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Il test isocinetico e la sua esecuzione
Modalità esecutive del test isocinetico come strumento di indagine. Le ragioni che portano alla sua applicazione e la preparazione del paziente.
Per decifrare il miglior tipo di test adatto ad una particolare situazione, è necessario evitare di pensare a quest’ultimo come mezzo di misurazione della forza, ma considerare il tipo di test che aiuterà ad identificare i problemi delle performance muscolari durante le attività funzionali.
Quindi, il test isocinetico offre significativi controlli clinici quali: l’isolamento di singoli gruppi muscolari per accertamenti, attraverso la scelta di specifici tipi di contrazione, che permettono la verifica di componenti muscolari concentriche ed eccentriche.
Altri aspetti controllati dal test isocinetico sono il "range di movimento" e la "resistenza accomodante" . La velocità costante del braccio di leva consentirà al dinamometro di misurare l’insieme di risultati del paziente attraverso il range di movimento (ROM).
La resistenza isocinetica accomoderà il dolore, la fatica, i cambi nella lunghezza della curva di tensione e del sistema di leve biomeccanico.
Per cui, quando i pazienti avvertiranno fatica e saranno incapaci di continuare l’esercizio, la resistenza isocinetica accomoderà a questa variabile.
I valori per i quali solitamente un singolo gruppo muscolare viene esaminato sono:
Picco di forza (Peak Torque) – Rappresenta il singolo punto più alto della curva di torque, in cui viene espressa la massima forza.
Lavoro
Potenza – il tempo richiesto per eseguire il lavoro
Sono presenti alcuni parametri da seguire nella performance muscolare, per ottenere dei risultati validi e affidabili:
Educazione del paziente
Si può raggiungere una valutazione affidabile e valida solo con l’istruzione del paziente ed una adeguata familiarizzazione con il concetto di esercizio isocinetico.
Il paziente sarà meno apprensivo e risponderà più favorevolmente al trattamento se capirà la procedura.
E’ importante l’esecuzione di alcune sedute pratiche di riscaldamento prima di passare alla valutazione di ciascuna prova di velocità, che consistono in sforzi prima submassimali e poi massimali. In generale 3 ripetizioni submassiamli e 3 massimali sono adeguate per ottenere le misurazioni isocinetiche del picco di forza, lavoro e potenza.





