Linee guida, allenatore e conclusioni
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Linee guida, allenatore e conclusioni

Un passo fondamentale per gli allenatori consiste nello sviluppo di una filosofia ben congegnata che dia la priorità allo sviluppo fisico, psicologico e sociale degli atleti.

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Linee guida, allenatore e conclusioni

I ricercatori hanno fornito numerose definizioni di sviluppo ottimale dei giovani.

Questo risulta ottimale se consente all'individuo di condurre una vita sana, soddisfacente e abbastanza produttiva sia da giovane che da adulto, in modo da poter acquisire le competenze necessarie per guadagnarsi da vivere, per impegnarsi in attività civiche, per partecipare alle relazioni sociali a alle attività culturali. Attraverso lo sviluppo ottimale emerge il la figura di come dovrebbe essere un giovane ben realizzato nel suo sviluppo: un soggetto che ha avuto un maggior numero di esperienze positive rispetto a quelle negative, che è soddisfatto di come vive la vita e, come membro di una società, da un contributo alla società stessa.

La questione di come lo sviluppo positivo promuova la potenzialità dei giovani e li faccia emergere nella società è una tematica affrontata da relativamente poco tempo. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Istituto di Medicina degli Stati Uniti ( NRCIM, 2002) hanno delineato quattro principali aree di sviluppo giovanile: fisica, intellettuale, psicologica/ emotiva e sociale. Ad ogni area corrispondono diversi elementi che facilitano lo sviluppo positivo dei giovani, come la capacità di risoluzione dei problemi, le abilità di ragionamento critico, il senso di autonomia, la fiducia, il rapporto con i genitori, la capacità di adattarsi in diversi contesti, ecc. Il Consiglio Nazionale ha delineato anche otto caratteristiche che fungono da linee guida per favorire lo sviluppo positivo

Caratteristiche di un ambiente di sviluppo positivo (NRCIM, 2002)

  • Sicurezza fisica e psicologica
  • Strutture adeguate
  • Relazioni di sostegno
  • Opportunità di partecipazione
  • Norme sociali positive
  • Il supporto per efficienza e interesse
  • Opportunità di sviluppo di abilità
  • Integrazione della famiglia, scuola e sforzi della società

Le attività di sviluppo svolgono un ruolo protettivo, perché i giovani impegnati hanno minor probabilità di avere comportamenti rischiosi, come abuso di alcool e uso di droghe. I giovani coinvolti in attività inerenti allo sviluppo hanno anche minor probabilità di andare in depressione, di avere comportamenti antisociali, violenti, e problemi scolastici. In secondo luogo, le attività di sviluppo svolgono anche un ruolo di valorizzazione, nel senso che tali attività aiutano i giovani a "crescere": in questo modo essi hanno maggior probabilità di successo a scuola, capacità di leadership, si preoccupano per gli altri e sono ottimisti per quanto riguarda la loro felicità e successo futuro. In terzo luogo, i giovani coinvolti in attività favorenti lo sviluppo dimostrano una maggiore capacità di affrontare e superare situazioni difficili.

Un altro quadro di uno sviluppo positivo dei giovani si riflette nella ricerca di Lerner e colleghi (2000), nella quale si stabiliscono le cinque caratteristiche che i giovani devono sviluppare per crescere in maniera positiva: la competenza, il carattere, i rapporti, la fiducia e la compassione. Il modello di politica nazionale della gioventù che questi autori propongono suggerisce che devono essere sviluppate politiche per consentire alle famiglie e ai programmi sportivi di favorire e promuovere lo sviluppo positivo. Se questo accade, i giovani, a loro volta dimostreranno lo sviluppo delle cinque caratteristiche prima citate. Collettivamente, questi processi porteranno alla sesta caratteristica di sviluppo positivo dei giovani: il merito. I giovani una volta sviluppati gli aspetti fisici, sociali, psicologici, emotivi e intellettuali, da adulti saranno in grado di scegliere se contribuire o meno alla società civile, e in tal modo, essere promotori dello sviluppo positivo della successiva generazione di giovani.

I benefici derivati dalla partecipazione sportiva dei giovani interessano, dunque, lo sviluppo fisico: ad esempio tramite l'attività fisica si combatte l aumento tra i bambini e i giovani di malattie quali l'obesità. L'attività fisica è essenziale per lo sviluppo ottimale, in quanto facilita la normale crescita e lo sviluppo sano. Mentre il fitness cardiovascolare e il controllo del peso sono tra i benefici più evidenti dell'attività fisica, lo sviluppo delle abilità, il miglioramento della forza muscolare, resistenza muscolare e la flessibilità della struttura dell'osso sono ulteriori vantaggi.

