Altre realtà calcistiche lucane - quinta parte
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Altre realtà calcistiche lucane - quinta parte

La svolta si ebbe il 10 settembre 1961, con la fondazione del Gruppo Sportivo Murese che, forte dei centoventisette soci, si impegnava a versare lire 300 al mese per la gestione del sodalizio della Valle del Marmo.

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Altre realtà calcistiche lucane - quinta parte

A Muro Lucano il calcio, sin dagli anni Venti, è sempre stato sinonimo di divisione politica e culturale. Forse è per questo motivo che, fino agli anni Sessanta, nessuna delle tante squadre di quartiere della ridente cittadina del Marmo Platano si era mai iscritta ad un campionato ufficiale. La svolta si ebbe il 10 settembre 1961, con la fondazione del Gruppo Sportivo Murese che, forte dei centoventisette soci, si impegnava a versare lire 300 al mese per la gestione del sodalizio della Valle del Marmo. Fondatore fu il Presidente Antonio Autunno, riconfermato nella carica sino al 1995. Componenti del Consiglio direttivo erano: il Dott. Basilio Crapulli vicepresidente, Adelmo Pagliuca, Antonio Forino e l'Avv. Vincenzo Jasilli. Nella stagione 1967/68 il G.S. Murese riuscì a partecipare al campionato di Seconda Categoria, dopo aver disputato diverse annate in Terza, e ottenne il primo posto con 22 punti all'attivo. Sempre dignitosi furono i piazzamenti in Prima Categoria; in particolare nella stagione 1978/79: primo posto con 38 punti, 42 reti all'attivo e 21 al passivo. In questo periodo la stampa si occupava molto del Gruppo Sportivo Murese. Tant'è che Giorgio Mancusi né dedico un articolo, apparso su «Il Mattino» nel 1979:

Entusiasmo e fiducia: ecco il segreto della promozione per la Murese

Al suo terzo consecutivo tentativo, la Murese è riuscita a vincere il Campionato di Prima Categoria. Ha conquistato la Promozione allo sprint, su un irriducibile Edilsport Potenza, facendo leva sull'entusiasmo del suo pubblico e sulla applicazione costante dei dirigenti. Il girone di ritorno ha visto la Murese (così cara ad Antonio Autunno) sempre al comando della classifica. Nessun ostacolo, anche di natura tecnica, è riuscito a fermare questa squadra che già due anni fa era andata vicinissima alla promozione. Pur giocando, infatti, tutto il girone di ritorno fuori casa, a seguito di una lunga squalifica, si era piazzata alle spalle del Vaglio, ad un solo punto di distacco. Lo scorso anno, nonostante l'handicap della perdurante squalifica del campo, aveva conquistato il quarto posto.

Il momento più difficile quest'anno alla terz'ultima partita, quella pareggiata in casa con il Valleverde. Poteva costar cara la perdita di quel punto. Ci furono animate discussioni dopo la partita, fra l'allenatore Sozio e il giocatore (ed ex giocatore-allenatore) Passarella, sostituito fra la sorpresa generale durante la partita, si arrivò pressoché alle mani. Da allora, Sozio non ha più guidato la squadra affidata ad un dirigente per la parte tecnica ed allo stesso Passarella per la conduzione atletica. Pressoché decisiva la partita a Potenza col Tourist, la domenica seguente.. gran pubblico murese al "Federale" di Potenza ed ecco il secco 2-0 che praticamente dava la promozione alla Murese, "Abbiamo vinto – dice Gerardo Passarella, allenatore giovane ma riflessivo e ricco di brio – perché abbiamo sbagliato di meno. Squadre come Edilsport, il Genzano, lo stesso Tourist, il Valleverde erano tutte ben attrezzate per vincere il campionato. La Murese ha avuto più costanza e fiducia nei propri mezzi. Sempre ben sostenuta dal suo meraviglioso pubblico ce l'ha fatta sul filo di lana. Non per questo non ha meritato di vincere".

Ci parli un po' dei protagonisti di questa squadra campione?

Innanzi tutto devo dire che la squadra era già solida come intelaiatura. L'inserimento di alcuni giovani provenienti dal vivaio del Potenza, come lo stopper Mecca e il libero Mannarelli, ha dato più consistenza al reparto arretrato. Per il resto la squadra era già valida.

