Ultima giornata del 2006
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Ultima giornata del 2006

L'Inter conserva i sette punti di vantaggio sulla Roma, battendo con difficoltà l'Atalanta per due a uno. Singolare il cammino degli uomini ..

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Ultima giornata del 2006. L'Inter conserva i sette punti di vantaggio sulla Roma, battendo con difficoltà l'Atalanta per due a uno. Singolare il cammino degli uomini di Colantuono contro le due squadre che guidano il torneo. I bergamaschi escono da San Siro con il medesimo punteggio con il quale hanno perduto all'Olimpico. Mentre a Roma era stato l'arbitro a condizionare il risultato, omaggiando i giallorossi con due rigori e negandone uno, assai più evidente di quelli concessi, agli orobici, a Milano Doni e compagni devono maledire la sfortuna, a causa dell'autorete di Loria e dell'incredibile salvataggio di Maicon sulla riga nei secondi finali. I nerazzurri di Mancini eguagliano il record di undici vittorie consecutive stabilito dalla Roma di Spalletti nello scorso campionato, evidenziando in maniera sempre più netta l'incredibile regressione qualitativa del torneo nazionale. La speranza è che nei prossimi anni, con il ritorno in A della Juventus, del Napoli, del Bologna e del Genoa, quantomeno si riesca a riequilibrare una situazione che al momento è di drammatica povertà.
Da segnalare il ritorno alla marcatura di Adriano, che pochi minuti prima aveva divorato la più facile delle occasioni, e l'azione del gol dell'Atalanta, con la conclusione potente e precisa del recuperato Doni.

La Roma vince facile contro il Cagliari, cui, com'era prevedibile, non giova l'ennesimo cambio di allenatore da parte di un presidente che come al solito la stampa con un eufemismo chiama vulcanico. I giocatori di Spalletti chiudono l'anno in bellezza, sempre all'insegna di qual calcio spettacolo che oramai sembra essere un marchio di fabbrica. Da constatare che il sontuoso cammino dei giallorossi, 10 vittorie nelle ultime 11 partite, ha incredibilmente coinciso con l'aumento della distanza in termini di punteggio dalla banda Mancini di tre lunghezze. Parrebbe un indice abbastanza indicativo che il tricolore rimarrà sulle maglie nerazzurre anche a partire dal prossimo agosto. Fa bene però la Roma a non cedere, con i tre punti a vittoria abbiamo assistito a recuperi prodigiosi nelle ultime giornate.

Il Milan baciato dalla fortuna e dalla benevolenza arbitrale batte l'Udinese del sempre più pericolante Giovanni Galeone. La prima rete che condizione l'intero match è di Kaka su rigore ridicolo, cosa di cui non ho avuto modo di sentire Galliani lamentarsi. E fa il paio con quello concesso generosamente contro il Torino, fallito da Gilardino. Con 20 punti il Milan è molto indietro, e non può rientrare nella lotta per le prime due posizioni. Ma può certamente ambire al quarto posto, che al momento è a sei punti in attesa del recupero della partita del Catania contro l'Empoli. Le potenzialità del Milan rispetto alle rivali più pericolose, Fiorentina e Lazio in ordine alfabetico e di potenzialità, sono superiori. È da verificare se questa scia positiva in casa rossonera sia frutto del caso o di una rinascita.
La Fiorentina affonda il Messina di Bruno Giordano, condannando probabilmente l'allenatore giallorosso all'esonero. Troppo superiore tecnicamente e psicologicamente la squadra di Prandelli, con una coppia d'attacco tra le migliori a livello europeo. Di Toni si sapeva, una stagione di questo tipo da parte di Mutu era una speranza. Una speranza adesso confortata dai fatti, che vedono il rumeno a segno 6 volte ed autore di una moltitudine di assist e di giocate da fromboliere. La squadra di Franza, ripescata in virtù della retrocessione della Juventus, non ha ricevuto innesti significati dal mercato estivo, e si è anzi impoverita di uomini importanti. A rigor di logica, che con il calcio c'entra a dispetto di molte leggende, una squadra che l'anno passato è retrocessa, e che perde calciatori di peso, una volta ripescata nella massima serie retrocederà nuovamente.

La Lazio si impone per tre reti ad uno al Tardini. Risultato davvero umiliante per i gialloblu, che, in superiorità numerica dal 13' del primo tempo, sopra di un gol cinque minuti dopo, vengono recuperati e poi superati dai gol di Stendardo, Pandev e Rocchi. Ottima la prova degli uomini di Delio Rossi dal punto di vista caratteriale e da quello tecnico-tattico. Ci sono state sbavature, ma è difficile giocare 80 minuti con l'uomo in meno. Behrami ritorna dal primo minuto dopo 6 mesi, e dimostra che Delio Rossi bene ha fatto a recuperarlo lentamente. Il kosovaro sembra un giocatore di ottime prospettiva, ed è una freccia in più nella faretra del tecnico riminese, che potrà puntarci nel girone di ritorno.

Il Palermo è sempre più distante dalla vetta. Non era quello il campionato di Guidolin, e quello lo sapevano tutti. Ma i nerazzurri hanno preso ai rosanero ben 9 punti in 6 giornate. La flessione dei siciliani è evidente, e la terza piazza, a ben vedere, non è poi così salda. A questo punto della stagione il Palermo è senza dubbio favorito, ma squadre come la Lazio, la Fiorentina o il Milan, con un filotto importante di vittorie possono insidiare il terzo posto. Ieri, al gol palermitano risponde in un giro di lancetta il Siena, che ha anche una clamorosa occasione con l'albanese Bogdani che fallisce a porta vuota a meno di un metro dalla linea bianca.

Il Catania è sempre più sorprendente . Gli etnei sono al momento in Champions League, addirittura con una partita in meno. Anche questa siciliana, però, sembra godere di un momento particolarmente favorevole destinato a non durare. Le solite Lazio, Milan e Fiorentina sono molto superiori, ed anche Udinese e Sampdoria dovrebbero farcela a superare i rossoblu. Intanto, però, la squadra di Marino mette fieno in cascina, e supera non senza difficoltà la Sampdoria, reduce da un buon periodo positivo.

La vera grande sorpresa del campionato è la Reggina . Gli amaranto annichiliscono con 4 reti l'Empoli, e si portano al terz'ultimo posto. Le lunghezze dalle più dirette concorrenti si assottigliano, ed i ragazzi di Mazzarri vedono inaspettatamente già al termine del girone di ritorno, la luce in fonda ad un tunnel fatto di 11 punti di penalizzazione.

L'Ascoli vince la sua prima partita quest'anno , ed addirittura va a segno 3 volte. Nonostante questo, la salvezza dei marchigiani appare improba. Il Torino rimane in 10 per la seconda volta consecutiva, ed impatta contro il Livorno, squadra ostica ma in netta fase calante.

Adesso attendiamo il calcio mercato, che potrebbe sovvertire i rapporti di forza. Il Milan potrebbe rinforzarsi, pare che a via Turati abbiano una gran bella offerta pronta per Oddo. La Roma ha messo gli occhi su Tavano. La domanda che si rivolgono tutti è se Moratti deciderà di arricchire il suo giocattolo che al momento non sembra necessitare di ulteriori ritocchi.