Lo sviluppo motorio e la personalitá dai 3 ai 7 anni - terza parte
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Lo sviluppo motorio e la personalitá dai 3 ai 7 anni - terza parte

Le implicazioni dello sviluppo motorio in relazione alla formazione della personalità nella fase dai 3 ai 7 anni - terza parte.

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A 6 anni la sua vivacità continua a crescere assieme alla sua resistenza, ha una personalità indecisa, migliora il senso dell'equilibrio (anche in volo) e la percezione del ritmo. L'irruenza ed il senso dell'avventura possono sfociare nell'imprudenza. È capace di simulare e dissimulare.
Sul piano motorio è decisamente più abile e sciolto, azioni relativamente complesse come il lancio di oggetti divengono tecnicamente più performanti, seppur ancora imprecise. Nel corso della sua crescita abbiamo potuto constatare molti aggiustamenti nell'afferrare e scagliare un oggetto; dal semplice riflesso di prensione della nascita allo sviluppo di vari tipi di presa e rilascio entro il 12° anno di vita. I primi lanci, preceduti dal semplice buttare oggetti al di fuori del box, si sono avuti attorno ai 2-3 anni, quando poteva gettare un oggetto con la spinta del braccio. Tecnica che andrà migliorandosi con un progressivo movimento del braccio sul piano traverso (3-5 anni), per giungere ad un posizionamento più stabile dei piedi e allo spostamento del corpo nella fase del lancio (5-6 anni).
Il lancio vero e proprio si ha al raggiungimento dei 7-8 anni, quando è possibile osservare una torsione e caricamento del tronco, il braccio da disteso dietro a disteso avanti, spostamento in avanti della gamba e maggiore percezione visivo-motrice con conseguente miglioramento della capacità di valutare le distanze.
L'ultima tappa (9-12 anni), porterà la capacità di sommare la spinta degli arti inferiori ad un miglioramento della direzione di tiro ed un'integrazione della componente forza.

Intorno ai 6/7 anni comincia la fase delle operazioni concrete e formali (vedi paragrafo 1.5), che procede sino agli 11/12 anni. Nel corso di questo periodo apprende i concetti di reversibilità ed è capace di risolvere problemi e situazioni complesse, via via si formerà anche il ragionamento induttivo, ovvero la capacità di dedurre il generale partendo dal particolare.