Lo sviluppo motorio, cognitivo e della personalità - seconda parte
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Lo sviluppo motorio, cognitivo e della personalità - seconda parte

Le tappe evolutive e lo sviluppo delle capacità coordinative, dei tratti caratteriali e della personalità. L'apprendimento motorio e la prestazione - seconda parte.

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Fase preoperatoria

(O delle operazioni concrete non reversibili), da 2 a 7 anni,
in questa fase il bambino non è ancora capace di comprendere che alcune azioni sono reversibili, e sarebbe tale situazione a caratterizzare buona parte degli aspetti della fase preoperatoria, che vede anche la comparsa del gioco simbolico.
Un classico esperimento che si può compiere per meglio comprendere tale condizione prevede di riempire due bicchieri identici della stessa quantità di liquido. Chiedendo al bambino quale dei due contiene più acqua, risponderà correttamente dicendo che sono uguali. A questo punto l'operatore prenderà un terzo bicchiere, più stretto e lungo. Verserà al suo interno il contenuto di uno dei due bicchieri precedentemente riempiti. Tutto sotto lo sguardo del bambino. Ripetendo ora la medesima domanda, su quale bicchiere contiene più acqua, il bambino risponderà che ne contiene di più il nuovo bicchiere. In altri termini non è ancora capace di interpretare che l'azione compiuta non ha variato la quantità d'acqua, e che se il bicchiere fosse svuotato in quello di partenza, potrebbe notare nuovamente il medesimo livello di liquido.
In altri termini, in questa fase, il bambino supplisce alla mancanza di logica con l'intuizione.

Fase delle operazioni concrete

Da 7 a 11 anni. In questa fase il bambino è particolarmente legato alle prove empiriche dei fenomeni, e mostra evidenti difficoltà nel pensiero astratto e, ancor più, nella risoluzione di problematiche che non può concretamente visualizzare.

Fase delle operazioni formali

Da 11/12 anni in poi. Questa fase si estende sino a raggiungere piena maturità intorno ai 16 anni. La fase delle operazioni formali lascia spazio al soggetto per l'acquisizione del pensiero ipotetico, fortemente limitato nel periodo delle operazioni concrete. Anche l'apprendimento sarà fortemente agevolato, non dovendo più dipendere da una connessione immediata e concreta con l'esperienza empirica.

Ciascuna di queste fasi ovviamente sarà contraddistinta da altre peculiarità caratterizzanti, inoltre è possibile individuare ulteriori dinamiche evolutive all'interno di una medesima area.
Ad esempio nella fase senso-motoria passiamo gradualmente dal periodo neonatale, fondamentalmente caratterizzato dalle strutture riflesse, alle prime reazioni circolari e l'acquisizione dei primi schemi motori, alla fase in cui si acquisisce il concetto di permanenza dell'oggetto, alle reazioni circolari terziarie e l'impiego di strumenti finalizzati ad uno scopo, e via discorrendo sino all'abilità nella deambulazione, dell'espressione verbale ecc.

Secondo la teoria Piagetiana lo stimolo alla crescita cognitiva è fornito dalla necessità di riequilibrare il rapporto tra organismo e ambiente. In altri termini assistiamo ad un adattamento continuo, frutto degli input ricevuti dall'ambiente circostante e, ovviamente, dal proprio relazionarsi con esso.
È interessante sottolineare come, tale teoria, sia analoga alle regole che governano gli adattamenti di tipo organico. Con particolare riferimento agli adattamenti funzionali e prestazionali perseguiti con l'attività sportiva in genere. Anche in questo caso le risposte che l'organismo fornisce, sono il frutto di una risposta adattativa allo stimolo. Una stimolazione fisica che richieda di esprimere forza fisica avrà come adattamento l'incremento della forza muscolare di un individuo. Una stimolazione che richieda di esprimere velocità nei movimenti avrà un analogo adattamento e così via.

Per quanto attiene la personalità, questa è data da più aree, ciascuna con la propria struttura ed un proprio ritmo evolutivo. In questa sede saranno naturalmente presi in considerazione gli elementi della personalità che ricevono una forte influenza dal contesto motorio, sia esso di tipo ludico o sportivo. Le aree che ricevono interazioni positive, volte a stimolare la formazione ed il consolidamento della personalità sono: l'area sociale, l'area affettiva, l'area corporea, l'area intellettuale.

L' area sociale

Fa riferimento alla capacità di rispetto e di collaborazione sotto la spinta motivazionale. In tal senso l'attività fisica stimola alla conoscenza e all'esplorazione dell'ambiente, favorisce la collaborazione tra gli individui, permette di comprendere e rispettare le regole che identificano un gruppo, stimola l'iniziativa individuale.

L'area affettiva

Sottende al controllo dell'emotività, in tal senso l'attività motoria predispone ad un atteggiamento positivo e di sicurezza nei confronti delle proprie possibilità fisiche, consente un maggior controllo e sicurezza rispetto a situazioni nuove o apparentemente difficoltose, favorisce l'espressione delle emozioni anche attraverso la propria fisicità, attenua e controlla atteggiamenti aggressivi.

L'area corporea stimola ed è stimolata dalla motricità, favorisce lo sviluppo degli schemi motori di base e posturali, delle abilità motorie, delle capacità coordinative.