La scuola Svedese di Ling
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La scuola Svedese di Ling

Ling e la sua scuola, le basi delle moderne tecniche di allenamento e l'evoluzione degli esercizi ginnici.

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Nella sua scuola si impartivano insegnamenti pratici ma anche teorici, di anatomia e fisiologia. Ling suddivise gli esercizi in 4 gruppi:

  • Esercizi di base o preparatori (per i muscoli del capo degli arti e del tronco
  • Esercizi propriamente detti divisi in 5 prese (in piedi, in ginocchio, supina, sospesa, prona)
  • Esercizi di defaticamento
  • Esercizi respiratori

Ling si avvale anche di attrezzi graduali e valuta le condizioni individuali di chi si accinge all'apprendimento delle discipline. Partendo da questo principio e adattando gli strumenti alla costituzione umana, li utilizzò anche nella cura di bambini con problemi di postura. Gli sport che egli ritenne maggiormente importanti furono la scherma (sviluppo delle abilità funzionali e di destrezza), equitazione (sviluppo della muscolatura degli arti inferiori), nuoto (sport completo).

L'esplosione della tubercolosi (nella seconda metà del 1800 a causa delle carenze alimentari) spinge all'introduzione nelle scuole degli insegnamenti di Ling a partire dal 1860. Gli insegnamenti vengono divisi in: ginnastica formativa (ginnastica igienico pedagogica); ginnastica applicativa (ginnastica sportiva vera e propria, ginnastica bellica e medica). Queste pratiche erano utili al fine di migliorare le condizioni fisiche dei ragazzi e consistevano principalmente nell'immobilizzare il baricentro del corpo, movendo progressivamente i diversi distretti corporei. La scuola svedese viene criticata per la frammentarietà e la mediocrità degli esercizi.
Seguace di Ling in Francia fu De Meny'. La scuola Francese non ha un suo preciso modello e si avvale quindi delle altre scuole (inglese, tedesca, svedese). De Meny osservo i movimenti degli animali notando come questi, dai felini ai pesci, utilizzavano un movimento fluido che permettesse il minimo dispendio energetico. Per questo venne in seguito definito il padre della ginnastica ritmica, anche perché egli spronava all'uso della musica. Per i suoi studi utilizzò anche la cronofotografia. Nella prima metà del 1800, Francesco Amorò, colonnello Spagnolo, si trasferisce a Parigi con l'incarico di allenare i soldati della fanteria. La sua bravura portò all'apertura di una scuola militare con un parco annesso nel quale si svolgevano le attività ginnastiche. Due anni dopo, tale scuola, ebbe un'evoluzione anche in ambito civile.

Le attività praticate erano la corsa, l'equitazione, la scherma, la lotta ed il nuoto. La sua didattica lo portò ad essere strumento di sviluppo anche di tipo pedagogico. Le lezioni all'aperto, quando possibili, erano favorite, anche con l'ausilio di attrezzi presenti in natura. I 3 scopi della ginnastica erano di tipo fisico (irrobustimento), chimico ( capacità di assimilazione dei cibi), dinamico (dispersione calorica). Il fine ultimo era quello di creare un atleta-soldato.