Inoltre, gli adolescenti impegnati in una regolare attività fisica fanno minor uso di tabacco rispetto agli adolescenti non coinvolti in attività fisica regolare. Le abitudini di attività fisica sviluppate durante la giovinezza servono nel corso della vita, in quanto diminuiscono le probabilità di sviluppare numerose malattie, tra cui le malattie cardiache, l'obesità, il diabete, l'osteoporosi, ictus, depressione e cancro.

Lo sport e l'attività fisica offrono ai giovani l'opportunità di sperimentare la competizione, il divertimento e il piacere, aumentando la loro autostima e diminuendo il loro stress. Inoltre, i ricercatori hanno sostenuto che attività come sport, musica e arti favoriscono lo sviluppo emotivo, psicologico positivo. Ad esempio, Gilman (2001 ) ha trovato che la soddisfazione di vita è più elevata tra i giovani che partecipano ad attività strutturate extrascolastiche, e che più strutturate sono le attività a cui i giovani partecipano e più alta e la loro soddisfazione. Lo sviluppo ottimale quindi porta ad un benessere soggettivo o felicità, che è considerato un elemento centrale per condurre nel futuro una vita sana.

In conclusione, lo sport favorisce il senso di cittadinanza, il successo in società, relazioni positive con i coetanei, capacità di leadership, l'integrazione della comunità, stato sociale e la mobilità sociale ed è dimostrato come i giovani coinvolti in sport organizzato beneficiano di una migliore qualità della vita e sviluppano numerose abilità sociali.

Il ruolo dell'allenatore nel percorso di sviluppo dei giovani

Gli allenatori sportivi giovanili svolgono un ruolo importante nella nostra società, in quanto forniscono a milioni di bambini la possibilità di essere fisicamente in forma e di apprendere le abilità sportive. Tuttavia, per gli allenatori che desiderano andare oltre lo sport stesso, è importante comprendere che facilitare lo sviluppo positivo dei giovani attraverso lo sport non è un impegno facile, né automatico. Le strategie con lo scopo di aumentare l'efficacia dell'insegnamento dimostrano come tutti gli allenatori sportivi giovanili possono coltivare le qualità, le competenze e le caratteristiche necessarie per far diventare i giovani produttivi. Gli allenatori sono in una posizione preferenziale per usare il potere dello sport per influenzare positivamente la vita dei loro atleti in maniera duratura. Un primo passo fondamentale per gli allenatori per stabilire un insegnamento efficace consiste nello sviluppo di una filosofia ben congegnata che dia la priorità allo sviluppo fisico, psicologico e sociale degli atleti. Quando sviluppano la loro filosofia, gli allenatori devono considerare il contesto in cui operano, le prestazioni richieste dai loro sport, e il livello di preparazione dei loro atleti. Un'attività importante per alcuni allenatori impegnati è quella di presentare, all'inizio della stagione, la loro filosofia di insegnamento agli atleti e ai genitori.

Presentare la propria filosofia di coaching ha dimostrato essere un'attività benefica in quanto si espone e si condivide fin dall'inizio l'approccio di insegnamento, anche se alcuni allenatori hanno riconosciuto che questo porta via del tempo.

Condividendo la propria filosofia a volte si possono però creare delle tensioni, in quanto a volte i valori dei genitori non sono sempre in linea con i valori presentati dall'allenatore.

Molti allenatori si sono resi conto che per ottenere rapidamente il rispetto degli atleti debbono prima far fronte ad una prova di credibilità. Questo significa dimostrare ai propri atleti di avere le conoscenze e le competenze necessarie per allenare in modo efficace. Un altro importante aspetto considerato è la conoscenza dei propri atleti, delle abilità che gli atleti hanno già in possesso, delle loro qualità personali, e delle loro capacità fisiche. Ma anche la conoscenza delle esperienze che gli atleti hanno avuto con gli allenatori precedenti, il loro contesto familiare, e il loro stato socio-economico. Per questo, alcuni allenatori svolgono delle valutazioni che comprendono test atletici, pratica, e anche un colloquio orale. Questo processo è fondamentale perché aiuta gli allenatori a rendersi conto del livello di preparazione dei loro atleti e fornisce informazioni preziose per la pianificazione dello sviluppo delle future strategie di allenamento.