Chi sono qusti giocatori che hanno portato la Murese in Promozione?

In porta ha giocato Barra, sempre i gamba (il secondo è stato Londi); terzini Quaglia e Sarcinella, De Martino e Guerra: stopper e libero i due promettenti ragazzi del Potenza Mecca e Mannarelli. A centrocampo, ben assortito, due cursori (Gentile e Saracco) e due "pensatori" (Cardone e Passarella). In attacco si sono alternate le "punte" Boemio, pare questi ex del Potenza, Esposito, Giosa e Faruolo.

Alcuni sostengono che la Murese ha vinto il campionato perché il Tourist non ha voluto fare un piacere ai cugini dell'Edilsport?

Ne abbiamo sentite tante di… sciocchezze, ultimamente. Anche questa fra le altre. Personalmente non credo che qualcuno in campo non riesca a fare il proprio dovere. E comunque i campionati si vincono sul campo non certo in via Pretoria.

Si rafforzerà la Murese per la Promozione?

Penso proprio di si. Con l'entusiasmo che c'è a Muro e le difficoltà che il campionato superiore comporta non si potrà che fare una Murese all'altezza della situazione 1.

Nello stesso periodo su «Il Tempo», usciva un altro articolo a firma di Filippo Margiotta, murese purosangue che, in seguito assurgerà agli onori della cronaca politica regionale.

