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Serata di grande calcio: 2 delle più accreditate pretendenti alla vittoria finale si incontrano questa sera in quel di San Siro. I rossoneri di..

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Serata di grande calcio : 2 delle più accreditate pretendenti alla vittoria finale si incontrano questa sera in quel di San Siro .
I rossoneri di Carlo Ancelotti cercano di avviare la difficile rimonta ai cugini nerazzurri, avanti di ben 17 punti. Guardando al numero di giornate trascorse, la cosa si può leggere in maniera ambivalente: o ci sono molte giornate per intaccare il distacco, oppure è l'avvio di un tracollo che ricorda l'anno del ritorno di Capello in panchina. Problema portiere per il tecnico romagnolo, ma alla fine Dida ce la dovrebbe fare.

La formazione guidata dall'ottimo Spalletti si presenta invece al gran completo, forte di una eccellente prestazione nella seconda frazione di gioco, contro la forte Fiorentina di questi tempi. Montella, doppietta per lui nel turno di Coppa Italia, va in panchina: come centravanti il tecnico gli preferisce un Totti in grande crescita. La più grande curiosità della serata riguarda il modo in cui la squadra milanese reagirà alle sempre più insistenti voci che vogliono Marcello Lippi allenatore dei rossoneri a partire dall'anno venturo. Il gruppo, che in gran parte pare cominciare a soffrire Carlo Ancelotti, potrebbe decidere di scaricare l'allenatore a partire da subito.
Un filotto di sconfitte in campionato, ed una in Champions , sarebbero un segnale inequivocabile per Via Turati.
Sull'altra sponda di Milano le cose sembrano andare per il verso giusto. La squadra di Mancini ha il vento in poppa, forte di 3 vittorie infilate consecutivamente, e di un campionato che non l'ha mai vista soccombere ad alcun avversario. I nerazzurri affrontano la squadra che è sembrata finora la Cenerentola del torneo: quel Parma che orfano della famiglia Tanzi dopo aver prosciugato il patrimonio tecnico si appresta a tornare mestamente nella serie cadetta. Il tecnico Jesino, orfano ancora dell'eccellente Cambiasso, schiera al centro del campo la sorpresa Dacourt. Il francese, ingaggiato a parametro zero, si sta dimostrando all'altezza della stuazione, sia come interditore che come fine palleggiatore. Ritorna dal primo minuto Hernan Crespo , nemmeno panchina per il redivivo Adriano, alla cui partenza da più parti si è legata la scia positiva dell'Inter. Solo voci malevole?

Sulla strada dell'altra capolista si frammezza il debole Torino di questo triste avvio di stagione. Il cambio alla vigilia della prima giornata tra Zaccheroni e De Biasi fa ancora discutere. Il tecnico di Cesenatico non sembra avere il polso della situazione, ed ancora fa esperimenti non avendo trovato la quadratura del cerchio. Sulle ali dell'entusiasmo e forte di una squadra tecnicamente assai più pregiata, il Palermo non dovrebbe aver difficoltà a far suo il match.

La Lazio di Delio Rossi, su cui incombe sempre qualche faccenda societaria soverchiante, affronta l'Udinese. I bianconeri appaiono in calo rispetto alle primissime apparizioni, ed anche la guida di Galeone pare traballante. La Fiorentina deve riscattare con la splendida Atalanta di Colantuono l'opaca prestazione messa in mostra contro la Roma nel posticipo della precedente giornata.
Per il resto la mediocrità del campionato si riverbera nei rimanenti match, privi di alcun interesse di carattere tecnico per i semplici appassionati.