Organizzazione della pratica
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Organizzazione della pratica

Analisi delle metodologie di organizzazione della pratica. L'aspetto didattico dell'attività motoria. L'interferenza contestuale.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

L'interferenza contestuale è intesa come l'esecuzione di più programmi motori.
È considerata come modifica dei parametri di un singolo programma (es.: esercitare più abilità nella stessa seduta); come combinazione di attività motorie diverse con variazione nei parametri di ogni singola azione e, infine, alternare, dopo l'apprendimento, le diverse attività motorie.
La pratica randomizzata esercita una migliore comprensione della struttura poichè costringe l'allievo a distinguere e rielaborare i processi di concettualizzazione sul compito oggetto di apprendimento e ne migliora la comprensione.

Per contro, chi si esercita in blocchi di prove tende a svolgere il compito in forma quasi automatica. Inevitabilmente la progettazione che precede un'azione é influenzata da quello che si é fatto prima. L'efficacia é poi tanto maggiore quanto maggiore l'esperienza del compito. Ogni attività inserita fra le ripetizioni, che cra dimenticanza, stimola la ritenzione e l'apprendimento.

Molto utile é anche immaginare l'esecuzione di un'azione senza coinvolgimento muscolare diretto, poichè favorisce positivi effetti di transfer quando si svolgerà realmente l'azione. Statistiche rivelano che la migliore accoppiata sia il 75% di attività pratica e il 25% di controllo mentale. Resta comunque la pratica quella che determina i maggiori effetti sul miglioramento della prestazione.
Una comune pratica didattica é quella di scomporre un'azione in elementi più piccoli, apprenderli, e poi ricomporre tutto, tale procedura puó rivelarsi efficace se l'azione é molto complessa e difficilmente puó essere appresa globalmente, diversamente sarà più opportuno eseguire per intero l'azione. Chiaramente l'efficacia del metodo utilizzato dipenderà dalla natura del compito. Un valido aiuto puó essere fornito dall'apprendere le parti più facili e meno complesse per poi aggiungere a queste l'esercitazione della parte nuova, più difficile. Importante sarà invece la coordinazione fra le varie azioni quindi, se il movimento é molto integrato, es.: il nuoto, va esercitata la sua specifica coordinazione, non é, in questo caso, positivo apprendere per parti. Quando la velocità del movimento é elevata (>1'') vi é probabilmente un solo programma che guida l'azione, pertanto sarebbe controproducente applicare un programma parziale. Se il servizio é più lento, probabilmente vi sono due programmi motori che si succedono (es.: servizio tennis), in questo caso potrà essere scomposto. Le azioni che prevedono azioni simultanee di più parti del corpo escludono poi categoricamente i vantaggi derivanti da un'esercitazione per parti.

Metastrategia

Si intende una procedura di soluzione dei problemi non specifica, cioé non mirata ad un particolare compito, trasferibile ad una varietà di situazioni. Esse facilitano l'apprendimento, l'acquisizione di abilità di autogestione, la risoluzione dei problemi, il trasferimento di conoscenze a nuove situazioni di apprendimento, l'analisi e l'elaborazione delle conoscenze.

Apprendimento motorio, terzo stadio

Implica l'esecuzione di alti livelli di prestazione senza che l'attenzione sia rivolta all'esecuzione del movimento. Ció consente all'allievo di dedicare la sua attenzione ad altri aspetti dell'azione, per altro il processo automatico é più veloce di quello controllato e consente di rispondere in tempi brevi. Attività stereotipate in risposta a particolari stimoli (risposta al servizio) traggono beneficio dall'automatismo.