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Tutto come previsto in testa alla classifica: vincono Inter, Roma, Milan e, sorpresa annunciata, il Palermo. Ciò che non era previsto,..

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Tutto come previsto in testa alla classifica: vincono Inter, Roma, Milan ed il Palermo sorpresa annunciata . Ciò che non era previsto, almeno per Roma e Milan, è la sofferenza con cui queste vittorie sono state ottenute. La Roma sblocca il risultato contro un ottimo Livorno solo allo scadere del primo tempo grazie ad una prodigiosa stoccata da fuori di Daniele De Rossi . Fino ad allora i labronici avevano giocato una partita attenta con raddoppi puntuali e frequenti sortite offensive. Dopo la rete il secondo tempo della Roma è tutto in discesa, grazie anche al ritorno al modulo dell'anno passato con la polemica uscita del cileno Pizarro.

Il Milan la spunta su una Lazio gagliarda che manca di lucidità sottoporta e della necessaria cattiveria per impadronirsi di un match che la stava vedendo vincitrice ai punti. La mancanza di un centrale di qualità nella difesa ha permesso a Pippo Indaghi di segnare la prima rete in campionato e di marcarne un'altra regolare, ingiustamente annullata dall'arbitro.
Nel secondo tempo la squadra milanese fa valere la propria esperienza e controlla il match. La novità di giornata è che il brasiliano Oliveira sembra non essere più un oggetto misterioso, ma un potenziale campione. Necessitano conferme, comunque. Bella la segnatura, ma c'è lo zampino dell'evanescente Siviglia. Bella l'occasione che si è creato con una serpentina palla al piede prima di sparare addosso a Peruzzi in uscita.

L'Inter vince sul difficile campo della Fiorentina. La squadra di Mancini non gode di una stampa particolarmente favorevole, per cui si tende sottolineare l'abbozzo di recupero avviato dalla Fiorentina grazie alla doppia segnatura di Toni, piuttosto che il gioco scintillante che ha portato sul 3-0. L'Inter ha vinto al Franchi, senza rubare nulla, contro una squadra che l'anno passato è arrivata quarta in campionato e che il mercato non ha indebolito. Una vittoria che merita rispetto per il risultato e per il gioco, e getta nuova credibilità sul ruolo di favorita cui tutti accreditano l'Inter.

Il Palermo soffre in maniera inaspettata contro una Reggina che non si arrende. Sotto di tre reti ne recupera due, ne prende un altro e si riporta sotto. La buona notizia è la tripletta del giovane Bianchi, fermo per infortunio tutto l'anno passato, che senza infingimenti si mostra contento alle telecamere, omettendo di cimentarsi nel classico: "Non posso essere felice perché la mia squadra ha perso".
Sorprendente vittoria del neo promosso Catania a Cagliari, che però manca in maniera clamorosa almeno tre palle gol, prima e dopo il capolavoro dell'esordiente Corona. Il Chiedo mostra delle crepe nella solidità del proprio gioco, subendo la sconfitta sul proprio campo contro il Siena, allenato da un ex esonerato con ignominia, Beretta.
La Sampdoria ricomincia da dove aveva terminato, con una bruciante sconfitta in casa contro un Empoli privo di Tavano.
L'Udinese viene sconfitta meritatamente da un Messina povero ma ben messo in campo dall'esordiente Bruno Giordano, che tutti i tifosi di calcio, della Lazio in particolare, ricorderanno per quel grandissimo campione che è stato.
L'Atalanta sconfigge l'Ascoli con una doppietta del redivivo Ventola, che molti ricorderanno giovane promessa nel Bari e di cui si erano perdute le tracce dopo la triste esperienza interista.
Infine, nel posticipo serale, il Torino di Urbano Cairo ed Alberto Zaccheroni stecca la prima, dovendosi accontentare di uno stentato pareggio all'ultimo minuto contro un Parma giovane e serio indiziato per la retrocessione.

Nella giornata di sabato è stata giocata la prima giornata di quella che ormai tutti hanno ribattezzato come l'A2. La Juventus pareggia in casa di un Rimini desideroso di far bella figura davanti a tutta l'Italia pallonara che stava guardando la partita, chi immalinconito e chi invece gaudente.
Le altre big della Serie B vincono, principalmente il Napoli di Reja, con un Bucchi in forma strepitosa ed un De Zerbi ispiratissimo.

Anche se qui si parla di calcio, non può passare sotto silenzio un altro avvenimento della giornata di ieri: la vittoria di Schumacher ed il passaggio di consegne del pluricampione tedesco a Kimi Raikkonen . Due parole solo per omaggiare un fantastico campione, che mostra di essere il migliore anche nel momento del ritiro.