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Lo sviluppo motorio, cognitivo e della personalità - prima parte

Le tappe evolutive e lo sviluppo delle capacità coordinative, dei tratti caratteriali e della personalità. L'apprendimento motorio e la prestazione - prima parte.

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La ricerca dello sviluppo delle capacità coordinative deve tener presenti le caratteristiche di ogni tappa evolutiva (ad esempio dai 5 ai 7 anni assistiamo all’acquisizione delle abilità motorie di base), analogamente, anche il processo di apprendimento motorio potrà essere diviso in tappe. Meinel ne individua tre:

  • sviluppo della coordinazione grezza
  • sviluppo della coordinazione fine
  • consolidamento della coordinazione fine e sviluppo delle abilità ad alto livello

Nella prima fase si cercherà di far comprendere il compito da eseguire, cercandone una grossolana esecuzione. Nella seconda fase si cerca di migliorare il complesso della prestazione, incrementando il grado di coordinazione. Nella terza fase si mirerà a raggiungere la padronanza del gesto e la capacità di eseguirlo risolvendo anche situazioni adattative difficili, a tal fine sarà utile allenarsi ad eseguirlo in situazioni con aumentate difficoltà tecnico-emotive o ambientali.
Comprendere quale tappa dello sviluppo motorio è più opportuno sollecitare nel singolo individuo sarà compito dell’educatore/allenatore, che ovviamente terrà conto dell’età del soggetto, del suo grado di maturazione e di sviluppo organico e cognitivo, degli obiettivi che si intende perseguire col proprio lavoro, ecc.

Nella pratica dell’attività motoria con ruolo educativo distingueremo ovviamente ulteriori concetti di base, nella fattispecie ci riferiamo al movimento come l’aspetto formale dell’attività svolta, e alla motricità come l’aspetto qualitativo dell’attività psichica che si manifesta. Definiremo infine le attività motorie come l’insieme delle diverse forme del movimento umano1, 2.
Il processo di apprendimento motorio, come accennato, è inevitabilmente legato allo sviluppo cognitivo, in maniera bidirezionale. Nel senso che lo sviluppo delle capacità motorie influenza la possibilità di un rapido accrescimento delle esperienze cognitive, e l’evoluzione di queste ultime spinge a compiere nuove esperienze motorie.
Sul piano dell’evoluzione cognitiva rinveniamo ulteriori tappe. Piaget nel dettaglio individua quattro fasi dello sviluppo cognitivo del bambino. Sebbene sia possibile riscontrare qualche discordanza nella suddivisione temporale da parte dei vari autori, tale segmentazione procede come descritto di seguito:

Fase senso-motoria

Da 0 a 2 anni. In questa fase il bambino perfeziona i movimenti riflessi attraverso l’esercizio e la ripetizione attiva ed intenzionale di un risultato gradevole, senza per questo avvalersi della capacità rappresentativa. Solo verso la fine della fase senso-motoria è possibile assistere alla comparsa di tale capacità, evento questo strettamente connesso con le prime acquisizioni del linguaggio3.

Tratto da: Il Giovane Campione, di De Pascalis Pierluigi, Aracne Ed., 2010.

1 E. Enrile, A. Invernici, I principi fondamentali dell’educazione fisica, Ed. Società Stampa Sportiva,  Roma, 1974
2 J. Le Boulch, Verso una scienza del movimento umano, Ed. Armando, Roma, 1975
3 F. Burla, S. Capozzi, E. Lozupone, Elementi di psicologia, pedagogia, sociologia per le professioni sanitarie, Franco Angeli, 2007

Bibliografia


Apprendimento motorio e prestazione
Schmidt Richard A.; Wrisberg Craig A.; Società Stampa Sportiva
Educazione fisica. Le basi scientifiche del controllo e dello sviluppo del movimento
Piccin Nuova Libraria, Padova, 1996
I principi fondamentali dell’educazione fisica
E. Enrile, Società Stampa Sportiva, Roma, 1974
Il Giovane Campione
De Pascalis Pierluigi, Ed. Aracne, 2010