Acquisizione della tecnica sportiva
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Acquisizione della tecnica sportiva

La tecnica sportiva è il continuo risultato tra il confronto di un valore di riferimento (target) e un valore reale (risultato relativo).

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Acquisizione della tecnica sportiva

La tecnica sportiva o meglio il gesto tecnico si acquisisce quando c'è apprendimento. Ecco perché è opportuno introdurre dei principi legati alla neofisiologia dell'azione.
Ogni azione motoria, nel nostro caso una tecnica sportiva, è il continuo risultato tra il confronto di un valore di riferimento (target) e un valore reale (risultato relativo), per raggiungere il mio target devo provvedere ad eseguire degli aggiustamenti, tanto questi aggiustamenti diminuiscono tanto più vicino sarò al mio target.

Tutto questo può essere suddiviso in tre fasi:
1. fase pre motoria: preparazione dell'azione, attraverso la formulazione di un piano di movimento (afferenza);
2. fase motoria: realizzazione del piano di movimento. Sperimentazione ed esperienza di quanto anticipato mentalmente (efferenza);
3. fase post motoria: valutazione del movimento attraverso il confronto tra valore reale e valore pianificato, con relativi aggiustamenti (reafferenza).

Queste tre fasi sono collegate tra loro in una sorta di circuito regolatorio e rendono possibile il controllo e la regolazione del processo di apprendimento motorio.
Nella prima fase (sintesi afferente), un comando inviato dal cervello nel midollo spinale viene commutato come efferenza alle cellule motorie del corno anteriore e di qui inoltrato ai muscoli. Contemporaneamente questa efferenza viene immagazzinata nel midollo spinale.

Dopo l' esecuzione del comando al midollo spinale, viene inviato un risultato (reafferenza), che viene confrontata con la copia efferente.
Se copia efferente e reafferenza coincidono il movimento eseguito viene giudicato corretto e non vengono apportate ulteriori correzioni. Se invece la reafferenza non coincide con la copia efferente, questa viene inviata al cervello come afferenza nervosa sull'esecuzione motoria originariamente pianificata e questo può intervenire per correggere.

Secondo Anochin, tutte le azioni motorie successive dipendono direttamente dalla quantità delle reafferenze che hanno fornito informazioni sulla riuscita delle azioni motorie precedenti. Quindi si vede come la qualità di questi feedback (che vengono determinati in misura notevole dall'esperienza motoria esistente), influenzi in modo determinante il processo di apprendimento.
Tutto ciò si fonda su processi biochimici che si svolgono in strutture anatomiche gerarchicamente ordinate e che attraverso cambiamenti a livello sinaptico vengono organizzate a livello superiore, attraverso la creazione di una rete specifica di sistemi neuronali.

Le fasi dell'allenamento della tecnica

Le fasi si distinguono in:
- fase della comunicazione e della comprensione;
- fase della coordinazione grezza;
- fase della coordinazione fine;
- fase del consolidamento.

La fase della comunicazione e della comprensione rappresenta la prima parte dell'apprendimento. Chiarezza di forma e di contenuto sono alla base di una buona comunicazione.
Durante questa fase si trasferiscono delle informazioni sulla tecnica in questione dall'insegnante all'allievo nella maniera più coincisa possibile accertandosi continuamente che l'atleta abbia compreso, non tanto l'esecuzione della tecnica, bensì lo scopo e l'applicabilità della stessa. La comunicazione deve essere "vivace", e coinvolgere emotivamente l'atleta. È stato dimostrato che un coinvolgimento emotivo fissa maggiormente i concetti e favorisce l'apprendimento.

La fase della coordinazione grezza, indica la fase in cui iniziano ad essere provati i movimenti della tecnica. Qui si può procedere in due modi:
-All
-Step by step
Il metodo all, prevede la presentazione della tecnica in toto senza suddivisione in parti, ha il vantaggio di creare fin da subito il giusto engramma motorio in termini di tempo ritmo e velocità, cosa che invece non si ha con il metodo step by step in cui la tecnica viene suddivisa in più parti per poi essere riunita nel momento in cui si è completato l'apprendimento di ogni singola parte. Natural¬mente si evince subito che i tempi di apprendimento nel metodo step by step sono più veloci e la correzioni degli errori è più semplice, avendo meno azioni motorie da analizzare, ma si corre il rischio di creare delle strutture in termini di ritmo tempo e velocità ben diverse dalle reali con conseguente rallen-tamento della tecnica, infatti accade spesso che una tec¬nica venga eseguita come l'insieme di tecniche e non come singola unità, perdendo l'efficacia iniziale.
Anche se in questa fase non occorre essere notevolmente precisi, penso che i parametri di tempo, ritmo e velocità devono essere presentati fin da subito con i giusti valori.

Nella fase della coordinazione fine, la tecnica diventa fluida e precisa e, le successive ripetizioni porteranno a continui miglioramenti, che permetteranno il successivo consolidamento.
Nella fase di consolidamento si può procedere in due direzioni:
- sequenziale
- random

Il metodo sequenziale prevede l'applicazione della tecnica sottoforma di sequenze standard con ripetizioni secondo un ordine prestabilito e permette un rapido fissaggio nella memoria, dei movimenti. È un metodo che permette di memorizzare rapidamente.
Il metodo random, invece prevede la ripetizione della tecnica in maniera più dinamica o per meglio dire casuale. Occorre più tempo nella fase di consolidamento, ma si ha un notevole miglioramento nei tempi di risposta, poiché il richiamo dalla memoria risulta essere più veloce.
Altro parametro di cui tenere conto nella fase di consolidamento è l'applicazione della tecnica in condizioni quanto più vicine a quelle reali, in termini di stress fisico ed emotivo.