Il miracolo calcistico della città di Potenza - quarta parte
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Il miracolo calcistico della città di Potenza - quarta parte

Nella stagione 2004/2005 la squadra si classifica al settimo posto. Al termine del campionato di Serie C2 il Potenza si è classificato al 3º posto nel girone C, conquistando il diritto a partecipare ai play-off per la promozione.

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Il miracolo calcistico della città di Potenza - quarta parte

Nella stagione 2002/03 si toccò il punto più basso del calcio potentino, con Potenza F.C. ed A.S.C. Potenza, il cui simbolo è una stella, a lottare per la permanenza in Serie D. L'A.S.C. Potenza, da metà classifica, precipitò nei bassifondi per una penalizzazione di 15 punti per illecito sportivo. Le due società furono costrette a giocarsi la permanenza in Serie D nei Play-out. Entrambe riuscirono a vincerli: l'A.S.C. riuscì a piegare piuttosto agevolmente l'Ostuni, mentre ben più difficile fu il compito per l'F.C. Potenza che riuscì a battere l'Ariano Irpino, dopo 180 minuti di vera guerra sia dentro che fuori il campo. Particolarmente calda la gara di ritorno, con diversi atleti espulsi e tafferugli all'uscita del Viviani. L'anno seguente l'A.S.C. Potenza sfiora la promozione, arrivando seconda e, grazie alla canonica serie di fallimenti estivi, viene ripescata in Serie C2; mentre il F.C. Potenza retrocede in Eccellenza, partecipando nella stagione 2004/05 al Campionato Regionale di Seconda Categoria, terminato al sesto posto. Nella stagione 2004/2005 la squadra si classifica al settimo posto. L'anno successivo il Potenza centra la salvezza ai play-out contro il Modica; 3-3 in Sicilia davanti ad una folta rappresentanza di tifosi Lucani ed 1-0 al Viviani. All'inizio della stagione 2006/2007 la squadra di calcio potentina si presenta ai nastri di partenza con il ritorno alla denominazione storica di Potenza Sport Club. Al termine del campionato di Serie C2 il Potenza si è classificato al 3º posto nel girone C, conquistando il diritto a partecipare ai play-off per la promozione. La prima gara di spareggio si è disputata a Gela ed è terminata sullo zero a zero. Il ritorno a Potenza ha visto un altro pareggio per 1 ad 1 (con rete di Angelo Raffaele Nolè per il Potenza). Questi due pareggi favoriscono il Potenza che, grazie al miglior piazzamento ottenuto in campionato rispetto ai siciliani, accede alla finale contro il Benevento per giocarsi negli ultimi 180 minuti la vittoria del campionato. La prima gara, giocata a Potenza, finisce 1-0 per i lucani con un gol del bomber Pignalosa al 30º minuto del primo tempo. Il ritorno termina con il risultato di 1 a 0 per il Benevento al termine dei 90 minuti regolamentari e, quindi, per decretare la vincitrice del torneo si è dovuto fare ricorso ai tempi supplementari, dove il vantaggio dei campani viene raggiunto dal Potenza con la rete di Delgado 1 su delizioso assist di Lolaico che sancisce di fatto la tanto sospirata promozione in Serie C1. Il Potenza Sport Club dunque conquista la Serie C1 che mancava in città da 13 anni. Nel primo anno in questo campionato arriva la salvezza, obiettivo primario della dirigenza, con l'undicesimo posto finale. Nella stagione 2008/09, tuttavia, la squadra viene penalizzata per una presunta combine nella gara della stagione precedente con la Salernitana ed è costretta a partire con tre punti di penalità in classifica. Questa stagione parte quindi sotto tono e vede i rossoblu terminare il campionato all'ultimo posto in classifica, facendoli ritornare nuovamente in Seconda Divisione. All'indomani della retrocessione, la dirigenza vuole riscattarsi ed è pronta per allestire un organico di tutto rispetto per fare un immediato ritorno nella Prima Divisione. Con l'arrivo sulla panchina dell'allenatore Ezio Capuano 2, la squadra lucana sembra partire fin dall'inizio con il piede giusto per cancellare un anno di amarezze, con l'intento di ritornare nella categoria superiore. La società provvede per tempo a presentare la documentazione necessaria per usufruire di un eventuale ripescaggio, quindi si inizia ad allestire una squadra competitiva in attesa di buone notizie da Firenze, sede degli uffici della Lega Pro, infatti gli organi federali accolgono la domanda di ripescaggio in Prima Divisione collocando il Potenza al primo posto fra le squadre aventi diritto e si ritorna nuovamente a festeggiare una promozione, se pur di ufficio. Tale notizia cade proprio al compimento dei 90 anni della gloriosa società dello Sport Club, che viene inserita nel raggruppamento B comprendente alcune squadre dall'illustre passato che il Potenza non incontrava da decenni, ai tempi della Serie B, di sicuro un buon auspicio con cui i tifosi possono sognare di rivivere le emozioni e i fasti di un tempo. Tuttavia, però, la squadra non inizia il campionato nel migliore dei modi e alla quinta giornata di campionato viene esonerato il tecnico Ezio Capuano, dopo la sconfitta casalinga con il Real Marcianise per 0-2. Al suo posto viene ingaggiato Francesco Monaco (ex allenatore dell'Ancona di Serie B). Dopo un mese anche Francesco Monaco viene esonerato, e viene richiamato sulla panchina rossoblu il tecnico Eziolino Capuano. Il presidente Giuseppe Postiglione nel frattempo rassegna le sue dimissioni e mette la squadra in vendita, in attesa di un improbabile acquirente.

