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12° giornata - commenti

La 12a giornata segna il primo tentativo di fuga dell'Inter che, vittoriosa contro la Reggina in concomitanza con la sconfitta del..

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La 12° giornata segna il primo tentativo di fuga dell'Inter che, vittoriosa contro la Reggina in concomitanza con la sconfitta del Palermo a Cagliari, sopravanza di tre punti i siciliani e mantiene inalterate le distanze sulla spettacolare Roma di Spalletti.

La squadra di Roberto Mancini non riempie gli occhi, ma ottiene lo sperato grazie ad un calcio al volo di rara potenza e bellezza del bomber argentino Hernan Crespo, arrivato a titolo gratuito alla corte di Moratti questa estate, che si sta rivelando un acquisto azzeccato e soprattutto un rimpianto per i cugini rossoneri, asfittici in fase conclusiva. La Reggina reclama un calcio di rigore, che pare esserci, e la mancata espulsione di Vieira. È dall'inizio della stagione che la squadra di Mazzarri soffre di decisioni arbitrali avverse, forse vittima di una sentenza in merito allo scandalo calcistico di questa estate troppo tenera.

La Roma annichilisce il Catania con un più che tennistico 7-0. Un risultato clamoroso che poche volte si vede nel nostro campionato, ma che è anche figlio del depauperamente tecnico complessivo del nostro torneo nazionale, cui partecipano un numero eccessivo di compagini che diluiscono il valore della competizione. In questo contesto si innesta il calcio champagne di Luciano Spalletti e la verve della formazione capitolina, a segno con tutti i reparti. Come nel caso dell'Inter, lasciano perplessi alcune decisioni arbitrali. Sembra acclarato che la classe arbitrale italiana ama infilarsi dentro il giogo della sudditanza, psicologica o di altra natura.

Il Palermo incappa in una brutta sconfitta al Sant'Elia. Giampaolo, tecnico acclamato della nuova generazione, ha scoperto in sé un'abietta vena difensivista, che lo ha portato comunque a 10 risultati utili consecutivi. I sardi giocano però un calcio decisamente noioso, e la vittoria è frutto di un episodio. I siciliani, dal canto loro, paiono avere in Corini un perno insostituibile: quando manca lui il Palermo esce sconfitto, a Empoli come a Cagliari.
Il pareggio del Milan segna un'altra travagliata tappa del campionato rossonero. La squadra di Ancelotti è sfortunata, due pali anche questa volta, ma l'assenza di Shevchenko in attacco si è rivelata assai più pesante del prevedibile. Il plenipotenziario di Berlusconi, Adriano Galliani, avrà il suo bel daffare nel mercato della prossima stagione per rinnovare un parco giocatori troppo in là negli anni e per trovare un tecnico in grado di rinnovare l'entusiasmo a Milanello. La stagione grigia in campionato, però, può essere il trampolino di lancio per la vittoria della Champions League , trofeo cui in casa Milan tengono assai di più che non al campionato.

Le difficoltà dei rossoneri aprono, almeno per il momento, la bagarre per il quarto posto e quindi per l'Europa che conta. In ascesa le quotazioni della Lazio, che dopo aver rifilato 5 gol all'Udinese , ne insacca 4 al San Filippo contro il Messina del grande. Gli uomini di Delio Rossi dominando il march nella prima frazione, vengono raggiunti all'inizio del secondo tempo grazie ad una rabbiosa reazione dei messinesi e ad un ridicolo calcio di rigore concesso dal'arbitro Ayroldi. Il raddoppio di Pandev spiana la strada ai biancazzurri che concludono la partita con la doppietta di Mauri e la rete della freccia nera Makinwa.

La Fiorentina esce con un solo punto dal campo di un Ascoli volitivo e gagliardo, che agguanta il pareggio ad una manciata di minuti dal termine dell'incontro. Uno stop inaspettatto per la squadra di Prandelli che poco alla volta sta uscendo dalla zona retrocessione.

Zona retrocessione stabilmente occupata dal Chievo di Gigi Delneri, cui non bastano 2 reti di vantaggio per portare finalmente a casa una corroborante vittoria. L'Atalanta si conferma una delle sorprese del torneo, 17 punti ed un ottimo gioco. Spledida la rete del pareggio in semi rovesciata del difensore Loria. In ottica retrocessione – quarto posto, il Livorno inguaia ulteriormente il Parma di Pioli, cui rifila tre reti senza mai subire il ritorno degli avversari. I ducali sembrano inesorabilmente sulla via della retrocessione, e per la debolezza della squadra e per il clima rassegnato che pervade l'ambiente.

Nella sorprendente sfida per la quarta piazza tra Udinese e Siena, la squadra allenata da Galeone annichilisce l'avversario e dimostra di aver dimenticato la cinquina subita dalla Lazio nella giornata precedente. Il Torino supera la Sampdoria nel posticipo serale in una delle più brutte partite dall'inizio del campionato.