fuga o aggressività. Migliora gradualmente il controllo del corpo, la prensione e la  manipolazione di oggetti diviene sempre più familiare. È capace di alzarsi e restare in piedi e, col trascorrere delle settimane, apprende anche a spostarsi con l'ausilio di un appiglio sicuro, sino a muovere i primi passi verso i due anni. Ama il suono della sua voce e sperimenta i primi vocalizzi, è facile che si perda per lungo tempo nella produzione di suoni e cantilene mentre continua a scoprire il proprio corpo, portando mani e piedi in contatto e vicine al suo campo visivo. Riconosce e si adatta alle espressioni facciali della  madre e delle persone a lui famigliari. Compare al risposta anticipatoria, in altri termini si pone in attesa se la persona che gioca con lui fa una pausa appena prima del momento culminante di una filastrocca o di una canzone mimata, ossia accompagnata da gesti e movimenti del corpo che esprimono il significato del testo.
Intorno ai 10 mesi il bambino è perfettamente in grado di compiere manipolazioni di oggetti e di avvicinarli a se sfruttando tutte le articolazioni dell'arto superiore. Siamo nel pieno della fase di coordinazione degli schemi secondari. Compaiono i primi movimenti intenzionali. Comprende le semplici reazioni causa-effetto, ad esempio schiacciare dei pulsanti di un gioco per far accendere le luci di cui è dotato o far emettere un suono.
Sotto il profilo muscolare acquisisce un miglior controllo delle aree del collo e della nuca, che gli consentono una maggiore stabilità ed equilibrio della testa.
Si dimostra schivo e quasi intimorito dalla presenza di estranei, ed esamina con attenzione l'ambiente circostante. Ha ormai acquisito perfettamente consapevolezza della profondità degli oggetti, ed è capace di manipolarne anche di molto piccoli. Parimenti è capace di afferrare o "attendere" oggetti in movimento, continua invece ad avere qualche difficoltà nel lasciar andare gli oggetti afferrati.
Migliora la comprensione linguistica, si guarda intorno cercando i genitori se gli si chiede dove siano. Anche l'area sociale ha compiuto enormi balzi in avanti. Interagisce attivamente con persone a lui famigliari, si lancia in piccoli giochi imitativi e prova a condividere gli oggetti porgendoli all'adulto.