Lo scoutismo
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Lo scoutismo

Nascita dello scoutismo in Inghilterra e seguito in Italia ad opera di Sir Francio Van.

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In Inghilterra comincia a sentirsi parlare dello scoutismo, nascente dall'esperienza del generale Lord Baden Powell che, tornato in Inghilterra dopo una campagna bellica, fondò i corpi educativi dei Boy Scout. Durante la guerra in sud Africa fra l'Inghilterra e i Boeri (discendenti di antichi coloni olandesi), Baden Powell si trovò assediato da preponderanti forze avversarie nella cittadina di Mafeking. Usando una serie di astuzie e di trucchi ingegnosi egli riuscì a tenere testa agli avversari per sette mesi, fino all'arrivo dei rinforzi.

Ma Mafeking rappresenta una esperienza importante anche per un altro motivo. Scarseggiando gli uomini nella città assediata, Baden Powell pensò di utilizzare dei ragazzi per compiti ausiliari di staffette, di postini, di piantoni, ovunque la loro presenza e il loro ardore potessero rendere liberi degli uomini validi per il combattimento. La serietà con cui questi ragazzi assolsero il loro compito e l'entusiasmo con cui si impegnavano, malgrado il pericolo al quale si esponevano, aprirono nella mente di Baden Powell un orizzonte nuovo e lo fece riflettere sulle capacità che hanno i ragazzi quando si sa fare appello al loro impegno, al loro spirito di sacrificio, alla loro lealtà. Questo metodo educativo si diffuse in breve tempo in tutto il mondo, facendosi apprezzare per capacità e preparazione già durante la prima guerra mondiale.

Il motto del padre fondatore era:

"Bisogna pescare con un'esca gradita al pesce, e non al pescatore"

I principi sui quali si basava la sua ideologia erano di correttezza e lealtà. La formazione era strutturata in 3 periodi, dagli 8 ai 12 anni Lupetti e Coccinelle; dai 12 ai 17 Esploratori e Guide; dai 17 ai 21 Rovers e Scolte.

Lo scoutismo in Italia

In Italia lo scoutismo nasce a Viareggio nel 1910 ad opera di Sir Francio Van. Il primo club scoutisti nasce ad Osimo e, nel 1916, viene approvato con regio decreto il Corpo Nazionale Esploratori Italiani (di carattere laico).

Lo scoutismo non è un metodo scolastico, ma un sistema di vita che si avvale di una didattica formativa. Lo scout promette di compiere il suo dovere, condanna la competitività, rispetta la gerarchia, tutte situazioni tendenti a formare il carattere. Il metodo scout educa il ragazzo alla vita in comunità e all'aria aperta. Nel 1922, in pieno periodo fascista, successivamente ad un congresso tenutosi a Napoli nel 1920, dove il prof. Guerra ribadì le sue convinzioni, il ministro della pubblica istruzione Giovanni Gentile, riforma il sistema scolastico, rifacendosi alle idee del prof. Guerra per quel che riguarda l'ed. fisica, non senza pressioni da parte del regime, poiché, nella realtà dei fatti, l'idea filosofica di Gentile era ben diversa. Il 15 marzo del 1923 è istituito un ente nazionale per l'educazione fisica (ENEF), come proposto dal prof. Guerra ma, a soli 4 anni di distanza, l'obiettivo fallisce, l'educazione fisica passerà sotto il controllo della neonata ONB. Gli studenti dovranno frequentare le società di ginnastica che sostituiscono le palestre. A Bologna viene istituita una scuola di ginnastica presso la facoltà di medicina. In seguito la stessa ONB subirà la trasformazione in Gioventù Italiana del Littorio nel 1937, unificando tutte le forze giovanili sotto un unico ordine politico.