Lo sviluppo motorio e la personalitá dai 3 ai 7 anni - seconda parte
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Lo sviluppo motorio e la personalitá dai 3 ai 7 anni - seconda parte

Le implicazioni dello sviluppo motorio in relazione alla formazione della personalità nella fase dai 3 ai 7 anni - seconda parte.

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A 5 anni si ritiene conclusa la prima infanzia, ha ormai raggiunto un buon equilibrio statico anche in condizioni relativamente precarie, è capace di saltare verso il basso con buon equilibrio nella fase di volo, durante la quale tuttavia non compie ancora movimenti, focalizzando la sua attenzione sul punto d'arrivo. Il controllo della postura è affinato, saltella su un piede, apprende nuovi schemi motori, continua ad avere difficoltà con i piani obliqui così come a muoversi ritmicamente pur sapendosi muovere seguendo la musica. I suoi gesti, soprattutto quelli che sottendono gli spostamenti nello spazio, sono divenuti ormai sicuri ed a questo punto si aggiunge anche l'economia del gesto. Se in questa fase si evidenziano problemi negli schemi motori di base è il caso di indagarne le ragioni che possono risiedere sia in problemi strutturali sino a problemi dell'area affettiva.

A questa età il bambino confonde il suo punto di vista con la realtà oggettiva e può facilmente cambiare prospettiva contraddicendosi ma senza rendersene conto. Il concetto di tempo inizia ormai ad essere padroneggiato, comprende il senso del "prima" e del "dopo".
Il tratto grafico è ulteriormente raffinato, ed inizia a conoscere e scrivere alcune lettere dell'alfabeto. L'intera espressione grafica è ormai arricchita, non lesina in particolari e progetta prima di compiere.
Nel periodo dai 5 ai 6 anni comincia ad essere capace di dire in anticipo cosa ha intenzione di fare, progettando un'azione o un risultato (stadio intuitivo). Tale nuova consapevolezza potrà tuttavia indurlo anche in atteggiamenti di aggressività verso i genitori o gli oggetti a lui cari (Biancalana, op. cit.). Può trovare soluzioni a problemi anche relativamente complessi rielaborando le informazioni che padroneggia, tuttavia quasi mai può fornire una spiegazione oggettiva di quanto accaduto.
La sfera sociale è ormai marcatamente evidente. Sceglie i compagni di gioco preferiti, è protettivo nei loro confronti e nei confronti dei più piccoli e degli animali. Adora il gioco socio drammatico e non difetta del senso dell'umorismo (M. D. Sheridan, op. cit).
A questa età il bambino è nel pieno della fase edipica, caratterizzata da ambivalenza di sentimenti (gelosia ed ammirazione) nei confronti del genitore dello stesso sesso.