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Cause e trattamenti del piede piatto
Le cause che determinano il piede piatto e i vari stadi evolutivi. Il protocollo d'intervento e i trattamenti correttivi consigliati per il piede piatto.
Le probabili cause sono riconducibili ad una alterazione dei normali rapporti articolari tra calcagno, scafoide e 1° 2° 3° cuneiforme.
Inizialmente si verifica una deviazione mediale e plantare dell’astragalo rispetto al calcagno ed un abbassamento della volta longitudinale e valgismo del calcagno.
Poi gradualmente si verifica una alterazione della normale struttura ossea del tarso che viene sollecitata in modo sproporzionato.
Si possono distinguere diversi gradi o stadi di gravità del piede piatto in età evolutiva, in rapporto all’evolversi ed all’aggravarsi di tale affezione:
1° Stadio
Arco longitudinale diminuito ma ancora presente.
Il piede presenta ancora la sua normale funzionalità soprattutto quando il piede non è sottoposto a carico.
2° Stadio
Arco longitudinale non più visibile.
Il piede piatto evolve in uno stadio intermedio nel quale compare progressivamente la sintomatologia dolorosa e comincia ad alterarsi la normale morfologia del piede (valgismo e pronazione).
3° Stadio
Arco longitudinale assente ed il bordo mediale del piede è convesso.
Il piede piatto si deforma irreversibilmente, la muscolatura dei peronei è contratta in modo permanente ed il piede presenta una notevole sporgenza dello scafoide.
Per determinare il grado di gravità dell’affezione è indispensabile oltre all’esame obiettivo del soggetto avvalersi di altre metodiche come ad esempio: radiogramma – podogramma – plantoscopio
Trattamento
Il trattamento di questo tipo di piede piatto è ancora controverso, è stato dimostrato che le calzature ortopediche “correttive” ed i plantari non sono in grado di modificare la storia naturale della deformità e che anzi possono essere fattori predisponesti allo sviluppo del piede piatto alterando l’equilibrio muscolare indispensabile alla formazione dell’arco plantare.
Generalmente il piede piatto se tale, resta tale anche dopo anni di diligente correzione con il sostegno di una ortesi plantare.
Tuttavia nei casi più gravi, quando il piede piatto è causa di dolore, il suo utilizzo si rende necessario.
Sedute di cinesiterapia (ginnastica) che con opportuni esercizi, mira ad un ripristino non solo dell’efficienza dell’apparato muscolo-legamentoso del piede (m. cavizzanti), ma ad un migliore assetto ed equilibrio dell’intera struttura muscolo-scheletrica del soggetto.
Di seguito si proporranno alcuni esercizi che possono contribuire al ripristino di una buona funzionalità del piede suddivisi orientativamente in due periodi, ciascuno dei quali caratterizzato da un particolare tipo di intervento.
1° Periodo
Esercizi Attivi (in condizione di scarico)
Gli esercizi attivi, mirano al rafforzamento dei muscoli che sostengono l’arco plantare (m. plantari, flessori lunghi delle dita, peroneo lungo, tibiale posteriore)
2° Periodo
Esercizi con carico
Gli esercizi proposti in questo periodo sottopongono il soggetto ad un carico di lavoro più impegnativo, rappresentato spesso dal peso stesso del soggetto.






