L'inter è in testa
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L'inter è in testa

La quarta giornata di campionato da un responso chiaro e senza dubbi: l'Inter ha i mezzi tecnici per vincere lo scudetto. la partita di ieri..

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La quarta giornata da un responso chiaro ed inequivocabile: l'Inter ha i mezzi tecnici per vincere lo scudetto . La partita di ieri vinta per 4 a 3, con un finale convulso dove il Chievo in dieci minuti è riuscito a segnare tre goal, ha evidenziato le potenzialità della squadra nerazzurra e la rosa di altissima qualità e quantità fornita dal patron Moratti all'allenatore Mancini.
Per 70 minuti l'Inter ha giocato un calcio spettacolare, demolendo dal punto di vista tecnico-tattico la squadra allenata da Pillon, facendo andare a segno per ben due volte l'argentino Crespo, riproponendo dal 1° minuto un Adriano che sembra sulla via del recupero ed un Solari che forse per la prima volta gioca una partita decorosa da quando veste la maglia milanese. Da sottolineare il gran gol di Dejan Stankovic che con un tiro scagliato da ben 30 mt è riuscito a realizzare un gol d'antologia che entrerà nella storia delle reti irripetibili. Attenzione però non vanno sottovalutati i tre gol che il Chievo è riuscito a segnare negli ultimi minuti di gioco mettendo in evidenza i soliti problemi di concentrazione che la squadra di Mancini sembra non aver ancora risolto.

La vera antagonista dell'Inter pare la Roma : vittoria netta ieri per 4 a 0 sul campo di un Parma destinato a lottare per la retrocessione. Il tecnico giallorosso Spalletti, causa le pesanti assenze dei brasiliani Taddei e Mancini, ha messo in atto un turn over che vedeva in campo dall'inizio il giovane Rosi sulla fascia destra, Ferrari al posto del rumeno Chivu e in attacco Vincenzo Montella supportato da capitan Totti. La partita per la squadra capitolina si è messa subito nel modo migliore grazie al ritorno al gol, dopo quasi un anno, del bomber Montella che ben lanciato da Ferrari è sbucato alle spalle dei difensori avversari ed è riuscito con un tocco raffinato a battere il portiere avversario. Da segnalare il primo gol in serie A del giovane Rosi e la grandissima partita di De Rossi che sta diventando sempre più leader del centrocampo ed il turn over che ha permesso a giocatori come Pizarro, Panucci e Chivu di riposarsi in vista della delicata sfida di mercoledì in Champions contro il temibilissimo Valencia.

Altro dato importante: il Palermo ha perso la vetta della classifica causa una pesante sconfitta in casa dell'Empoli. Il tecnico Guidolin ha messo in campo una formazione priva del faro Corini e dello squalificato Simplicio mostrando che le riserve non sono all'altezza dei titolari; questi sembrano essere i limiti del Palermo una panchina corta composta da giocatori di medio livello. Sarebbe ingiusto però non esaltare la grande partita dell'Empoli che guidata da un Saudati in forma splendida è riuscito a mettere in difficoltà con un gioco corale la squadra palermitana. Il presidente Zampirini, non smentendosi, già tuona contro l'allenatore ed immancabilmente contro l'arbitro Tagliavento reo di non aver assegnato un rigore (netto).
Il Milan sabato è stato fermato in casa del Livorno ed è adesso a -8 dall'Inter. La squadra di Ancelotti non è riuscita a metter in atto il suo calcio fatto di improvvise accelerazioni ed è stata ben ingabbiata dagli amaranto, guidati da un Arrigoni che sembra ogni domenica in discussione. Un dato è sicuramente preoccupante per la squadra milanese: l'attacco, orfano di Sheva passato alla squadra milionaria del Chelsea, sembra reggersi solo sulla vena realizzativa di Indaghi che si ritrova con un compagno di attacco come Olivera troppo lontano da una forma migliore e con Gilardino fermo ai box per una forte botta alla testa.

Il derby siciliano , giocatosi sabato sera, tra Catania e Messina è finito con un pareggio che accontenta tutte e due le formazioni. Partita combattuta dall'inizio alla fine, con un risultato finale di 2 a 2 e con due espulsioni figlie del troppo agonismo messo in campo.
Passando alle altre partite giocate domenica, la Lazio ha vinto soffrendo contro un'ottima Atalanta che devo recriminare per i troppi gol sprecati dai suoi attaccanti, mostrando ancora qualche difficoltà nei meccanismi di centrocampo dove Ledesma ancora non sembra essersi ambientato. Il gol di Siviglia regala a Delio Rossi il secondo risultato utile consecutivo ed un -5 che sembra partita dopo partita meno duro.

L'Ascoli pareggia in casa contro la Sampdoria in una partita combattuta dove i gol, guarda che strano a volte il destino, sono stati segnati dai due Delvecchio. Novellino privo del bomber Flachi, fermato per 2 mesi per il calcio scommesse, deve recriminare per i troppi gol sbagliati da Bonazzoli che per ben due volta ha avuto la possibilità nell'area piccola di regalare alla Samp la prima vittoria in campionato.

La cura Cairo non fa bene al Torino . Si vocifera di un ritorno di De Biase sulla panchina granata e fatecelo dire: forse non è il caso di sostituire Cairo? Tornando al calcio giocato è stata una partita senza particolari sussulti dove la Reggina ha cercato in qualche modo di vincerla per tentare una difficile scalata al quart'ultimo posto.
Passiamo ad un altro brutto pareggio tra Siena e Cagliari che dimostrano di avere qualche problemino in attacco, soprattutto il Cagliari che con Esposito prima e con Pepe poi hanno partecipato al festival del gol sbagliato. Il tecnico Giampaolo, tornato dopo aver passato alcuni giorno in ospedale, può sorridere per una difesa solida che ha concesso una sola occasione ai padroni di casa.

Chiudiamo con la sconfitta in notturna della Fiorentina contro un'ottima Udinese guidata dal redivivo Galeone. La squadra toscana è ferma a -16 e partita dopo partita questa pesante penalizzazione rischia di mettere troppo in agitazione squadra e dirigenza. L'Udinese verso la fine del primo tempo con il solito Iaquinta ha messo a segno il gol della vittoria regalando alla squadra friulana 3 punti preziosissimi. C'è da sottolineare che nel secondo tempo per ben quattro volte i viola sono andati vicinissimi al gol ma un ottimo De Sanctis si è opposto sfoderando parate da vero campione. La Fiorentina deve sperare per risalire in fretta in una riduzione della penalità altrimenti rischia seriamente di lottare fino all'ultima giornata per non retrocedere.