Campionato: coppia di fatto
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Campionato: coppia di fatto

Le sorprese non sono mancate nella 5° giornata di campionato. La notizia è il sorpasso della Roma nei confronti dell'Inter con il Palermo..

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Come detto nella presentazione della giornata, nessun match – clou nella quinta giornata di campionato. Ma le sorprese non sono certo mancate.

La notizia è il sorpasso della Roma nei confronti dell'Inter e l'aggancio in serata da parte del Palermo. La formazione allenata da Spalletti vince giustamente sul proprio campo contro un Empoli che non ha demeritato ed ha mancato un paio di buone occasioni. La squadra di Cagni occupa in maniera grintosa ed efficace gli spazi, ma la marcata superiorità tecnica dei giallorossi si evidenzia in particolar modo in occasione del gol di Montella, con lo splendido passaggio smarcante di Totti verso Tonetto che serve un pallone d'oro all'attaccante napoletano.

Gli uomini di Guidolin si vanno a prendere i 3 punti che li dividevano dalla vetta al Bentegodi di Verona, oramai divenuto terra di conquista. La squadra di Pillon appare oramai allo sbando e, pur muovendosi con la solita disciplina in campo, sembra destinata alla lotta per non retrocedere. Il Palermo trova la vittoria grazie ad un evidente svarione difensivo, Corini è lesto ad approfittarne ed insacca in quella che per anni è stata la sua porta. I siciliani non sembrano pronti alla vittoria finale, ma visto anche il pareggio dell'incostante Udinese si accreditano sempre più per la quarta piazza.

I nerazzurri impattano al Sant'Elia di Cagliari con il punteggio di uno a uno. Alle volte sorge il dubbio che Mancini tenti come in campo giocate impossibili per deliziare la platea. Tridente improponibile Crespo – Adriano – Ibrahimovic, manovra lenta ed ingolfata al centro. L'infortunio di Hernan Crespo, l'entrata di Solari e il conseguente ritorno al 4-4-2 donano nuovo equilibrio alla formazione del tecnico di Jesi che non a caso immediatamente trova il pareggio. Il resto è forcing nerazzurro, che non approda a nulla.
Sarà il ritornello della settimana: il Milan di Ancelotti non sa più segnare . Le vicende di Calciopoli hanno seriamente inguaiato i rossoneri, che hanno svolto una preparazione approssimativa e ne cominciano a pagare le conseguenze. Manovra involuta, ritmo basso, mancanza di alternative al gol per via centrale: questi alcuni dei problemi dei milanesi. La mancanza di Shevchenko e delle sue accelerazioni si fa sentire, ed Oliveira non sembra più quel fenomeno della prima apparizione. Il 12 Ottobre finalmente sapremo quanti punti ha realmente la squadra di Berlusconi, dalle indiscrezioni pare che dall'arbitrato usciranno tre punti di sconto. Sommando tre punti a quelli attuali avremmo un Milan a 6 lunghezze dal vertice e cinque dall'Inter. Una condizione non completamente negativa ma neppure idilliaca. Va sottolineato che nella classifica dei punti realmente conquistati i rossoneri sono a quota 11, a parità di punti con i cugini.

Le altre 2 grandi penalizzate della Serie A segnano la bellezza di sette reti senza subirne. Quattro ne fa la Lazio all'Olimpico di Torino. Il resto è appannaggio di una Fiorentina in crescita. La Lazio controlla senza patemi l'inizio rabbioso dei granata, mai pericolosi ma in grado di portare un pressing altissimo e di grande intensità. Nella seconda frazione, il Torino rifiata e prende in successione tre reti che gli stroncano le gambe. Gli uomini di Delio Rossi arrivano alla terza vittoria consecutiva e risalgono la china. Ora sono a soli 3 punti dalla salvezza, e se le voci sono corrette il 12 potrebbe scavalcare Torino, Chievo e Parma in un colpo solo.
La squadra di Prandelli beneficia dell'espulsione nel primo tempo di Biso per doppia ammonizione, e vince in goleada dopo la prima marcatura di Jorgensen. Da sogno la rete di Toni, già a quota tre: non sarà la media dello scorso anno, ma si capisce perché l'Inter l'abbia cercato con tanta insistenza.

Cade in casa il Messina di Bruno Giordano. Forse nella prima occasione in cui la squadra siciliana ha espresso un calcio godibile e sfornato occasioni a ripetizione escono sconfitti. Il Livorno specula e va in rete grazie a Morrone e Danilevicius. La Samp finalmente vince in casa, anche se soffre contro un Parma che sembra destinato al ritorno in serie B a definitivo suggello della formidabile era – Tanzi. L'Udinese pareggia in casa con l'Ascoli, che non demerita affatto, mentre, nell'anticipo di sabato, la Reggina va a pareggiare sul campo dell'Atalanta, con molte recriminazioni dal punto di vista arbitrale.