Lo sviluppo motorio, cognitivo e della personalità - terza parte
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Lo sviluppo motorio, cognitivo e della personalità - terza parte

Le tappe evolutive e lo sviluppo delle capacità coordinative, dei tratti caratteriali e della personalità. L'apprendimento motorio e la prestazione - terza parte.

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L'area intellettuale

Viene sollecitata sotto il profilo dell'elaborazione degli input, della comprensione degli stimoli, permette di assemblare e rielaborare le risposte note al fine di adattarle a contesti e situazioni impreviste.

Favorisce l'evoluzione del pensiero tattico come risposta creativa e originale (G. Tondelli, op. cit.). In una parola previene dal rischio di fornire ai fanciulli soluzioni da ricordare invece di problemi da risolvere (J. Le Boulch).

Anche l'individuo, al pari delle componenti sin qui analizzate, può essere considerato come una complessità di dimensioni che ne caratterizzano l'unicità e la capacità di interagire con i suoi simili al fine di costituire un ambiente sempre più affine alle proprie esigenze.

Possiamo individuare in ciascuno diverse dimensioni: operativa, è quella che consente di realizzare incarichi adeguati, organizzare il lavoro ed il tempo libero, fare e modificare sulla base delle conoscenze; psicologica, si divide nelle aree sociale, intellettuale, ed affettiva; biologica, divisa nelle aree motoria ed organica.

Lo studio ed il tentativo di comprensione delle dinamiche che governano l'uomo e il suo sviluppo sul fronte comportamentale, emotivo, motorio ecc. ha favorito, come logica conseguenza, la nascita di varie teorie. Tutte ugualmente interessanti. Teorie che spaziano da una visione meccanicistica, fondata sull'analisi biomeccanica del movimento, ad una visione fenomenologica, secondo la quale l'uomo si muoverebbe solo per raggiungere delle finalità o, comunque, valutando il comportamento di un uomo in funzione di una situazione (Le Boulch, op. cit.); passando per la teoria psicologica, tendente a sottolineare la dimensione psichica dell'uomo nella quale la motricità è valutata come l'esecuzione di un'espressione, e cibernetica per la quale il movimento non è altro che l'attivo adattamento dell'organismo all'ambiente, sotto la guida del cervello che riceve gli input, li elabora e ne fa scaturire gli output.

Quale che sia la teoria che ciascuno ritiene maggiormente affine alle sue posizioni, maggiormente idonea a chiarire le correlazioni fra modificazioni psicologiche ed età cronologica, quello che resta inconfutabile è il ruolo cardine svolto dalla motricità (in tutte le sue forme ed espressioni) rispetto all'evoluzione del soggetto, tanto sotto il profilo organico che sotto il profilo cognitivo.