Teorie sull'apprendimento e transfer
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Teorie sull'apprendimento e transfer

Teorie sull'apprendimento e ruolo del transfer nella risoluzione di nuovi problemi o compiti in contesti nuovi. La struttura del movimento, lo schema motorio.

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Il transfer é la capacità di saper trovare una risposta motoria in un contesto nuovo, utilizzando quanto appreso in precedenza, in altre esercitazioni o azioni (differenti da quella che ci si accinge a risolvere). Il transfer puó essere positivo, negativo o neutro. Transfer é saper trasferire e generalizzare. Didatticamente parlando, puó essere utile far notare le somiglianze tra le abilità per richiamare alla memoria precedenti acquisizioni, altresì utile sarà richiamare gli stessi principi biomeccanici, sollecitare l'allievo ad analizzare un nuovo movimento per scoprire gli elementi simili che possono facilitarlo. Il transfer si realizza più facilmente ad inizio apprendimento visto che, successivamente, l'abilità diverrà più specifica. Il transfer raramente risulta negativo.

Struttura del movimento

Per struttura del movimento si intende la combinazione di processi parziali, finalizzati al raggiungimento di un obiettivo motorio. La struttura generale prevede un pre-movimento o fase preparatoria, una fase principale ed una fase finale. Nei movimenti ciclici la fase finale di un ciclo coincide con la fase preparatoria del ciclo successivo. La corretta successione delle tre fasi fornisce fluidità all'azione. Nel 1982 si introduce il termine programma motorio generalizzato, che sta ad indicare una rappresentazione mnemonica di una classe di azioni che possa essere assimilata ad un gruppo di risposte aventi la stessa struttura invariante. Un aspetto peculiare di questo programma é la sua flessibilità, esso possiede delle caratteristiche costanti nel tempo, mentre lo schema fornisce e seleziona gli aspetti specifici della risposta, affinchè il movimento realizzato corrisponda e risolva la struttura.

Lo schema motorio

Lo schema é la rappresentazione mentale memorizzata di eventi o azioni, quasi un concetto, una regola, una generalizzazione. Il programma motorio generalizzato che guida i movimenti, si struttura su elementi invarianti e con parametri di superficie che cambiano in funzione del target.

Con l'esecuzione dello schema, l'atleta, acquisirà diverse informazioni circa le condizioni iniziali del movimento (posizione degli arti, traiettoria della palla ecc.); riuscirà a qualificare i parametri utilizzati per eseguirlo ed assegnati al programma motorio generalizzato (forza, ampiezza, velocità); il risultato ottenuto nell'ambiente.

Correlando questi parametri con le ripetizioni si ottengono nuovi risultati (outcomes) ed ulteriori dati sui parametri utilizzati. In una successiva utilizzazione di quel programma l'allievo verificherà il target desiderato, lo correlerà con le condizioni iniziali del movimento e, a questo punto, la scelta dei parametri da privilegiare diverrà facile ed efficace.
Quello descritto e uno schema di richiamo ma, possiamo individuare anche uno schema di riconoscimento, in quest'ultimo la correlazione attuata dall'atleta é fra risultati desiderati (outcomes) e parametri utilizzati per ottenerli. Le conseguenze sensoriali evocate dal movimento e, quelle attese, si fanno sentire prima della produzione del movimento permettendo di anticipare le sensazioni cinestetiche che deriveranno dalla corretta esecuzione.