Un'attività pratica ed efficace usata da molti allenatori per rafforzare il rapporto allenatore -atleta è l'organizzazione di attività di gruppo al di fuori del contesto sportivo. Ad esempio, dopo aver composto una squadra, alcuni allenatori organizzano momenti di incontro al di fuori dell'allenamento, o incontri in cui gli allenatori stimolano delle discussioni su specifiche tematiche (ad esempio, discutono con gli atleti da dove vengono e quale sia il loro obiettivo per la prossima stagione ). Durante la stagione poi, per coltivare il rapporto allenatore -atleta, gli allenatori fanno degli incontri individuali con i loro atleti. Questi incontri sono vantaggiosi per entrambe le parti, in quanto permettono agli allenatori di dare ai loro atleti feedback costruttivi e la possibilità di discutere su problemi e / o dubbi. Durante gli incontri, gli allenatori lavorano per creare un clima in cui gli atleti si sentano a proprio agio, condividendo e discutendo idee senza la paura di essere rimproverati. Gli allenatori creano un clima invitante per conoscere le opinioni e i pensieri degli atleti. Un'altra attività utilizzata dagli allenatori per favorire le relazioni consiste nel proporre agli atleti ad avere un diario dove poter riportare tutto ciò che interessa loro, per poi discutere, analizzare e valutare gli appunti scritti riguardanti lo sport e / o la vita. Oltre a promuovere l'introspezione, la riflessione, e la risoluzione dei problemi, questo tipo di attività permette all'allenatore di raccogliere informazioni, percezioni, sentimenti dei propri atleti in riferimento anche a ciò che accade nella loro vita quotidiana.

Anche se una filosofia positiva e le relazioni coach- atleta sono dei requisiti necessari, non sono sufficienti per lo sviluppo positivo della gioventù. Alcuni allenatori hanno capito che le competenze di vita devono essere insegnate in un modo sistematico al fine di essere imparate. Gli allenatori si sforzano per far riflettere i propri atleti su concetti come: quali sono gli esempi di vita da seguire?, perché sono importanti le competenze nella vita?,ecc. Una volta che questi concetti di base sono stati acquisiti, gli allenatori possono organizzare attività per lo sviluppo di successive competenze. Per incoraggiare un'efficace comunicazione, alcuni allenatori del team svolgono sessioni di debriefing con giochi e pratiche che spingono gli atleti a condividere le loro opinioni considerando ciò che è andato bene e che cosa bisognava migliorare. L'obiettivo di questi debriefing è il raggiungimento di un consenso comune sui progressi che il team deve fare per la prossima partita o pratica. Per promuovere la responsabilità, alcuni allenatori fanno delle riunioni con l'atleta, durante le quali entrambi le parti condividono i loro pensieri, e raggiungono un accordo sulla linea di condotta che deve essere adottata affinché l'atleta migliori. Qualche difficoltà si presenta quando gli allenatori cercano di attuare questi tipi di attività nella loro pratica di coaching. Alcuni dicono semplicemente di non avere le risorse umane necessarie (ad esempio, gli assistenti allenatori ) per mettere in atto le attività, altri di avere troppi compiti amministrativi (ad esempio, la partecipazione alle riunioni di campionato ) e mancanza di tempo necessario.

Lo sport, è una scuola di vita che può aiutare i giovani nell'acquisire competenze e abilità, ma, per fortuna abbastanza raramente, può essere un'ambiente negativo con effetto deleterio su autostima, confidenza e auto-determinazione. L'obbiettivo di questo lavoro è stato quello di esaminare i fattori che facilitano lo sviluppo positivo, di fornire un quadro di riferimento per coloro che si occupano di attività sportiva giovanile. Gli allenatori sono in una posizione preferenziale per influenzare positivamente la vita dei loro atleti. Le linee guida presentate, dimostrano come tutti gli allenatori sportivi giovanili possano coltivare le qualità, le competenze e le caratteristiche necessarie per far diventare i giovani produttivi ed efficienti nel futuro.

Con i primi anni di approccio multilaterale, i bambini impareranno abilità cognitive, emotive e motorie attraverso attività di gioco deliberato e coinvolgimento in vari sport che si riveleranno importanti per il successivo investimento. Con il tempo, raggiunta l'adolescenza, gli atleti avranno imparato movimenti e competenze cognitive ed emozionali più mature. La decisione di scegliere la multilateralità o la specializzazione precoce coinvolge importanti riflessioni. In particolare, prima di scegliere un avviamento precoce alla specializzazione sportiva, andrebbero anche valutate, da parte di genitori ed allenatori, le possibili conseguenze sul piano psico-sociale e su quello della salute psicologica, sociologica, i benefici e i rischi associati.