Altre realtà calcistiche lucane - terza parte
NonSoloFitness: divulgazione, formazione, consulenza
Corsi di formazione Corsi di formazione per Personal Trainer, Istruttori Fitness
06 40403925

Altre realtà calcistiche lucane - terza parte

L'iscrizione al campionato viene completata a fine ottobre, giusto in tempo per cominciare la nuova stagione. La società calcistica Unione Sportiva Melfi venne fondata il 1° agosto 1929. Negli anni Sessanta militò nel Melfi il grande Mario Martiradonna.

Autore:
Ultimo aggiornamento:

Altre realtà calcistiche lucane - terza parte

Il campionato 2011 emette i suoi verdetti con largo anticipo, così la stagione termina con un settimo posto finale a pari punti con il Melfi. A livello giovanile la squadra Allievi giunge alle semifinali della Coppa Allievi Professionisti, perdendo contro la Tritium e non riuscendo così a raggiungere la finale per il titolo nazionale. Nell'estate dello stesso anno però la società non riesce a perfezionare l'iscrizione al successivo campionato di Seconda Divisione e così viene esclusa dai campionati professionistici per inadempienze finanziarie a un anno dalla promozione e dalla vittoria della Coppa Italia Serie D. A differenza di altre realtà calcistiche, la società non ha rinunciato al campionato di competenza per debiti verso tesserati od organi federali; pertanto il Comitato Provinciale della FIGC, effettuati i vari controlli che hanno esito positivo (la fidejussione a suo tempo versata dalla dirigenza copriva ampiamente i costi della passata stagione), decide che il Football Club Matera nella stagione 2011/2012 può ripartire dal Campionato Provinciale di Terza Categoria. L'iscrizione al campionato viene completata a fine ottobre, giusto in tempo per cominciare la nuova stagione. Nonostante una rosa completata in pochi giorni, i biancazzurri chiudono il girone d'andata al quarto posto a due punti di distacco dalla vetta e a fine campionato la squadra giunge terza chiudendo la stagione con 34 punti. Si chiude così un'altra pagina del calcio materano che dopo i fallimenti del 1988 e del 1998 si ritrova nuovamente a fare i conti, come del resto tantissime altre realtà calcistiche in Italia, con la crisi economica.

Tuttavia nel 2012 l'imprenditore Saverio Columella, dopo aver rilevato l'U.S. Irsinese, nel mese di luglio provvede a modificarne la denominazione e il numero di matricola, perfezionando l'iscrizione al campionato di Serie D di una nuova realtà calcistica: l'A.S.D. Matera Calcio. In panchina viene chiamato in un primo momento l'esperto Arcangelo Sciannimanico che poco prima dell'esordio in Coppa Italia viene sollevato dall'incarico e sostituito con il tecnico pisano Giancarlo Favarin reduce da una stagione ricca di successi a Venezia. Il girone di andata è piuttosto altalenante, con tre successi consecutivi all'avvio, un passaggio a vuoto con due sconfitte interne, altre cinque vittorie consecutive ed un altro passaggio a vuoto che porta all'esonero dell'allenatore Favarin ed all'ingaggio di Fausto Silipo dopo la sedicesima giornata, con la squadra al quarto posto in classifica.

