Inter ancora al vertice
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Inter ancora al vertice

Questo campionato, oggi ancora più di ieri, non ha nulla da raccontare al vertice. L'Inter allunga ulteriormente sulla Roma, conquistando ..

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Questo campionato, oggi ancora più di ieri, non ha nulla da raccontare al vertice. L'Inter allunga ulteriormente sulla Roma , conquistando l'intera posta a Livorno, grazie ad un Ibrahimovic formato Champions. Solo un punto, ed in rimonta, per gli uomini di Spalletti, costretti a recuperare il gol di Soncin. I giallorossi sono in netta flessione, 5 punti in 4 partite, mentre i nerazzurri nello stesso periodo ne hanno fatti 10. Con 16 punti di distacco e 12 partite ancora da giocare le luci della ribalta passano tutte sulle partite di Coppa di martedì e mercoledì. Compito improbo quello dell'Inter, costretta a vincere in quel di Valencia. Più agevole quello della Roma, che può accontentarsi di un pareggio, seppure con gol.

La giornata odierna rimette definitivamente in discussione anche la terza piazza. Per valutare appieno le forze in campo è necessario analizzare le prime posizioni della classifica senza penalizzazioni:

  • Inter 70
  • Roma 54
  • Fiorentina 50
  • Milan 48
  • Lazio 46
  • Palermo* 45
*il Palermo ha una gara in più.

Le penalizzazioni rendono ancora meno definita la situazione. La Fiorentina , con 15 punti di penalizzazione è ad 8 punti dalla Lazio, quarta in classifica. Visto il ruolino della squadra di Rossi la Fiorentina ha probabilmente un unico modo per raggiungere i capitolini: vincere all'Olimpico lo scontro diretto. Il Milan ha il vento in poppa, 17 punti nel girone di ritorno, ed è la squadra più accreditata ad occupare la terza piazza.
D'altronde, con 5 punti di distacco, che possono ragionevolmente ridursi a 2 con il recupero, i rossoneri metteranno sul piatto tutta la loro classe e l'esperienza di tanti campionati al vertice per riprendere il Palermo ancor più della Lazio. I Biancazzurri giocano un buon calcio, ed attendono con pazienza la definitiva consacrazione di talenti assoluti, come Behrami, Pandev ed Jimenez. Come il Milan , anche i romani hanno conquistato ben 17 punti in 7 gare, ed hanno il vantaggio di giocare lo scontro diretto contro la Fiorentina tra le mura amiche. Definizione quanto mai calzante, visto che da oggi i Laziali hanno ricominciato, seppur timidamente, ad affollare lo stadio e ad incitare una squadra che lo merita per impegno, dedizione, gioco e risultati.
Le partite di questa giornata confermano il momento no del Palermo, solo 7 punti in 8 giornate, media da retrocessione. I rosanero, complice anche la sfortuna, perdono il loro primo derby siciliano nella massima serie, e si arrendono al bomber Riganò che sigla la sua prima doppietta con il Messina. La Lazio vince con sofferenza contro una Samp prima arroccata in difesa e poi arrembante, con lanci lunghi dalla trequarti per le punte Bazzani e Bonazzoli. Gli uomini di Delio Rossi perdono nel corso della partita 3 elementi su 4 della difesa titolare per infortunio, e finiscono la partita in 10 per lo stiramento di Cribari. La Fiorentina annichilisce il Torino del redivivo De Biasi. La squadra era pessima con il De Biasi I, con l'interregno di Zaccheroni, e con il De Biasi II. I granata passano in vantaggio, ma poi subiscono addirittura una cinquina, ed almeno altre 10 nitidissime occasioni da rete, tra cui un calcio di rigore fallito da Mutu. È probabile che al momento i viola giochino il calcio migliore della Serie A, un merito dell'eccellente tecnico Prandelli.
L'Empoli continua il suo incredibile cammino. 41 punti sono un'enormità. Se si considera che la squadra ha fatto ben 18 punti in più dello scorso anno, e che ha incassato una cifra superiore ai 10 milioni di euro per il bomber Tavano, si ha un'idea migliore di questo miracolo di provincia. I calciatori di Cagni escono vittoriosi dal confronto con un'altra provinciale, l'Udinese, che 2 anni fa si qualificava clamorosamente al preliminare di Champions. Le magie al Friuli non sono più di casa, a quanto pare, e la nidiata di giovani campioni di tutto il mondo avrebbe una gran voglia di cambiare aria.

In coda, la Reggina torna virtualmente tra le 3 squadre che scenderanno in B, avendo subito il pareggio contro il Parma a tempo scaduto su calcio di rigore.
La lotta per non retrocedere, probabilmente, si chiuderà con le ultime battute del campionato, anche Siena, Torino, Cagliari, Chievo e Messina sono coinvolte.