Il campo ha confermato le legittime aspirazioni

Una Murese da Promozione

"La Murese è una squadra da Promozione e certamente ce la farà a vincere il campionato", così si è espresso il presidente del Palazzo al termine del confronto diretto tra la sua squadra e la capolista Murese, qui al "Rigamonti" di Muro Lucano. Noi nel condividere pienamente la dichiarazione del presidente, aggiungiamo che l'undici azzurro sta dimostrando di essere realmente un bel complesso, bene orchestrato in ogni reparto, meritevole quindi del suo posto in classifica e la prestazione di domenica ce lo conferma. Con un gol per tempo, doppietta del mancino Cardone, ha messo KO anche la propria antagonista Palazzo, portandosi a due distanze dal Vaglio che si è riaffacciato di nuovo alla piazza d'onore. Intanto, negli ambienti sportivi muresi circolano voci in merito al derby con la Bellese – conclusasi, come si ricorderà, in parità – che se vengono confermati dagli organi federali, darebbero la partita vinta alla Murese per 2-0, per avere il Bella schierato in campo un calciatore con posizione irregolare. In caso affermativo. In caso affermativo, gli azzurri porterebbero a tre punti il vantaggio sulla seconda. Alcune note sull'incontro con il Palazzo: la Murese scesa in campo nella formazione standard: Amaturo, De Bartolomeis, Sarcinella, Quagliata, Guerra, Cella, Salvia, Mannarelli, Passarella, Boemio, Cardone e Giosa. La Murese passa in vantaggio al 40' del primo tempo: su una punizione dal limite con un bellissimo tiro ad effetto il capocannoniere Cardone segna la prima rete e raddoppia al 20' del secondo tempo lo stesso Cardone che trasforma un calcio di rigore concesso dall'arbitro Sarli di Anzi (per l'incontro era stata chiesta la terna arbitrale) per un atterramento di Giosa 2. Lungimirante ed appassionata l'opera del presidente Autunno che, il 15 dicembre 1970 fece stampare un volantino distribuito alla cittadinanza, in cui si lamentava l'iniziativa, da parte della civica amministrazione, di dar corso ai lavori per la costruzione di una variante alla Strada Statale n. 7. Si leggeva nella chiusa del testo del volantino, che non si voleva impedire la costruzione della variante alla strada ma si che prima venissero eseguiti i lavori di allargamento del campo sportivo Rigamonti. Non solo la squadra, dunque, ma anche la struttura sportiva della città era nel filone organizzativo di Autunno e soci. Il campo sportivo di Muro Lucano, verso la metà degli anni Ottanta, fu realizzato ex novo e, fino alla fine degli anni Novanta, era ritenuto uno dei più importanti impianti sportivi della Basilicata, dotato di illuminazione e manto erboso. Una circostanza questa che aveva forti implicazioni sul discorso della ricettività turistica, in quanto, nel corso della fase della preparazione estiva, non erano poche le squadre, anche di serie superiore, che facevano richiesta per essere ospitate sul campo sportivo di Muro Lucano. Il cammino della squadra proseguì intanto spedito: la Murese era uno dei complessi più accreditati in ambito di calcio regionale. Nella stagione 1985/86, con Mario Cutro allenatore, vinse il campionato di Promozione e balzò in Eccellenza. Intanto muoveva i primi passi la seconda squadra della città: la Real Murese, poi divenuta Polisportiva Murese '86, che in pochi anni riuscì a raggiungere la Prima Categoria. Il G.S. Murese, nel frattempo, nella stagione 1990/91, conquistò il quarto posto in Eccellenza. E, però, la stagione 1991/92 che resterà indelebile nella memoria di tutti i muresi, nonostante il non felice epilogo. L'avvincente testa a testa con laVultur di Rionero, portò le due squadre a pari punti appaiate in vettaalla classifica, a giocarsi la promozione tra i Dilettanti proprionell'ultima giornata di campionato sul manto erboso del Rigamonti:strano scherzo del destino! L'ambiente si surriscaldò nei giorniprecedenti l'incontro con le dichiarazioni rilasciate sull'emittenteregionale Tele Day 3, dai tifosi delle due compagini letteralmente indelirio. Nel giorno dell'incontro, il 26 aprile 1992, con un Rigamonti gremito in ogni ordine di posto, tanto che alcuni furono costretti a seguire il match dalla poco distante pineta che si affaccia sul campo, si assistette ad una vera e propria guerriglia in campo ma soprattutto sulle tribune. Dopo pochi minuti la Vultur si trovò in vantaggio grazie ad un gol di D'Urso e in dieci contro undici per l'espulsione del numero due Lampini che scatenò l'ira dei tifosi di casa: prime avvisaglie di un triste epilogo. Nonostante lo svantaggio e l'inferiorità numerica, però, la Murese riuscì a pareggiare con Spina. A pochi minuti dal termine, mentre sugli spalti iniziavano a volare i sassi, la Vultur si portò nuovamente in vantaggio a causa di un'incertezza del portiere di casa Affuso. Il triplice fischio decretò il Rionero campione dell'Eccellenza lucana e diede il via agli scontri sugli spalti che produssero decine e decine di feriti ma fortunatamente nessuno in gravi condizioni. A fine gara si diffusero le voci di una presunta combine e alcuni calciatori muresi furono accusati di aver venduto la partita in cambio di un lauto compenso da parte della dirigenza rionerese ma, nonostante il rammarico per la ghiottissima occasione sciupata la Murese difese i colori della propria cittadina sino alla stagione 1998/99. Fu costretta, infatti, ad ammainare bandiera a causa della grave crisi finanziaria che attanagliava il sodalizio che non subì mai retrocessioni di sorta. Il titolo necessario per disputare il campionato di Eccellenza 1999/2000 fu ceduto alla squadra campana del Ricigliano e per un anno intero a Muro Lucano il calcio era quasi del tutto scomparso. L'eccezione era rappresentata dal settore giovanile della Scuola Calcio A.S. Pro Murese, guidata dal Presidente Domenico Guerra che, tra la fine degli anni Novanta e gli inizi degli anni Duemila, dettò legge in tutti i campi della Basilicata e si aggiudicò per ben tre anni consecutivi l'accesso alle fasi nazionali dei campionati Giovanissimi e Allievi. In quegli stessi anni nasceva a Muro Lucano la F.C. Aurora Murese 2000 che, partendo dalla Terza Categoria, macinando risultati su risultati, riuscì nel giro di cinque sole stagioni a ritornare nel massimo campionato regionale, dove milita tutt'ora con onorevolissimi risultati avvalorati dal fatto che la squadra è composta, nella quasi totalità, da muresi purosangue più l'italouruguayano di lusso Esteban Gabriel Dutra. Questa eroica squadra ha disputato per ben due volte la finale di Coppa Italia di Eccellenza regionale: nella stagione 2007/2008 fu piegata dall'Irsinese per due reti ad una al Comunale di Picerno mentre l'anno seguente riuscì ad avere la meglio sulla Ruggiero di Lauria grazie ad un penalty trasformato dall'oriundo Dutra.