La cittadina di Melfi ha sempre avuto un ruolo da protagonista per ciò che riguarda il calcio regionale. La società calcistica Unione Sportiva Melfi venne fondata il 1° agosto 1929 e fino al 2003, anno della promozione in Serie C2, ha giocato in categorie dilettantistiche. Nel 1929 ci fu la prima partita giocata a Melfi tra la squadra di casa ed il Rionero, terminata 4-1 in favore degli ospiti, a cui seguirono diversi altri incontri negli anni successivi. La compagine gialloverde nei primi 25 anni svolse attività minori a livello locale e regionale, e ottenne la prima promozione in IV Serie nel 1953-1954. L'anno seguente però subì la retrocessione, ma non mollò e due stagioni più tardi tornò in IV Serie; da lì in poi partecipò ininterrottamente, salvo alcune parentesi nei campionati regionali, alla Serie D, successivamente Interregionale e poi ancora CND, incontrando squadre dalla nobile storia quali il Pescara, il Lecce, il Catania e la Salernitana. Negli anni Sessanta militò nel Melfi il grande Mario Martiradonna, campione d'Italia con il Cagliari di Gigi Riva 1 nel 1970. La squadra ottenne il suo risultato migliore (prima degli anni '90 e duemila) nella stagione 1965/66, quando si classificò al quinto posto, non lontanissima dalla promozione in Serie C.

Nell'annata 1991/92 il Melfi si aggiudicò la prima edizione della Coppa Italia Regionale, battendo il Venosa per 4-1 nella finale unica disputata al Viviani di Potenza. A partire dal 1995 la società venne acquistata da Giuseppe Maglione, noto imprenditore locale, che ne diventa il presidente e con il quale la squadra vive ancora oggi i suoi anni più rosei. Con Maglione presidente, il Melfi sfiorò subito la C2, giungendo al quarto posto nel campionato 1995/96. Ne seguì un altrettanto ottima quinta posizione, poi disputò altri campionati a livello interregionale, fino al 2003. Il Melfi riuscì ad ottenere la prima storica promozione in Serie C2 nella stagione 2002/2003 vincendo il campionato di Serie D con il primo posto; decisiva fu la penultima partita di campionato disputata il 4 maggio 2003 fra il Melfi e l'Ariano Irpino che terminò con il risultato di 1 a 1 e sancì la promozione. Da ricordare l'allenatore Andrea Chiappini, vero autore indiscusso di quella indimenticabile stagione; si diceva che la squadra, troppo vecchia, avrebbe ceduto le armi nel girone di ritorno, ma grazie all'unione solida della squadra e grazie soprattutto allo straordinario lavoro atletico svolto dal preparatore Valiante Fernando l'obiettivo promozione fu meritatamente raggiunto. Con il raggiungimento del calcio professionistico la squadra fu quasi totalmente smantellata e ricostruita. Nella prima annata i gialloverdi, guidati in panchina da mister Palumbo, stupiscono tutti e chiudono addirittura al quinto posto insieme al Giugliano, che però guadagna l'accesso ai play-off per la differenza reti favorevole. La stagione successiva invece si siede in panchina l'esperto Aldo Papagni, che nonostante la grande preparazione viene esonerato dopo un periodo negativo; al suo posto viene chiamato Rosario Foti, catanese, che prende in mano la squadra portandola ancora una volta in sesta posizione. Attualmente il Melfi milita proprio in Serie C2 ed ha sfiorato la promozione in Serie C1 nella stagione 2005/2006, venendo eliminata in una contestatissima semifinale di play-off dal Taranto. All'andata i gialloverdi si imposero in casa per 3-1 con le reti di Cammarota, Paris e Schiavon. Al ritorno la partita fu persa dal Melfi per 2-0, giusto il risultato che permise alla squadra rossoblu di giocarsi la finale playoff. Nonostante ciò, quella stagione in cui il Melfi del celebre Raffaele Novelli sfiorò la Serie C1, è considerata la migliore di tutta la storia gialloverde. Con i play-off ha avuto, inoltre, la possibilità di giocarsi per la prima volta nella sua storia una partita di Coppa Italia contro l'Udinese, terminata 4-0 in favore dei friulani grazie alle marcature di Natali, Obodo e alla doppietta di Totò Di Natale; per l'occasione il Valerio fu gremito da oltre tremila spettatori, facendo registrare il record di presenze che resiste ancora tutt'oggi. Nell'estate 2006 la società viene acquistata dalla famiglia Moretti, un'azienda specializzata nel campo delle autolinee e dei trasporti, a capo di Tomeo Moretti, che diventa così il presidente onorario 2.