Il 23 novembre 2009 sarà ricordato a lungo dagli sportivi potentini, perché sul Potenza calcio si è abbattuto un vero e proprio uragano giudiziario legato al calcio-scommesse culminato con l'arresto del presidente Giuseppe Postiglione e di altri personaggi legati alla società lucana tra cui dirigenti e collaboratori. L'accusa parla di una organizzazione a delinquere volta ad alterare i risultati delle partite di calcio comprendenti sia la Lega Pro che la Serie B, dunque non solo le partite del Potenza. I pesanti indizi a carico degli imputati fanno piombare l'intera società nel caos, pertanto si va avanti con pochi mezzi economici e con l'epurazione dalla rosa dei giocatori più onerosi o con poca voglia di restare in un ambiente così "traballante". Quindi la squadra sensibilmente ridimensionata si appresta a far fronte alle vicissitudini di una classifica sempre più preoccupante, malgrado ciò si fanno degli acquisti mirati nel mercato invernale per correre ai ripari, ma si opta per giocatori giovani ed economici, disposti a venire in una piazza che offre davvero poche certezze. Intanto la Corte Federale con a capo Stefano Palazzi 3, visti i nuovi elementi emersi, convoca nuovamente i dirigenti accusati di combine nella gara contro la Salernitana svoltasi nelle giornate conclusive del campionato 2007/08, per la quale il Potenza aveva già subìto tre punti di penalizzazione nella stagione 2008/09, ma i legali della società riescono ad ottenere un rinvio a data da destinarsi per insufficienza di prove. Si riparte con nuova linfa concentrandosi solo sulle vicende sportive che risultano essere sempre molto intricate, a causa di una classifica estremamente deficitaria. Il 19 marzo 2010 però si riunisce la Corte di Giustizia Federale della FIGC la quale, riprendendo gli atti del vecchio dibattimento ed accogliendo il ricorso per ricusazione della Procura Federale, stabilisce l'esclusione immediata del Potenza dal campionato di Lega Pro Prima Divisione 2009/2010 e l'inibizione per cinque anni del presidente Giuseppe Postiglione. In seguito, il 1º aprile 2010, il Tribunale nazionale arbitrato per lo sport stabilisce che la squadra lucana debba giocare ugualmente le rimanenti partite di campionato, ma che al termine del campionato venga in ogni caso declassata all'ultimo posto e retrocessa in Seconda Divisione. Sul campo il Potenza evita l'ultimo posto ed ottiene una permanenza morale, fortemente voluta da tutto l'ambiente per sconfessare il discredito generale dovuto alle note vicende sportive. Ma per la stagione a venire vi sono fin dall'inizio molte incognite, infatti non ci sono più fondi e vi è il concreto rischio che il sodalizio lucano non possa iscriversi al campionato di appartenenza, difatti la situazione debitoria ha scoraggiato tutti i vari imprenditori interpellati. Nel frattempo i tifosi si danno un gran da fare e viene fondata l'associazione "Il Mio Potenza" che ricalca il modello di un azionariato popolare, e si pone il fine di vigilare sui conti societari e cercare di dare una mano concreta ad un'eventuale nuova realtà cittadina che non sperperi il professionismo ancora una volta. Molte sono le adesioni ma c'è bisogno di ingenti capitali per far fronte ad una nuova stagione, che sembra avviata in una categoria inferiore. Nel frattempo viene nominato amministratore unico Rocco Galasso, a cui è affidato il gravoso compito di non far morire il calcio in città, tentando di reperire le necessarie risorse economiche e cercare di far avvicinare qualche imprenditore, ma con il passare inesorabile del tempo la situazione appare ormai disperata e ci si prepara al peggio, provando quanto meno ad ottenere la partecipazione alla Serie D.

Nell'estate del 2010, dopo la prima istanza di non iscrizione emessa dalla Co.Vi.Soc, il ricorso inoltrato dalla società rossoblu contro l'esclusione dalla categoria di appartenenza viene dichiarato inammissibile dall'Alta Corte Federale, e di conseguenza il Potenza S.C. viene escluso dalla Seconda Divisione Lega Pro, campionato di appartenenza. Si conclude quindi il 16 luglio 2010 una delle stagioni più travagliate dei rossoblu che perdono il professionismo per la quarta volta. Nella stagione 2010/11, non essendoci nemmeno la possibilità di un'iscrizione alla Serie D, il Potenza è dunque costretto a ripartire dall'Eccellenza Lucana, andando ad aggiungersi in sovrannumero alle altre 16 squadre corregionali. Piazzamento finale nel campionato di Eccellenza è il nono posto. Nella stagione 2011/12, dopo aver rinunciato a disputare la gara prevista alla prima giornata dell'Eccellenza lucana, si ritira dal campionato e pertanto la società viene cancellata dai ruoli federali. Nella stagione successiva, il Città di Potenza prende il posto del Potenza Sport Club e si iscrive al campionato di Serie D.

Il resto è storia recente.