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Come previsto da molti commentatori l'arbitrato ha sconvolto il campionato. In senso positivo per alcune squadre, come la Lazio e la Juventus..

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Come previsto da molti commentatori l'arbitrato ha sconvolto il campionato . In senso positivo per alcune squadre, come la Lazio e la Juventus , entrambe più vicine ai rispettivi obiettivi di stagione, in senso assai negativo per altre, come la Fiorentina e il Milan.
La squadra dei Della Valle, che proprio oggi rinunciano definitivamente al ricorso al Tribunale Amministrativo del Lazio, gode di una riduzione dei punti di penalizzazione esigua rispetto all'entità della pena: solo 4 su 19 punti. La Fiorentina è ancora invischiata nella lotta per non retrocedere, anche se questo campionato ha messo in evidenza delle squadre di tale debolezza che pare assai difficile che gli uomini di Prandelli possano realmente imboccare il baratro. I rossoneri invece, chiari vincitori dell'agone giudiziario in estate, non godono di riduzione alcuna. Gli uomini di Ancelotti rimangono a 7 punti, ben 14 dall'inedito vertice rosa-nero-azzurro.

Il clou della decima giornata è costituito dal match serale: la Roma e la Fiorentina si affrontano all'Olimpico . La formazione allenata da Luciano Spalletti è apparsa alquanto in difficoltà nelle ultime uscite, sia in Champions che in campionato. Tuttavia la cosa che fa ben sperare i tifosi giallorossi è che questo calo non è coinciso con risultati eccessivamente negativi. La squadra è saldamente al secondo posto in Europa ed a sole quattro lunghezze dall'Inter in campionato. I viola si presentano all'Olimpico senza l'infortunato Luca Toni , una perdita pesante per gli uomini di Prandelli. Il bomber è certamente meno prolifico della passata stagione, irripetibile molto probabilmente, ma è un perno insostituibile della squadra.
L'Inter ha l'occasione giusta per allungare il passo sulla Roma ed anche sul Milan. La squadra di Mancini gioca tra le mura amiche una sfida che appare segnata con il Siena di Beretta. I toscani hanno addirittura 15 punti in classifica, che sarebbero 16 se il Presidente De Luca avesse pagato a tempo debito l'IRPEF. Così non è accaduto, ed i senesi si sono visti infliggere un punto di penalizzazione. È la seconda volta quest'anno che i bianconeri calcano il Meazza: nella prima occasione hanno imbrigiato un abulico Milan costringendo gli uomini di Ancelotti ad un inutile pareggio a reti bianche.

I rossoneri incontrano l'Atalanta nello Stadio Atleti Azzurri d'Italia. Nota a margine: nome più brutto per uno stadio è difficile rintracciarlo in tutto il globo terracqueo. Un match difficile, contro una squadra in salute, forte di 13 punti di cui 9 conquistati di fronte al pubblico amico. Una partita insospettabilmente chiave, che ci dirà se il Milan crede davvero al campionato o punterà tutte le sue chanche sulla massima competizione europea.

L'incredibile Palermo di Guidolin gioca in casa contro la rediviva Samp. Facile prevedere una vittoria rosanero, forti di un entusiasmo parossistico in una città a digiuno di grande calcio per decenni. Il patron Zamparini dice di non credere allo scudetto, di essere un vaso di coccio contro vasi di ferro dai bilanci ben più corposi. Ha ragione. Il Palermo non è attrezzato per arrivare primo al termine della competizione. Ma è bello credere che possa farlo, ed è bello che un'intera città sogni, godendo intensamente di un momento fantastico.

Per il resto giornata che rispecchia fedelmente la caduta tecnica di un insostenibile torneo a 20 squadre. La Lazio, sempre nell'occhio del ciclone per ragioni societarie, incontra l'Empoli fuori casa, cercando il riscatto da prestazioni censurabili. Sulla carta interessante la sfida tra il Livorno, reduce da un pareggio con gol del portiere a Belgrado contro il Partizan, e l'Udinese, eccellente in questo avvio di stagione.