Nella stagione 2006/2007 si ritrova a fine anno con 38 punti al 15º posto ed elimina la Nocerina ai play-out, pareggiando per 0 a 0 la gara in trasferta e vincendo per 2-1 quella in casa. Il Melfi ha così guadagnato per il quinto anno consecutivo un'altra presenza in Serie C2. Nella stagione 2007/2008 la squadra di mister Pugliese conquista la salvezza matematica nella penultima giornata di campionato, nonostante la sconfitta interna contro la Marcianise per 3-2. A far evitare matematicamente ai lucani i play-out è la Vibonese, che pareggiando a Catanzaro per 1-1 rimane in zona retrocessione a quota 39 punti, 4 in meno del Melfi. Sebbene i gialloverdi abbiano avuto un punto di penalizzazione durante tutta la stagione, che sarebbe potuto essere decisivo, sono riusciti a centrare l'obiettivo salvezza senza troppi problemi conducendo una stagione discreta e meritando di rimanere per il sesto anno consecutivo tra i professionisti. La stagione 2008/2009 parte malissimo per la squadra di Palumbo, dopo una campagna acquisti estiva che non convince molto i tifosi melfitani, visto che nella rosa sono presenti tanti giovani con poca esperienza. Le prime diciassette partite sono un disastro: una sola vittoria, nove pareggi e ben sette sconfitte con conseguente penultimoposto in classifica. Poi dopo un girone di andata sottotono, la formazione gialloverde inizia quello di ritorno in maniera diversa.

La primissima partita, quella in trasferta contro la Scafatese è ancora negativa, infatti i lucani vengono sconfitti con un secco 2-0. Da quel momento in poi il Melfi inizia a vincere ininterrottamente per ben cinque volte di fila: 2-0 casalingo all'Aversa Normanna, 2-1 in trasferta alla Vibonese, 2-1 in casa contro il Monopoli, 1-0 nella trasferta contro la Vigor Lamezia e infine nel recupero della ventiduesima giornata 3-0 al Manfredonia. Senza ombra di dubbio questa serie positiva della squadra gialloverde è dovuta ad una campagna acquisti azzeccata pienamente nel mese di gennaio. L'11 aprile 2009 il Melfi conquista una vittoria di estremo prestigio, andando a vincere in casa del Catanzaro, secondo in classifica e ancora imbattuto tra le mura amiche, per 2-1.

La rete decisiva viene siglata all'87º minuto dal centrocampista Damiano Mitra, che con un calcio di punizione millimetrico batte il portiere Mancinelli e ipoteca la salvezza dei gialloverdi. Infine, il 17 maggio 2009, il Melfi conquista la salvezza nell'ultima giornata di campionato, battendo per due reti ad una l'Igea Virtus e conquistando ancora una volta il diritto di partecipare al campionato di Seconda Divisione. L'estate melfitana 2009 si preannuncia subito calda e piena di insidie. Il 21 maggio 2009, appena quattro giorni dopo la conquista della salvezza contro l'Igea Virtus, si dimette dal proprio incarico il presidente Giuseppe Maglione, che aveva guidato la società gialloverde per ben quindici anni portandola in Serie C2. Da quel momento la squadra passa nelle mani del sindaco della città normanna Alfonso Ernesto Navazio che, con tanta pazienza e dedizione si occupa personalmente della causa gialloverde.

Il primo ostacolo da superare è quello dell'iscrizione al campionato di Seconda Divisione. Finalmente dopo oltre un mese di paure e di speranze il primo cittadino melfitano dichiara di aver trovato lo sponsor in grado di garantire alla squadra i fondi necessari per partecipare al campionato, si tratta dell'azienda Caffè Motta. In seguito all'iscrizione inizia il problema degli abbonamenti, per cercare di reperire ulteriori fondi per il budget societario.