Fitness e letteratura
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Fitness e letteratura

La multifunzionalità come scelta vincente del centro fitness, l'esempio della letteratura legata al fitness

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Fitness e letteratura

È possibile allenarsi e, contemporaneamente, leggere Buzzati, Kundera o l'ultima fatica di Bret Easton Ellis? A Piove di Sacco, in provincia di Padova, sostengono di si.
Il centro fitness "Crazy Body", 1000 soci per 380 mq e circa 80 macchine per l'allenamento, da qualche tempo ha, infatti, messo a punto la "Bibliopalestra".
In buona sostanza, ai clienti viene offerta la possibilità di accedere alla palestra del centro in oggetto, che attualmente conta un centinaio di libri, quasi tutte le ultime uscite editoriali, e di leggere le pagine dei propri autori preferiti mentre si pedala su una cyclette o si cammina sul tapis roulant. Il tutto senza particolare aggravio di costi per l'utente; al "Crazy Body", infatti, la tessera mensile varia da 40 a 60 euro, somma del tutto in linea con quanto normalmente applicato dalla stragrande maggioranza dei centri fitness. Unica clausola da rispettare, quella che impedisce all'utente di portare all'esterno le pubblicazioni. In questo modo, chi volesse continuare nelle letture fino all'ultima pagina, sarà costretto a farlo durante l'allenamento (oppure dovrà comperare l'opera in libreria); inoltre, così facendo, i libri saranno sempre a disposizione di tutti, senza correre il rischio di dover attendere settimane, o mesi per iniziare e terminare le letture. Ovvio l'intento fidelizzatorio dell'operazione: gli aderenti saranno stimolati ad aumentare, o prolungare, il numero di sedute di allenamento, per finire i romanzi.

L'investimento iniziale, da parte dei responsabili della palestra, è stato di circa 1500 euro; una cifra del tutto contenuta, ma che certamente ha dato buoni frutti, sia in termini di immagine e visibilità, che con riferimento al numero di iscrizioni.
L'iniziativa risponde a molteplici esigenze, avvertite dai frequentatori di centri fitness. Si tratta, anzitutto, di un modo utile per tamponare il grave deficit di impegno mentale connaturato agli esercizi particolarmente ripetitivi, come la corsa o la bicicletta. In questo modo, è possibile anche scegliere programmi di allenamento particolarmente lunghi, senza il rischio di annoiarsi troppo, soprattutto nelle circostanze in cui non è possibile comunicare con altri fruitori del centro.
Inoltre, ed è questa, a parere di chi scrive, la vera novità, siamo in presenza di uno dei primi tentativi di multifunzionalità extra-sportiva della palestra. Si consideri, infatti, che i lavoratori, che rappresentano forse il segmento più importante dei fruitori del prodotto fitness, sono spesso alle prese con i gravi problemi connessi alla mancanza di tempo libero. Spesso, anzi, sono costretti a rinunciare all'attività fisica per occuparsi, ad esempio, di questioni domestiche. Il futuro, quindi, potrebbe essere appannaggio dei centri che sapranno coniugare l'allenamento con le esigenze extra-sportive più svariate, dalla possibilità di ordinare la spesa tramite internet mentre si svolgono esercizi fisici, all'opportunità di studiare, guardare un film, ecc...

Esempi in questo senso non mancano; c'è chi ha provato, ad esempio, a vendere direttamente in palestra i biglietti per cinema o teatro, facendo così risparmiare il tempo necessario a svolgere l'incombente de quo ai clienti. Anche in questo caso, i costi sono stati estremamente contenuti, a fronte di un importante ampliamento dei servizi.
Il consiglio, quindi, è quello di incrementare il più possibile i servizi di multifunzionalità, magari distribuendoli oculatamente rispetto alle fasce temporali e al conseguente diverso target di coloro che accedono ai locali della palestra.