- ALIMENTAZIONE
- ALLENAMENTO
- Esercizi riscaldamento
- Esercizi spalle
- Esercizi dorsali
- Esercizi trapezio
- Esercizi pettorali
- Esercizi bicipiti
- Esercizi tricipiti
- Esercizi avambracci
- Esercizi addominali
- Esercizi glutei
- Esercizi quadricipiti
- Esercizi bicipiti femorali
- Esercizi polpacci
- Esercizi stretching
- Indice alfabetico esercizi
- Test allenamento
- Answers allenamento
- Approfondimenti area allenamento
- News allenamento
- CASA EDITRICE
- FORMAZIONE
- Corsi in sede
- Corsi online
- Personal trainer
- Istruttore di pesi e fitness
- Istruttore di body building
- Aerobica e step
- Attività motoria per l'età evolutiva
- Attività motoria per adulti e anziani
- Istruttore di GAG
- Istruttore di total body
- Plicomentria e valutazione antropomentico funzionale
- Integrazione e alimentazione sportiva
- Psicologia dello sport
- F.a.q.
- Istruttore Fitness II livello
- Personal Trainer II livello
- Approfondimenti area formazione
- News area formazione
- PERSONAL TRAINER
- PSICOLOGIA
- SCIENZA DEL FITNESS
- SPORT
- Atletica
- Basket
- Body Building
- Diritto sportivo
- Formula 1
- Ginnastica artistica
- Kick Boxing
- Nuoto
- Pallavolo
- Skyrunning
- Sport e sesso
- Storia dello sport
- Campionato Serie A
- Confederations cup
- Europei di calcio
- Giro d'Italia
- Mondiali di calcio
- Mondiali di nuoto
- Mondiali di sci
- Olimpiadi
- Consulta e segnala un evento
- Answers sport
- Approfondimenti area sport
- News sport
- SCIENZA DEL MOVIMENTO
- Attività motoria preventiva e compensativa
- Massaggio sport TIB
- Patologie del ginocchio, test e recupero funzionale
- Evoluzione motoria
- Rieducazione posturale in età evolutiva
- Recupero funzionale post-traumatico
- Il ruolo del calcio nell'insorgenza del ginocchio varo
- Approfondimenti scienza del movimento
- News scienza del movimento
- FORUM

Le tappe dello sviluppo psicomotorio da 3 mesi a 3 anni - prima parte
Lo sviluppo psicomotorio del bambino nella prima fase della vita da 3 mesi a 3 anni. L'apprendimento piramidale, e lo sviluppo della lateralità.
Lo stato di maturazione delle strutture nervose è il diretto responsabile del comportamento del bambino, pertanto alla maturazione del primo corrisponde una mutazione nel secondo. L’evoluzione della motricità consente di individuare e suddividere in più porzioni quelle che in origine erano azioni globali, le azioni globali provocano l’accrescimento delle informazioni e consentono di raccogliere dall’ambiente nuovi dati. Motricità e sensibilità rappresentano dunque elementi imprescindibili del comportamento e dell’evoluzione. In questa fase inizia una più marcata coordinazione fra sistema visivo e manuale ed è possibile apprezzare la presenza di azioni motorie intenzionali.
Sotto il profilo percettivo motorio il suo campo visivo si allarga, è capace di seguire più agevolmente quello che lo circonda e cattura il suo interesse, è attratto dalle sue mani e sperimenta la sua dotazione muscolare in tal senso giocandoci, aprendo e chiudendo le dita, portandole al volto. Riconosce le situazioni familiari, come il momento della poppata, del cambio o del bagnetto, e reagisce in modo estremamente visibile nell’attesa che si compiano tali aspettative.
E’ importante ricordare che l’apprendimento piramidale prevede che il bambino impari a controllare prima i segmenti corporei più vicini al cervello, per poi arrivare via via a quelli più distanti ed alle gambe, parimenti in prossimità degli arti imparerà a controllare prima le zone prossime alla radice che all’estremità. Per questo buona parte dei suoi movimenti partono chiaramente all’altezza delle spalle, e sono scarsamente fini a livello delle mani e delle dita.
Dalla 12° alla 16° settimana acquista la capacità di controllo dei muscoli oculo-motori, che consentono di seguire oggetti e persone in movimento; inizia ad essere capace di sorridere in maniera più marcata e, più in generale, di gestire le principali espressioni facciali. Stimolato da un oggetto allunga le braccia per afferrarlo con due mani.
Durante il 4° mese inizia un periodo di rapida organizzazione corticale fondamentale per le nuove correlazioni senso-motorie1, le aree psichiche restano tuttavia non articolate. Il reiterarsi dei movimenti volontari ed intenzionali porta all’affinamento del gesto (reazione circolare secondaria) tanto che, intorno al quinto mese, il meccanismo di prensione volontaria è ben manifesto. I movimenti ripetitivi in generale, quali l’agitare le braccia, sgambettare, sbattere gli oggetti producendo rumore, hanno l’importante funzione di favorire la coordinazione neuromuscolare. Questo atteggiamento tende a scomparire prima dell’ottavo mese, lasciando il posto a movimenti sempre più fini, al punto che, rilevarli oltre il diciottesimo mese di vita, potrebbe essere sintomatico di anomalie neuro evolutive.
Tratto da: Il Giovane Campione, di De Pascalis Pierluigi, Aracne Ed., 2010.














